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Susanna Camusso a Ciro' Marina per l'iniziativa di Cgil Calabria ''Libera dalle mafie, libera dal lavoro sfruttato'': «Superare precarieta'» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in In primo piano Giovedì, 12 Luglio 2018 16:04

camusso cirò marina cgilCIRÒ MARINA - "Il sindacato opera contro le mafie organizzando il lavoro. Questa è una forma di legalità perché le mafie sfruttano tutte le forme di irregolarità come quelle che non portano mai in trasparenza le condizioni ed i rapporti di lavoro". Lo ha detto Susanna Camusso, segretario nazionale della Cgil, in Calabria per partecipare ad un'iniziativa della Cgil Calabria sul tema "Libera dalle mafie, libera dal lavoro sfruttato". "Superare la precarietà significa combattere le mafie - ha aggiunto Camusso - perché per contrastare la criminalità serve la certezza, la tracciabilità e legalità degli investimenti per evitare le infiltrazioni mafiose". Ai lavori, aperti dal segretario generale della Cgil calabrese Angelo Sposato, è intervenuta Rosy Bindi presidente della passata Commissione parlamentare antimafia. "Spero - ha detto - che il prossimo presidente della Commissione parlamentare antimafia faccia tesoro del lavoro svolto". Il segretario generale della Cgil ha poi rivolto attenzione sul Dl dignità. "Vorremmo vedere questo decreto dignita'. Dopo la prima bozza non abbiamo avuto piu' notizie e leggiamo che ci saranno altre materie. E' importante intervenire sui contratti a termine come sui temi dei licenziamenti - ha aggiunto Camusso -. Non c'e' la reintroduzione dell'articolo 18 che pure i Cinquestelle avevano vantato in campagna elettorale; anche sui contratti a termine non mi pare ci siano certezze. Non capisco chi annuncia licenziamenti strumentali. Trovo la campagna degli imprenditori assolutamente insopportabile, segno che lavorano sistematicamente contro la stabilita' del lavoro e comunque se qualcuno volesse appigliarsi al fatto che la pubblicazione in Gazzetta ufficiale portera' ad un immediato cambio, il ministro ha gia' detto che costruira' una clausola transitoria". "Consentire l'uso dei voucher – ha incalzato Camusso –, anche se soltanto per alcuni settori, e' una cosa indecente. Non si capisce - ha spiegato - perche' il ministro abbia cambiato opinione; c'e' un'evidente contraddizione tra il dire che vogliamo lavorare per la stabilita' del lavoro e poi introdurre una forma di grande precarizzazione. Il tutto basato su affermazioni non credibili perche' i settori di cui si parla per reintrodurre i voucher - ha aggiunto - hanno gia' tutte le flessibilita' possibili dentro le certezze contrattuali". "Sono le condizioni contrattuali di precarieta' e i mancati investimenti sulla sicurezza a causare queste morti. Se il governo mettesse un po' di attenzione a questo tema, invece di prendersela con gli ultimi della terra, farebbe un servizio a questo paese. In tutti questi mesi - ha proseguito - abbiamo provato a denunciare che c'e' un aumento delle morti sul lavoro che dice che non ci sono cautele fondamentali. Basta vedere la dinamica di questi incidenti per capire che erano evitabili".

 

 

 

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