Sabato, 06 Giugno 2020

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La Dia di Bologna, con provvedimento emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale bolognese, ha sequestrato, su proposta del procuratore capo Giuseppe Amato e del pm della Dda, Beatrice Ronchi, beni mobili e immobili, per un valore di oltre 10 milioni di euro, al 55enne Francesco Falbo.

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dia bologna sequestroBOLOGNA - Una maxi truffa della 'Ndrangheta ai danni dello Stato è stata scoperta dalla Dia di Bologna nell'ambito di un'attività nata come sviluppo investigativo dell'indagine 'Aemilia'. Coordinata dal procuratore Giuseppe Amato e dal sostituto Beatrice Ronchi, la Dia ha eseguito perquisizioni e sequestri di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 2 milioni e 300 mila euro in Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Campania e Calabria. I sequestri, in particolare, sono avvenuti nelle province di Reggio Emilia e Crotone.
L’affare truffaldino sarebbe stato ideato da un avvocato napoletano e poi messo in atto in concorso con esponenti della cosca «Grande Aracri» di Cutro (Kr) che avrebbe individuato un’impresa con caratteristiche idonee alla frode in ragione dell’ingente rimborso da ottenere. La truffa, denominata 'Affare Oppido', è stata orchestrata ai danni del ministero dell'Economia e finanze: con una sentenza falsificata che attestava un inesistente diritto risarcitorio, il dicastero è stato indotto ad accreditare a luglio 2010 una somma di oltre due milioni di euro a una società riconducibile a una famiglia di imprenditori edili calabresi da anni trapiantati nel Reggiano e considerati contigui al sodalizio 'ndranghetistico emiliano. Immobili e quote societarie sono stati occultati anche in Costa d'Avorio e Inghilterra.

 

 

 

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polizia generica cofanoNuovo colpo alla 'ndrangheta in Emilia Romagna: la Polizia sta eseguendo una serie di misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti alle cosche che da tempo operano nella regione e storicamente legate ai Grande Aracri di Cutro. Sono anche in corso un centinaio di perquisizione in tutta Italia nei confronti di soggetti che, pur non essendo destinatari della misura cautelare, sono comunque risultati collegati alla cosca. Le indagini nei confronti dei presunti appartenenti alle famiglie di 'ndrangheta sono state coordinate dal Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia e condotte dalla Squadra mobile di Bologna in collaborazione con quelle di Parma, Reggio Emilia e Piacenza. Gli arrestati sono accusati di associazione di stampo mafioso, estorsione, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento e truffa aggravata. Per eseguire le misure cautelari sono impegnati oltre 300 agenti.

 

GLI ARRESTATI Sono 16 le persone finite in manette di cui 13 con provvedimento in carcere e 3 ai domiciliari. L'indagine della Dda risalirebbe già al 2015 e in essa sono diversi gli episodi menzionati, che ripercorrono la scalata delle ‘ndrine cutresi da Brescello con propaggini fino a Parma e Piacenza. E così finiscono tra i fermati Francesco Grande Aracri, fratello più anziano del boss cutrese Nicolino. Al momento in cui la Squadra mobile di Reggio Emilia ha eseguito l'arresto, Francesco Grande Aracri si trovava nella casa già confiscata nel quartiere ormai da tutti conosciuto con il nome di Cutrello, proprio per la concentrazione in esso di residenti originari del centro calabrese. Assieme a Francesco le manette sono scattate anche per i figli Salvatore e Paolo Grande Aracri, anche loro residenti in via Pirandello. Tra gli arrestati anche il presidente del consiglio comunale di Piacenza Giuseppe Caruso, funzionario dell'Agenza delle Dogane, accusato di aver favorito una truffa a beneficio dell’organizzazione criminale per ottenere fondi dall’Unione europea.

 

 

 

 

 

 

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ryanair atterraggio crotone pistaNuovi collegamenti da e per gli aeroporti calabresi. E' quanto prevede un accordo tra la Sacal e la compagnia aerea low cost Ryanair finalizzato al potenziamento dell'impegno della compagnia nei tre scali di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria. L'intesa e' stata presentata in una conferenza stampa dal presidente della Sacal, la societa' di gestione degli aeroporti calabresi, Arturo De Felice, e da David O'Brien, chief commercial officer di Ryanair. In particolare, l'accordo, che ha la durata di tre anni, presuppone la sostanziale conferma dell'attivita' di Ryanair sullo scalo di Lamezia Terme, la garanzia della continuita' di voli in quello di Crotone e l'arrivo della compagnia irlandese, per la prima volta, nello scalo di Reggio Calabria. Nel dettaglio, le novita' illustrate da De Felice e O'Brien, previste a partire dall'estate 2019, sono una rotta Lamezia Terme-Malta, che si aggiunge alle 10 gia' presenti nell'aeroporto lametino, due rotte a Crotone con destinazione Bologna e Norimberga, in aggiunta a quella attuale prevista per Bergamo, e una rotta nazionale e una internazionale da Reggio Calabria, che saranno definite una volta ultimati alcuni lavori tecnici allo scalo dello Stretto. Nel complesso, l'obiettivo indicato da Ryanair e' quello di raggiungere, nello scalo di Lamezia Terme, 1,2 milioni di clienti con un risparmio di 204 milioni di euro per i viaggiatori grazie alle tariffe basse praticate dalla compagnia, e 170mila clienti nell'aeroporto di Crotone. Prevista anche una ricaduta occupazionale di oltre mille posti di lavoro, 900 dei quali individuati per l'aeroporto lametino. In conferenza stampa, De Felice ha sottolineato "i grandi sforzi portati avanti da Sacal, che si e' trovata a gestire un situazione di emergenza a causa delle difficolta' ereditate dalle precedenti fallimentari gestioni di Crotone e Reggio Calabria: continueremo a lavorare per evitare i disastri e gli errori del passato, faremo le cose come sempre riservatamente e i risultati arriveranno come sono arrivati con l'aumento del traffico. Questo accordo con la piu' grande compagnia aerea europea - ha aggiunto il presidente della Sacal - e' un successo senza precedenti, una svolta epocale per il sistema aeroportuale regionale perche' Ryanair colleghera' tutti gli scali calabresi". O'Brien ha ringraziato il management della Sacal "per la fiducia accordataci in questa fase particolarmente difficile per l'aviazione europea, caratterizzata anche da fallimenti di storiche compagnie".

 

 

 

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aeroporto defelice oliverio alborante puglieseQuattro voli Alitalia dall'aeroporto di Reggio Calabria, tre dei quali per Roma e uno per Milano, e ulteriori investimenti per lo scalo di Crotone. Sono queste le novita' illustrate oggi dal presidente della Regione, Mario Oliverio, da Arturo De Felice, presidente della Sacal, la societa' di gestione degli aeroporti calabresi, e dai sindaci di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomata', e di Crotone, Ugo Pugliese. "Oggi - ha spiegato il governatore Mario Oliverio - mettiamo un altro tassello nel nostro progetto di rilancio degli aeroporti calabresi. Non abbiamo mai rinunciato a Reggio Calabria e a Crotone malgrado le rappresentazioni negative fatte i questi ultimi mesi, e adesso lo dimostriamo con una strategia puntuale e concreta". De Felice e' entrato nel dettaglio delle novita' in arrivo. "Per Crotone abbiamo studiato qualcosa di molto importante con i sindaci: l'aeroporto crotonese aveva come destino l'interruzione del traffico per sperare poi in una ripresa ad aprile 2018, ma, grazie a incontri incessanti, abbiamo mantenuto con Ryanair la continuita' del volo su Bergamo per 4 giorni a settimana e stiamo per definire altri due collegamenti per potenziare il periodo invernale, con Bologna e con una meta internazionale. Abbiamo comunque la certezza - ha sostenuto ancora De Felice - che dall'1 aprile Ryanair investira' nuovamente su Crotone. Reggio Calabria, che ha vissuto momenti drammatici, ha avuto - ha spiegato il presidente della Sacal - un riconoscimento senza precedenti perche', dopo un anno di incontri riservati con la compagnia di bandiera, vedra' ripristinati, tra l'altro, tre voli giornalieri per Roma e quindi la possibilita' di collegarsi con il mondo. Non vogliamo rinunciare ad altre compagnie e nei prossimi giorni concluderemo altri rapporti. Inoltre abbiamo chiesto e chiederemo ancora a Ryanair, che ha gia' espresso la sua disponibilita', di investire in tutta la Calabria, quindi anche sullo scalo di Reggio, in modo da recuperare anche i passeggeri messinesi". Il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha sottolineato: "Ci sono stati anche momenti di tensione sia con il presidente Oliverio sia con il presidente De Felice, ma ci ha sempre accomunato l'obiettivo di mantenere aperto l'aeroporto di Crotone, e si e' rivelata una buona scelta perche' adesso si vedono ricadute positive sull'intero territorio della provincia, grazie anche al contributo di tanti altri Comuni del Crotone. Ora siamo impegnati all'ulteriore implementazione di altre tratte oltre quelle di Ryanair". In conclusione, De Felice ha fatto anche il punto della situazione con riferimento alla gestione dei tre aeroporti calabresi, Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria: "La Sacal ha ereditato situazione molto pesante per quanto concerne la governance, considerando il fallimento delle pregresse societa' di Reggio e Crotone. Abbiamo lavorato con non poche difficolta' arrivando tuttavia a risultati concreti, e adesso - ha concluso il presidente della Sacal - puntiamo alla continuita' di gestione".

"Siamo partiti dalle macerie e stiamo costruendo un percorso importante" nella gestione degli aeroporti in Calabria. Lo ha affermato il presidente della Regione, Mario Oliverio, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa per presentare alcune novita' per gli scali di Reggio Calabria e di Crotone. "Abbiamo rilanciato gli aeroporti calabresi, non senza difficolta' e ostacoli e - ha aggiunto Oliverio - nonostante atteggiamenti di incredulita' di molti. Siamo riusciti a dare vita alla societa' unica di gestione, la Sacal, e stiamo ottenendo risultati importanti nel rafforzamento dei collegamenti con il resto d'Italia e del mondo, se si pensa che da un numero di collegamenti che nel 2014 si contavano sulle dita di una mano oggi siamo a oltre 30 collegamenti con scali nazionali e internazionali. E questo - ha rilevato il presidente della Regione - si sta riverberando anche in un aumento degli arrivi, aumento notevole e progressivo, e in un aumento delle presenze turistiche, anche internazionali. Questi sono dati, non considerazioni soggettive". Secondo Oliverio "oggi abbiamo una condizione di sistema, di sistema aeroportuale calabrese, ed e' un fatto importante perche' non dobbiamo dimenticare che due societa' di gestione, quella di Reggio e quella di Crotone, sono state dichiarate fallite dai tribunali. Ma, nonostante le difficolta', non abbiamo rinunciato a investire su questi due aeroporti e oggi abbiamo creato le condizioni per un loro rilancio. Domani - ha evidenziato il governatore - ci sara' un'altra novita' importante, l'approvazione da parte dell'assemblea dei soci del bilancio di Sacal: una novita' perche' sara' un bilancio in attivo e non e' cosa da poco. Siamo partiti dalle macerie e stiamo costruendo un percorso importante". Oliverio ha poi criticato "quanti remano contro, quanti alimentano localismi, quanti agitano i problemi senza impegnarsi a risolverli. C'e' un genio guastatori sempre all'opera". Il governatore ha infine affrontato il tema delle tariffe: "Il fatto che si allarghi a compagnie diverse e' il vero fattore di contenimento delle tariffe, invece quando c'e' il monopolio altrimenti registriamo tariffe inaccettabili, in particolare da parte di Alitalia, lo devo dire con chiarezza. Ma - ha concluso Oliverio - questo e', chiaramente, il gioco del mercato".

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sequestro carabinieriBOLOGNA - I militari del comando provinciale carabinieri di Modena, in collaborazione con i carabinieri di Crotone, hanno eseguito un provvedimento di sequestro, emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della Dda di Bologna, nei confronti di Carmine Sarcone e dei suoi fratelli Nicolino, Gianluigi e Giuseppe Grande. Il 23 gennaio scorso Carmine Sarcone era stato arrestato a Cutro, essendo indagato per associazione di tipo mafioso in quanto ritenuto elemento di vertice dell'associazione 'ndranghetistica emiliana autonomamente attiva in Emilia collegata alla cosca Grande Aracri di Cutro ed attuale reggente del gruppo Sarcone. Le successive indagini, dirette dal procuratore distrettuale Giuseppe Amato e dai sostituti procuratori Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, hanno consentito di far emergere la capacita' del clan di realizzare una pervasiva infiltrazione nel tessuto economico nazionale ed estero attraverso la costituzione di societa' attive nei settori edile e immobiliare, alcune delle quali fittiziamente intestate a prestanome ma gestite dai Sarcone. Le societa' sono state sottoposte a sequestro insieme a conti correnti, un complesso immobiliare a Cutro e ad un'autovettura Audi A6. Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a circa 8 milioni di euro.

 

 

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