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Domenica, 14 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

falbo mammoliti bonazza cgilIl reddito di cittadinanza, la mancanza del lavoro, l’assenza di infrastrutture, sotto la lente d’ingrandimento della Cgil area vasta Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia. L’analisi è arrivata in un’apposita conferenza stampa convocata questa mattina presso la camera del lavoro di Crotone. Presenti il segretario Raffaele Mammoliti, il segretario uscente Raffaele Falbo, Luigi De Nardo segretario di Vibo Valentia ed Elsa Bonazza della segretaria confederale. Crotone è la città con il più alto tasso di disoccupazione a livello nazionale con un tasso dell’oltre 30%, i giovani senza lavoro sono al primo posto nella graduatoria nazionale. Una triste realtà che obbliga chi ha compiuto il diciottesimo anno d’età ad abbandonare la propria residenza ed emigrare alla ricerca del lavoro o per studio. Tutto questo ha un solo responsabile, la mancanza del lavoro. Una congiuntura negativa che si è determinata con la desertificazione industriale e la mancanza di servizi e infrastrutture. Da parte di Cgil è arrivata l’ultima denunzia sull’inefficienza della politica nazionale, regionale, locale, con riferimento, anche, al reddito di cittadinanza. Raffaele Falbo ha dichiarato: «Ad oggi ancora non si conosce il reale contenuto del decreto sul reddito di cittadinanza e quindi si ragiona su ipotesi. Come Cgil – ha affermato Falbo – siamo d’accordo sull’istituzione di un reale piano del lavoro. La Confederazione questo piano lo sta sostenendo da più anni e lo ha fatto anche a Crotone alla presenza del segretario nazionale Susanna Camusso. Sosteniamo l’importanza – ha detto Falbo – di accelerare l’iter burocratico per sbloccare a favore di Crotone i quasi 200 milioni di euro disponibili per l’Antica Kroton, danno ambientale, infrastrutture. Sono settori questi che, attraverso un serio piano del lavoro, possono fare ripartire l’occupazione e l’economia». Raffaele Mammoliti ha quindi proseguito: «La conferenza stampa di stamattina è stata indetta per illustrare il nostro punto di vista su due argomenti importanti quali il reddito di cittadinanza e il piano del lavoro. Quest’ultimo punto – ha dichiarato Mammoliti – è risolvibile partendo dalle risorse che, a nostro avviso, esistono e vanno utilizzate. Il patto per la Calabria sottoscritto dal Governo e dalla Regione contiene 5 miliardi di euro, anche questi non ancora utilizzati ed i sindaci delle città capoluogo della Calabria devono insistere con il presidente Mario Oliverio affinché si utilizzino. Ciò che, invece, si sono preoccupati di sottoscrivere con celerità è stato la candidatura a favore dell’attuale presidente della Calabria per un secondo mandato. Altre risorse disponibili e non ancora spese sono 1.5 miliardi di euro per calamità naturali. La politica deve dare risposte adeguate per quanto riguarda equità e giustizia sociale. L’idea del Governo di sforare oltre il 2.5 del debito pubblico è da noi salutato con interesse. In passato l’austerità economica portata avanti da comuni ed enti locali ha prodotto soltanto danni all’economia e all’occupazione. La nostra osservazione nei confronti dello sforamento è: come si utilizza la maggiore disponibilità di 15 miliardi di euro? Cosa è contenuto nel testo del reddito di cittadinanza? Le risorse destinate a quanto ammontano? Qual è la finalità che s'intende raggiungere con il reddito di cittadinanza? Tutte queste domande – ha continuato a dire Mammoliti – li faremo presenti al prossimo incontro che ci sarà a breve con le Istituzioni».

 

 

 

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cgil area vasta congresso pubblicoCATANZARO - Raffaele Mammoliti e' il primo segretario della Cgil "Area vasta", nata dall'unificazione delle confederazioni provinciali di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. L'elezione di Mammoliti e' avvenuta al termine del congresso costitutivo della nuova struttura, che si e' tenuta a Lamezia Terme alla presenza del segretario organizzativo della Cgil nazionale, Nino Baseotto. "Si tratta - ha commentato Mammoliti, che e' il segretario provinciale uscente della Cgil di Catanzaro - di un passaggio storico, perche' mettiamo insieme tre realta' economiche e sociali importanti dell'area centrale per orientarle verso un'idea di sviluppo sostenibile.

cgil area vasta congressoCi attende un compito molto difficile, complicato ma che assolveremo con grande responsabilita', con l'obiettivo - ha rilevato il neo segretario della Cgil "Area Vasta" - di proporre un'idea di piano del lavoro e di sviluppo produttivo dell'area centrale della Calabria". Secondo Baesotto, che ha concluso i lavori del congresso costitutivo, la nascita della Cgil "Area Vasta" in Calabria "risponde "a una scelta importante, quella di stare piu' sul territorio svuotando i palazzi e dedicando maggiori energie nella vicinanza ai lavoratori e ai pensionati, una scelta che vale a livello regionale e a livello nazionale". Ai lavori congressuali e' intervenuto anche il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato, a parere del quale "in una fase come quella attuale caratterizzata dalla disgregazione il nostro sindacato vuole mandare un messaggio diverso, di forte coesione in una prospettiva di sviluppo e lavoro".

 

 

 

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camusso cirò marina cgilCIRÒ MARINA - "Il sindacato opera contro le mafie organizzando il lavoro. Questa è una forma di legalità perché le mafie sfruttano tutte le forme di irregolarità come quelle che non portano mai in trasparenza le condizioni ed i rapporti di lavoro". Lo ha detto Susanna Camusso, segretario nazionale della Cgil, in Calabria per partecipare ad un'iniziativa della Cgil Calabria sul tema "Libera dalle mafie, libera dal lavoro sfruttato". "Superare la precarietà significa combattere le mafie - ha aggiunto Camusso - perché per contrastare la criminalità serve la certezza, la tracciabilità e legalità degli investimenti per evitare le infiltrazioni mafiose". Ai lavori, aperti dal segretario generale della Cgil calabrese Angelo Sposato, è intervenuta Rosy Bindi presidente della passata Commissione parlamentare antimafia. "Spero - ha detto - che il prossimo presidente della Commissione parlamentare antimafia faccia tesoro del lavoro svolto". Il segretario generale della Cgil ha poi rivolto attenzione sul Dl dignità. "Vorremmo vedere questo decreto dignita'. Dopo la prima bozza non abbiamo avuto piu' notizie e leggiamo che ci saranno altre materie. E' importante intervenire sui contratti a termine come sui temi dei licenziamenti - ha aggiunto Camusso -. Non c'e' la reintroduzione dell'articolo 18 che pure i Cinquestelle avevano vantato in campagna elettorale; anche sui contratti a termine non mi pare ci siano certezze. Non capisco chi annuncia licenziamenti strumentali. Trovo la campagna degli imprenditori assolutamente insopportabile, segno che lavorano sistematicamente contro la stabilita' del lavoro e comunque se qualcuno volesse appigliarsi al fatto che la pubblicazione in Gazzetta ufficiale portera' ad un immediato cambio, il ministro ha gia' detto che costruira' una clausola transitoria". "Consentire l'uso dei voucher – ha incalzato Camusso –, anche se soltanto per alcuni settori, e' una cosa indecente. Non si capisce - ha spiegato - perche' il ministro abbia cambiato opinione; c'e' un'evidente contraddizione tra il dire che vogliamo lavorare per la stabilita' del lavoro e poi introdurre una forma di grande precarizzazione. Il tutto basato su affermazioni non credibili perche' i settori di cui si parla per reintrodurre i voucher - ha aggiunto - hanno gia' tutte le flessibilita' possibili dentro le certezze contrattuali". "Sono le condizioni contrattuali di precarieta' e i mancati investimenti sulla sicurezza a causare queste morti. Se il governo mettesse un po' di attenzione a questo tema, invece di prendersela con gli ultimi della terra, farebbe un servizio a questo paese. In tutti questi mesi - ha proseguito - abbiamo provato a denunciare che c'e' un aumento delle morti sul lavoro che dice che non ci sono cautele fondamentali. Basta vedere la dinamica di questi incidenti per capire che erano evitabili".

 

 

 

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ulivi tagliati santino scalise«Un vile atto intimidatorio – rendono noto la Cgil Crotone e la Fp-Cgil Crotone – è stato perpetrato nei confronti di Santino Scalise, politico di lungo corso sempre impegnato nel sociale e nostro candidato alle ultime Rsu. Lo spregevole atto, così come la scelta della devastazione degli ulivi oramai diventata consuetudine per quel territorio, è quasi sicuramente riconducibile alle sue attività politiche nel territorio di Petilia. Forza e coraggio compagno Scalise, siamo tutti vicini a te ed alla tua famiglia, in fondo tutti quegli alberi di ulivo recisi non valgono un millesimo della tua dignità e, ne siamo certi, non arresteranno la tua azione quotidiana sempre a difesa delle regole, della trasparenza e della tutela dei più bisognosi».

 

 

 

 

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cgil roma«Nelle ultime settimane – scrive la Cgil di Crotone – abbiamo girato in lungo ed in largo per la nostra provincia e ci siamo confrontati con tanti lavoratori, degli Enti locali, dei ministeri, della sanità e della scuola. Non è stata solo campagna elettorale, ma anche l’occasione per fare il punto di una situazione caotica e confusa, in tutti i settori, in una fase di profonda trasformazione organizzativa nel lavoro pubblico che sta generando profonde preoccupazioni e non solo per lo specifico destino delle singole persone. Abbiamo colto l’angoscia per il declino che sembra inarrestabile dei nostri cicli produttivi e per l’indebolimento progressivo delle funzioni dei servizi. Malgrado questo abbiamo incontrato lavoratori attenti e competenti, e, soprattutto, poco rassegnati. Questo è il segno positivo di questa campagna elettorale, i lavoratori non si vogliono arrendere e per noi è come trovare nuova linfa e determinazione. Per questo ci permettiamo di lanciare un appello accorato alla partecipazione al voto per le Rsu, una occasione per far valere un principio di rappresentanza democratica contro chi immagina modelli autoritari e unilaterali, contro chi ci vuole portare ai tempi nei quali i lavoratori erano senza diritti. La democrazia e la partecipazione sono potenti antidoti contro le derive decisioniste, per i lavoratori è la vera occasione per dimostrare che indietro non si torna. Noi vi chiediamo una partecipazione massiccia e un sostegno diffuso e crescente alla Cgil. In queste settimane abbiamo rimarcato tutti quei punti delicati che sono parte essenziale dei nostri programmi. Abbiamo detto basta con i soprusi, basta con la illegalità diffusa, basta con chi utilizza le funzioni assegnate per condizionare la vita lavorativa delle persone. Così come abbiamo rimarcato tutta la nostra determinazione ad andare avanti in questa direzione. Per farlo abbiamo bisogno del vostro consenso, che ci dia forza, autorevolezza, e gambe per il cammino lungo, delicato e faticoso che ci attende. E, per noi, il vostro voto conterà molto: abbiamo lavorato per creare liste in tutti i posti di lavoro e per dare rappresentanza complessiva alle vostre istanze. Lavoratrici e lavoratori che generosamente si sono messi in gioco per noi e per voi. Grazie a loro e grazie a voi per il sostegno che siamo certi non mancherà».

 

 

 

 

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cgil manifestazione generica«Vergognoso il comportamento della Sacal e della Regione Calabria nell’incontro che si è tenuto ieri alla cittadella regionale per la riapertura dell’Aeroporto Sant’Anna: è stato mortificato tutto il Crotonese». Così in una nota la segreteria confederale della Cgil di Crotone. «E’ veramente difficile – prosegue la Cgil – non reagire a un palese ribaltamento delle responsabilità che è andato in onda durante la riunione, in cui, in modo chiaro, è emerso che non c’è nessuna volontà politica di riaprire l’aeroporto. Con un vero ricatto, poi, si è anche ipotizzato il licenziamento dei lavoratori assunti come previsto da quello stesso bando che ha dato la possibilità a Sacal di aggiudicarsi la gestione dello Scalo. Il 13 maggio scorso tutta la società crotonese, e non solo, ha partecipato con determinazione, passione e preoccupazione a una importante manifestazione. Venerdi 9 febbraio scorso tanti cittadini, accompagnati da sindaci, rappresentanti istituzionali e sociali, hanno ribadito la necessita della riapertura. Purtroppo la presa per i fondelli continua, anzi, in assenza dei voli, si chiedono finanziamenti ai nostri Comuni, dimenticando le tante promesse e gli annunci roboanti dei giorni appena trascorsi (la Regione si era formalmente impegnata a far fronte a tutte le risorse finanziarie utili alla ripresa delle attività volative). Come Cgil continueremo a batterci con tutte le nostre forze per far rispettare un diritto sacrosanto che è quello alla mobilità dei cittadini crotonesi. Inoltre, continueremo, attraverso le nostre strutture regionali e i nostri uffici legali a seguire la diffida/esposto che chiede a Sacal di rispettare i termini vincolanti al bando di concessione trentennale dello Scalo e la riassunzione dei lavoratori licenziati».

 

 

 

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