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Domenica, 14 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

segreteria cgil«Bene i controlli fatti nei giorni scorsi dai Carabinieri del nucleo operativo del gruppo tutela lavoro di Napoli, insieme a quelli dell’ispettorato del lavoro del capoluogo, coordinati dal capo dell’ispettorato territoriale. Meno bene i risultati che emergono: su 24 aziende controllate 18 risultano irregolari, su 62 lavoratori 32 sono risultati in nero». Così la Cgil di Crotone su una recente operazione portata avanti dai carabinieri sul territorio provinciale. «Come Cgil – è scritto nel comunicato – abbiamo più volte sollecitato e segnalato questo fenomeno che caratterizza il mondo del lavoro nella nostra provincia. Evasione fiscale e contributiva, condizioni di lavoro e di sicurezza spesso non adeguati, mancato rispetto dei contratti, queste alcune delle conseguenze che rappresentano uno spaccato della nostra economia provinciale. Per queste ragioni come già fatto in passato, chiediamo con ancora più forza e attenzioni agli organi competenti tutti compresa la Prefettura di Crotone, per contrastare anche il fenomeno del caporalato la convocazione del “Coordinamento provinciale sul caporalato” o come sottoscritto l’anno scorso a livello Nazionale “la sottoscrizione anche a livello territoriale del Protocollo sperimentale contro il caporalato e il contrasto al lavoro nero” che programmi e intensifichi l’attività ispettiva in tutti i settori delle nostre realtà produttive e che punti a ridurre il più possibile il lavoro nero. Inoltre, come fatto dalla Cgil in altre occasioni, chiediamo alle Regione Calabria di procedere alla sospensione dei benefici delle risorse comunitarie di tutte le Aziende alle quali vengono riscontrate gravi inadempienze e violazioni contrattuali e legislative. Solo con un vero rispetto delle regole e ripristino della legalità si potrà garantire a tutti la possibilità di migliorare le proprie condizioni di lavoro. Una economia più pulita serve a dare più dignità ad imprese e lavoratori».

 

 

 

 

 

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segreteria cgil«Il nuovo cda di Sacal intervenga subito sul S. Anna con attività di manutenzione per rendere lo scalo operativo». Lo chiede la segreteria territoriale della Cgil di Crotone. «Il 13 maggio scorso – scrive la Cgil – tutta la società crotonese e non solo ha partecipato con determinazione, passione e preoccupazione a una importante manifestazione che aveva come unico obiettivo quello di richiamare l’attenzione sull’isolamento infrastrutturale che vive questo lembo di Calabria. Due – commenta Cgil – gli elementi che non bisogna sottovalutare la grande partecipazione e la richiesta di non perdere tempo. Tutti i rappresentanti politici ed istituzionali hanno condiviso le motivazioni che hanno spinto tanta persone a chiedere un diritto sacrosanto quello alla mobilità, fortemente penalizzato sulla ionica e principalmente per i calabresi residenti nella provincia di Crotone. Non basta, però – incalza la Cgil –, condividere le preoccupazioni o raccogliere le istanze che con un documento sottoscritto da sindaci, comitato, sindacati e associazioni, che è stato consegnato al prefetto di Crotone e successivamente al ministro Delrio in occasione della sua visita in Calabria qualche giorno addietro. Occasione, questa, dove oltre al ministro, ha preso parte il presidente della Regione Mario Oliverio che nel presentare il progetto di sistemazione della ferrovia Ionica ha sostenuto che, per la stagione estiva 2017, riprenderanno i voli dall’Aeroporto S. Anna. Se si vuole veramente dare un segnale e rispettare la volontà dei tanti cittadini scesi in piazza e dimostrare veramente attenzione per questo territorio, il nuovo cda della Sacal deve intervenire immediatamente con attività di manutenzione e predisposizione all’attività volativa dello Scalo. Altrimenti – conclude Cgil – vorrà dire che alcune affermazioni fatte in questi ultimi giorni, come al solito sono solo aria fritta».

 

 

 

 

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devona pdLa politica si organizza: nasce anche a Crotone il movimento Articolo 1 che, a livello nazionale, fa riferimento a Massimo D’Alema. Ieri nei locali della Cgil di Crotone, in via Pantusa, alla presenza del parlamentare Nico Stumpo si è tenuta la riunione costitutiva del movimento crotonese. Erano presenti, tra gli altri, i massimi dirigenti della Cgil, Raffaele Falbo, Franco Grillo e Stefania Tarverniti, l’ex assessore comunale di Crotone ai Lavori pubblici, Giancarlo Devona, l’ex presidente della Provincia di Crotone nonché attuale sindaco di Verzino, Franco Parise, Enzo Calamanici di Petilia Policastro ed altri esponenti territoriali di Cutro e Cirò Marina. Il movimento di D’Alema si presenta all’opinione pubblica come l’antagonista a sinistra del Partito democratico, che si sta caratterizzando sempre di più come un partito centrista pronto a fare alleanza anche con partiti del centrodestra moderato. La riunione di ieri rappresenta il battesimo di un movimento destinato a crescere e ad inglobare quella parte del Pd, che non si riconosce con la leadership di Matteo Renzi e non crede nell’alternativa rappresentata da Orlando o da Emiliano.

 

 

 

 

 

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dodo gabrieleE’ stata presentata nei giorni scorsi alle scuole secondarie di primo grado della provincia di Crotone la “Borsa di studio-Dodo’ Gabriele, una vita in gioco”, promossa dalla Cgil Crotone, Flc Cgil Crotone e dall’Ufficio scolastico regionale. Il bando è indirizzato al singolo alunno e alla classe che potranno concorrere separatamente per aggiudicarsi i premi stabiliti: per lo studente vincitore, 300 euro in contanti e un buono di 200 euro da spendere in libri; per la classe vincente, una giornata al parco avventura “Orme nel Parco” comprensiva di trasporto, pranzo e accesso alle attività. Quarantacinque giorni di tempo a decorrere dalla data odierna, per cimentarsi nell’elaborazione di lavori letterari e grafico-multimediali che saranno valutati da un comitato scientifico e premiati in una giornata conclusiva nel mese di maggio 2017.

 

 

 

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segreteria cgil«E’ una vergogna – scrive la segreteria della Cgil Crotone – quella che si sta perpetrando ai danni del territorio Crotonese, una vergogna alla quale, come un mosaico ben costruito, si aggiunge ogni giorno un nuovo tassello. La soppressione dell’elisoccorso con base a Cirò Marina non è altro che l’ultimo atto, ma solo in termini cronologici, del depauperamento di questo lembo di Calabria. È sotto gli occhi di tutti la continua spoliazione di uffici, servizi e funzioni (tra un po’ toccherà anche alla Cciaa e al Provveditorato agli studi) così come è sotto gli occhi di tutti lo stato infrastrutturale con la viabilità provinciale interamente compromessa, con la statale 106 in attesa di miracoli, porto, aereoporto e ferrovia praticamente inesistenti. È in questo quadro così devastato che si inserisce la soppressione dell’elisoccorso, un servizio che, oltre a rappresentare un punto di riferimento nell’insieme della programmazione della rete emergenziale per tutta la Regione, ha rappresentato in questi anni un punto di riferimento irrinunciabile alle continue emergenze del nostro territorio. Due le considerazioni che ci vengono spontanee: la prima, è come si possa pensare di escludere l’intero bacino servito dalla base di Cirò Marina, e che riguarda tutta la fascia dell’Alto Ionio, sulla scorta di parametri meramente numerici dettati dal Dca in questione, senza tenere in alcun conto la copertura dei territori che quella base offre, ci chiediamo e chiediamo chi ha redatto; la seconda, è come si possa pensare di togliere a questo territorio la possibilità di intervenire con urgenza, nei casi in cui il tempo diventa di vitale rilevanza e con il quadro infrastrutturale appena descritto, su delle patologie sempre più frequenti e che non hanno la necessaria copertura nel nostro nosocomio. Solo per citarne alcune. È da anni che con sempre più forza ribadiamo la necessità di attivare una postazione di emodinamica con annessa cardiochirurgia nel nostro presidio ospedaliero. È da anni, a dire il vero lo fece l’allora assessore Sulla, che si proponeva la presenza di una camera iperbarica motivata dal fatto che sul nostro territorio insiste una delle più grandi riserve marine. Eliminare quella base, in assenza di una seria programmazione emergenziale ed in questo contesto è, come dicevamo prima, veramente vergognoso. Noi stavolta non ce la vogliamo prendere col commissario Scura a prescindere (come diceva Totò), anche perché la proposta viene dal dipartimento salute con tanto di firma del dirigente Fatarella che, per le ben note vicende a cui abbiamo assistito in questi anni, non è proprio un dipendente e/o un assecondatore delle volontà del commissario. Asseriamo però, con sempre più convinzione, che vada immediatamente cancellata la gestione commissariale di questo settore, ridando alla politica le sue inevitabili responsabilità ed evitando, magari, e non ce ne voglia il presidente Oliverio, di combinare un altro patrocchio affidando la gestione commissariale alla politica».

 

 

 

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segreteria cgil«Su proposta del segretario generale Raffaele Falbo - informa una nota - e alla presenza di Angelo Sposato segretario generale Cgil Calabria, l’assemblea generale ha eletto la nuova segreteria confederale. Nell’organismo, che affiancherà Falbo fino al prossimo congresso, sono stati eletti Stefania Taverniti, Franco Grillo e Alfonso Filice. Tutti i nuovi eletti - sottolinea il comunicato - hanno lunga esperienza maturata nelle categorie e all’interno della stessa organizzazione. La proposta ha ottenuto 42 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti. La giornata di ieri, che si è aperta con i ringraziamenti alla segreteria uscente per l’impegno e il sostegno profuso sin qui, è servita anche per affrontare le difficoltà che vive il mondo del lavoro nella città di Crotone e in tutto il territorio provinciale. Si sono sottolineati con forza gli impegni e le sfide che il sindacato ha di fronte, a partire dalla grande questione del lavoro all’appuntamento referendario su voucher e appalti. Presenti all’importante appuntamento anche due compenti della segreteria regionale, Elsa Bonazza (componente uscente della segreteria confederale crotonese) e Gianfranco Trotta, segretario organizzativo regionale.

 

 

 

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