Giovedì, 06 Agosto 2020

 

PRIMO PIANO NEWS

mangoFanno spese in trasferta, spese che neanche a Natale una famiglia numerosa si può permettere di fare: quasi 5.000 euro tra generi alimentari, profumi e prodotti vari per la casa. Piccolo particolare, nessuno paga. Sono stati così arrestati dai carabinieri ieri mattina 4 cosentini in trasferta a Crotone, per una serie di furti commessi in alcuni supermercati della città. La prima telefonata alla sala operativa è giunta alle ore 11 di ieri da parte di personale antitaccheggio di un supermercato del quartiere di Farina: nella chiamata si segnalava l'attività di taccheggio da parte di un gruppo di 4 adulti, un uomo e 3 donne, i quali accortisi di essere osservati hanno poi abbandonato in fretta e furia l'attività commerciale. I quattro sono saliti a bordo di una utilitaria e si allontanati di gran carriera. Nel corso della chiamata al 112 sono perà stati forniti i numeri parziali della targa e il modello della macchina. La centrale operativa, dopo aver allertato le pattuglie in circuito, si è immediatamente si messa al lavoro per individuare con il sistema urbano di lettore targhe e telecamere l'autovettura. Contestualmente sono contattati i responsabili della sicurezza di altri supermercati, fornendo loro le caratteristiche fisiche dei quattro truffaldini. La loro presenza è stata quindi segnalata in un noto centro commerciale sito sulla Statale 106. I militari della Centrale Operativa sono così rimasti in collegamento telefonico con i vigilantes, scrutando le telecamere del sistema di sicurezza. sono così riusciti a intercettare l'autovettura sospetta, inviando sul posto un robusto dispositivo di pattuglie della Stazione capoluogo, composto da gazzelle del nucleo Radiomobile e di auto civetta del nucleo Operativo. L'auto è stata "ingaggiata" nel parcheggio dell'ennesimo supermercato (l'MD in località Passovecchio), proprio mentre due dei quattro soggetti uscivano dopo aver fatto un'ulteriore spesa "economica". Una volta fermati e perquisiti, i quattro cosentini (tutti gravati da abbondanti precedenti penali specifici), sono stati condotti in Caserma: qui si è avuto modo di stilare la loro "lista della spesa": circa 5000 euro di merce tra salumi, formaggi, profumi, prodotti di bellezza e per la casa. Sono state nel frattempo acquisite le registrazioni video degli interni di 4 supermercati della zona farina, Passovecchio e Statale 106, da cui si è potuto raffrontare nitidamente che i soggetti eludevano i sistemi antitaccheggio passandosi la merce dietro le casse, oppure occultandola sotto i cappotti e, ancora, rimuovendo le placche antifurto. Tutta la merce rinvenuta, a seguito di una laboriosa attività di ricostruzione e catalogazione, è stata restituita agli aventi diritto. I quattro cosentini, finite le operazioni di fotosegnalamento e di redazione degli atti di polizia giudiziaria, venivano dichiarati in arresto e su disposizione del pubblico ministero di turno, condotti presso i propri domicili in regime di arresti domiciliari. Si tratta di Maria Mango (61 anni), di Laura Mango (55 anni), Mango Antonio (48 anni) e De Rose Giulia (32 anni). «Indipendentemente dai risvolti giudiziari - informa una nota - che si verranno a sviluppare, a breve scatterà anche la proposta per l'irrogazione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Crotone. Perché a Crotone, la spesa si paga. Lo dicono i Carabinieri».

 

 

 

 

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COSENZA - «Marco Tullio Giordana è un grande regista. Nel film su Lea Garofalo, pur nella finzione, ci ha messo testa e cuore». Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, parlando con i giornalisti a Rende a margine di un incontro all'Università della Calabria. «Io incontrai Lea - ha aggiunto - a Firenze. Dopo un'iniziativa pubblica mi fermò e mi chiese aiuto. Le indicammo un avvocato di Libera che prese a cuore il suo caso. La supplicammo di non andare a quell'incontro con il compagno, Carlo Cosco, ma lei disse: "se vado con mia figlia, non mi tocca". E invece è accaduto quello che è accaduto».

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tin crotoneAltro giro, altra corsa. Sempre in ambulanza. E come spesso purtroppo accade da un po' di tempo a questa parte, dall'ospedale di Crotone agli ospedali di Catanzaro e Cosenza. Stessa dinamica, medesima motivazione: Terapia intensiva neonatale chiusa ed ennesimo, forzato trasferimento dal reparto di ginecologia del San Giovanni di Dio di Crotone, a quello dell'Annunziata di Cosenza. Dopo le due gemelline trasferite d'urgenza qualche giorno fa a Catanzaro [LEGGI ARTICOLO], domenica notte scorsa è toccato a una donna crotonese alla ventottesima settimana di gravidanza, e quindi a rischio, essere sistemata in ambulanza per un trasferimento lampo. Il tutto è avvenuto nottetempo e lontano da occhi indiscreti. Considerata la delicata situazione, assieme alla donna hanno viaggiato in ambulanza anche un neonatologo e un infermiere, nel caso in cui la donna, al settimo mese di gravidanza avesse partorito lungo la strada per Cosenza. Evenienza poi fortunatamente scongiurata. Anche questo specifico caso è legato alla ormai solita emergenza, figlia "legittima" del "misterioso" taglio della Tin del reparto di neonatologia del San Giovanni di Dio di Crotone (foto). Mai chiaramente esplicitato dal commissario regionale alla sanità Massimo Scura, nonostante le vive e sacrosante proteste del personale medico, in palese, oggettiva e continua difficoltà. E nonostante le conseguenti rimostranze di una parte della classe politica crotonese. Tutto ciò, in attesa del "messia", alias il nuovo medico, unico e solo previsto, che dovrebbe dar "man forte" ai suoi colleghi di ginecologia e neonatologia. Arriverà entro la fine dell'anno? Vedremo. Chiudiamo, necessariamente, e per dovere morale e di informazione, con una precisazione tecnica. Volete sapere cosa rischiano mamma e bambino durante il viaggio in ambulanza? La mamma di partorire per strada, ipertensione e problemi vari. E se per caso si presentasse la necessità di procedere con un parto cesareo? Ipotesi possibile, ma operazione impossibile in un'ambulanza, non attrezzata per un tale intervento. Con mamma e bambino che di conseguenza, rischierebbero seriamente la vita. Ed il nostro non è eccessivo allarmismo, ma semplicemente un dato tecnico, evidente e reale. Che naturalmente speriamo di poter non raccontare mai. All'ordine del giorno della seduta del consiglio regionale fissata per il 17 settembre prossimo - fa sapere Tonia Stumpo del coordinamento nazionale donne Pd - si affronterà a palazzo Campanella la questione relativa alla riapertura della Tin a Crotone su proposta del capogruppo del Pd Seby Romeo che ha accolto la richiesta delle donne Pd di Crotone».

 

 

 

 

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Una scossa di terremoto e' stata registrata questa mattina alle 9.27 nel cuore della Sila piccola. L'evento sismico, avvenuto tra le province di Catanzaro e Cosenza, e' stato avvertito distintamente anche a Crotone. Secondo i primi dati diffusi dall'Istituto nazionale di geofisica, la scossa sarebbe stata di magnitudo 4.1 con un epicentro registrato tra i comuni di Panettieri (Cs) e Carlopoli (Cz), ad una profondita' di 26 km. Al momento di non si registrano danni a cose o persone.

 

 

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pallanuoto .matteo chiodoSconfitta con onore per la squadra di pallanuoto under 17 della Rari Nantes nella piscina olimpionica di via G. Paolo II. È stata una bella partita in cui le due squadre si sono affrontate a viso aperto entrambe vogliose di prevalere per confermarsi al comando del campionato. Ne è nato un incontro dai ritmi sostenuti e belle giocate da entrambe le parti. Sicuramente una giornata di pallanuoto caratterizzata dalla correttezza in acqua e capacità dei crotonesi di "reggere" il gioco "duro" degli ospiti che hanno cercato di mettere la partita sul piano fisico dove certamente sono superiori. Vittoria meritata comunque dei bruzi che però sono stati anche fortunati per le molteplici occasioni fallite a tu per tu con il portiere avversario dei ragazzi di mister Arcuri proprio nei "momenti importanti" quando una rete può significare la svolta dell'incontro. La formazione crotonese ha purtroppo sofferto molto la marcatura "fisica" degli avversari capaci di frenare tutte le ripartenze dei padroni di casa smorzando quindi quello che è il gioco prediletto dell'Auditore. La velocità infatti è una delle principali caratteristiche della giovane squadra pitagorica e non riuscire ad esprimerla significa limitare di molto le potenzialità offensive. Comunque un risultato che non può e non deve scoraggiare la Rari perchè, con maggiore attenzione, potrebbe essere ribaltato nel girone di ritorno. Primo tempo in assoluto equilibrio con una partenza lampo degli ospiti che passano due volte in vantaggio ma sempre dopo errori conclusivi di Candigliota e compagni. Il Cosenza si affida all'esperienza dei suoi giocatori più importanti, Cerchiara, Bartolomeo e Ponte, i veri trascinatori e della sicurezza dell'estremo difensore Martire. La Rari non riesce a prendere "le distanze" e soffre, almeno nella prima parte del tempo. Arcuri non ci stà, sprona i suoi, cambia qualche giocatore e riesce a recuperare il gap prima pareggiando con Amatruda e Candigliota e poi addirittura passando in vantaggio con Camposano. Alla fine della prima frazione 3-2 per i padroni di casa. Secondo tempo con l'Auditore che spreca malamente una molteplicità di azioni offensive ben articolate, tanto da portare spesso gli attaccanti al tiro, ma purtroppo gli atleti crotonesi non riescono a gonfiare la porta avversaria. I bruzi approfittano e segnano tre reti portandosi sul 6 -3. Probabilmente la svolta dell'incontro ma più che altro dal punto di vista psicologico. Al cambio di campo "strigliata" di Mister Arcuri ma le cose non cambiano. Il Tubisider segna ancora ed i pitagorici sbagliano troppo in fase conclusiva e mantengono la difficoltà nelle ripartenze per la marcatura "asfissiante" e molto fisica degli avversari. Il punteggio diventa importante per gli ospiti che, a metà del terzo tempo si trovano avanti di quattro reti. Poi il risveglio dell'Auditore che con Chiodo (foto), doppietta, e Amatruda si avvicinano ai Bruzi. Quarto ed ultimo tempo, forse il più entusiasmante, con i crotonesi pimpanti e volitivi e gli ospiti in calo atletico. Segnano Oppido, Fusto, Vasovino e Candigliota e la Rari si porta sul 9-8. Partita riaperta. Girandola di occasioni fallite dai crotonesi con i cosentini a sfruttare invece le poche procurate. Il dodici a dieci finale per il Tubisider premia il gioco "maschio" dei bruzi con la Rari a meditare sulle occasioni sciupate sotto porta.

 

Tabellino.

R.N. AUDITORE CROTONE      10

TUBISIDER COSENZA               12
Parziali: (3-3), (0-3), (3-3), (4-3)


R.N. AUDITORE CROTONE = Sibilla, Marino, Amatruda (2), Fusto (1), Vasovino (1), Ciligot, Candigliota (2), Camposano (1), Basile, Lucanto, Chiodo (2), Oppido (1), Cavallaro. Allenatore: Francesco Arcuri
TUBISIDER COSENZA = Martire, Cerchiara (3), Assunto, Bartolomeo (2), Amato, Ponte (1), Giordano, Aloi (3), Mascaro (2), Bosco (1), Altomare, Stellato, Morrone. Allenatore: Stefano Bartucci

 

 

 

 

 

 

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cataldo pignataroIl vice questore aggiunto Cataldo Pignataro è il nuovo dirigente dell'Ufficio Volanti della Questura di Cosenza. Pignataro, che sostituisce Giuliana Ferrara trasferita recentemente a Bari, proviene dalla Questura di Crotone dove ha ricoperto per 10 anni l'incarico di vice capo della Squadra Mobile e, per tre anni, è stato dirigente dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. In precedenza, Pignataro, che ha 43 anni, aveva diretto, sempre a Crotone, la Divisione anticrimine e la Squadra Volante e, ancora prima, aveva prestato servizio nel Reparto mobile di Reggio Calabria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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