Mercoledì, 27 Gennaio 2021

PRIMO PIANO NEWS

tin crotoneAltro giro, altra corsa. Sempre in ambulanza. E come spesso purtroppo accade da un po' di tempo a questa parte, dall'ospedale di Crotone agli ospedali di Catanzaro e Cosenza. Stessa dinamica, medesima motivazione: Terapia intensiva neonatale chiusa ed ennesimo, forzato trasferimento dal reparto di ginecologia del San Giovanni di Dio di Crotone, a quello dell'Annunziata di Cosenza. Dopo le due gemelline trasferite d'urgenza qualche giorno fa a Catanzaro [LEGGI ARTICOLO], domenica notte scorsa è toccato a una donna crotonese alla ventottesima settimana di gravidanza, e quindi a rischio, essere sistemata in ambulanza per un trasferimento lampo. Il tutto è avvenuto nottetempo e lontano da occhi indiscreti. Considerata la delicata situazione, assieme alla donna hanno viaggiato in ambulanza anche un neonatologo e un infermiere, nel caso in cui la donna, al settimo mese di gravidanza avesse partorito lungo la strada per Cosenza. Evenienza poi fortunatamente scongiurata. Anche questo specifico caso è legato alla ormai solita emergenza, figlia "legittima" del "misterioso" taglio della Tin del reparto di neonatologia del San Giovanni di Dio di Crotone (foto). Mai chiaramente esplicitato dal commissario regionale alla sanità Massimo Scura, nonostante le vive e sacrosante proteste del personale medico, in palese, oggettiva e continua difficoltà. E nonostante le conseguenti rimostranze di una parte della classe politica crotonese. Tutto ciò, in attesa del "messia", alias il nuovo medico, unico e solo previsto, che dovrebbe dar "man forte" ai suoi colleghi di ginecologia e neonatologia. Arriverà entro la fine dell'anno? Vedremo. Chiudiamo, necessariamente, e per dovere morale e di informazione, con una precisazione tecnica. Volete sapere cosa rischiano mamma e bambino durante il viaggio in ambulanza? La mamma di partorire per strada, ipertensione e problemi vari. E se per caso si presentasse la necessità di procedere con un parto cesareo? Ipotesi possibile, ma operazione impossibile in un'ambulanza, non attrezzata per un tale intervento. Con mamma e bambino che di conseguenza, rischierebbero seriamente la vita. Ed il nostro non è eccessivo allarmismo, ma semplicemente un dato tecnico, evidente e reale. Che naturalmente speriamo di poter non raccontare mai. All'ordine del giorno della seduta del consiglio regionale fissata per il 17 settembre prossimo - fa sapere Tonia Stumpo del coordinamento nazionale donne Pd - si affronterà a palazzo Campanella la questione relativa alla riapertura della Tin a Crotone su proposta del capogruppo del Pd Seby Romeo che ha accolto la richiesta delle donne Pd di Crotone».

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

Una scossa di terremoto e' stata registrata questa mattina alle 9.27 nel cuore della Sila piccola. L'evento sismico, avvenuto tra le province di Catanzaro e Cosenza, e' stato avvertito distintamente anche a Crotone. Secondo i primi dati diffusi dall'Istituto nazionale di geofisica, la scossa sarebbe stata di magnitudo 4.1 con un epicentro registrato tra i comuni di Panettieri (Cs) e Carlopoli (Cz), ad una profondita' di 26 km. Al momento di non si registrano danni a cose o persone.

 

 

Pubblicato in Cronaca

pallanuoto .matteo chiodoSconfitta con onore per la squadra di pallanuoto under 17 della Rari Nantes nella piscina olimpionica di via G. Paolo II. È stata una bella partita in cui le due squadre si sono affrontate a viso aperto entrambe vogliose di prevalere per confermarsi al comando del campionato. Ne è nato un incontro dai ritmi sostenuti e belle giocate da entrambe le parti. Sicuramente una giornata di pallanuoto caratterizzata dalla correttezza in acqua e capacità dei crotonesi di "reggere" il gioco "duro" degli ospiti che hanno cercato di mettere la partita sul piano fisico dove certamente sono superiori. Vittoria meritata comunque dei bruzi che però sono stati anche fortunati per le molteplici occasioni fallite a tu per tu con il portiere avversario dei ragazzi di mister Arcuri proprio nei "momenti importanti" quando una rete può significare la svolta dell'incontro. La formazione crotonese ha purtroppo sofferto molto la marcatura "fisica" degli avversari capaci di frenare tutte le ripartenze dei padroni di casa smorzando quindi quello che è il gioco prediletto dell'Auditore. La velocità infatti è una delle principali caratteristiche della giovane squadra pitagorica e non riuscire ad esprimerla significa limitare di molto le potenzialità offensive. Comunque un risultato che non può e non deve scoraggiare la Rari perchè, con maggiore attenzione, potrebbe essere ribaltato nel girone di ritorno. Primo tempo in assoluto equilibrio con una partenza lampo degli ospiti che passano due volte in vantaggio ma sempre dopo errori conclusivi di Candigliota e compagni. Il Cosenza si affida all'esperienza dei suoi giocatori più importanti, Cerchiara, Bartolomeo e Ponte, i veri trascinatori e della sicurezza dell'estremo difensore Martire. La Rari non riesce a prendere "le distanze" e soffre, almeno nella prima parte del tempo. Arcuri non ci stà, sprona i suoi, cambia qualche giocatore e riesce a recuperare il gap prima pareggiando con Amatruda e Candigliota e poi addirittura passando in vantaggio con Camposano. Alla fine della prima frazione 3-2 per i padroni di casa. Secondo tempo con l'Auditore che spreca malamente una molteplicità di azioni offensive ben articolate, tanto da portare spesso gli attaccanti al tiro, ma purtroppo gli atleti crotonesi non riescono a gonfiare la porta avversaria. I bruzi approfittano e segnano tre reti portandosi sul 6 -3. Probabilmente la svolta dell'incontro ma più che altro dal punto di vista psicologico. Al cambio di campo "strigliata" di Mister Arcuri ma le cose non cambiano. Il Tubisider segna ancora ed i pitagorici sbagliano troppo in fase conclusiva e mantengono la difficoltà nelle ripartenze per la marcatura "asfissiante" e molto fisica degli avversari. Il punteggio diventa importante per gli ospiti che, a metà del terzo tempo si trovano avanti di quattro reti. Poi il risveglio dell'Auditore che con Chiodo (foto), doppietta, e Amatruda si avvicinano ai Bruzi. Quarto ed ultimo tempo, forse il più entusiasmante, con i crotonesi pimpanti e volitivi e gli ospiti in calo atletico. Segnano Oppido, Fusto, Vasovino e Candigliota e la Rari si porta sul 9-8. Partita riaperta. Girandola di occasioni fallite dai crotonesi con i cosentini a sfruttare invece le poche procurate. Il dodici a dieci finale per il Tubisider premia il gioco "maschio" dei bruzi con la Rari a meditare sulle occasioni sciupate sotto porta.

 

Tabellino.

R.N. AUDITORE CROTONE      10

TUBISIDER COSENZA               12
Parziali: (3-3), (0-3), (3-3), (4-3)


R.N. AUDITORE CROTONE = Sibilla, Marino, Amatruda (2), Fusto (1), Vasovino (1), Ciligot, Candigliota (2), Camposano (1), Basile, Lucanto, Chiodo (2), Oppido (1), Cavallaro. Allenatore: Francesco Arcuri
TUBISIDER COSENZA = Martire, Cerchiara (3), Assunto, Bartolomeo (2), Amato, Ponte (1), Giordano, Aloi (3), Mascaro (2), Bosco (1), Altomare, Stellato, Morrone. Allenatore: Stefano Bartucci

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Sport

cataldo pignataroIl vice questore aggiunto Cataldo Pignataro è il nuovo dirigente dell'Ufficio Volanti della Questura di Cosenza. Pignataro, che sostituisce Giuliana Ferrara trasferita recentemente a Bari, proviene dalla Questura di Crotone dove ha ricoperto per 10 anni l'incarico di vice capo della Squadra Mobile e, per tre anni, è stato dirigente dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. In precedenza, Pignataro, che ha 43 anni, aveva diretto, sempre a Crotone, la Divisione anticrimine e la Squadra Volante e, ancora prima, aveva prestato servizio nel Reparto mobile di Reggio Calabria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

E sono sei. Sesta vittoria consecutiva per la Metal Carpenteria Crotone che si sbarazza in tre set della Deseta Casa Cosenza e opera il sorpasso in classifica, volando al quarto posto.

Pubblicato in Sport

nuoto3Centrati ben 25 podi con 19 medaglie d'oro, quattro d'argento e due di bronzo.

Pubblicato in Sport
Pagina 7 di 8