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Venerdì, 21 Giugno 2024

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«Un altro anno senza nessuna notizia sulla sorte di Gabriele De Tursi, il giovane di Strongoli di cui non si sa più nulla dal 5 giugno 2013». È quanto scrive in un comunicato Antonio Tata, referente di “Libera” per Crotone.

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«Ancora un anno trascorso senza nessuna novità sulla scomparsa di Gabriele De Tursi, il giovane di Strongoli di cui non si sa più nulla dal 5 giugno 2013». È quanto scrive Antonio Tata, referente di “Libera” Crotone.

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Il coordinamento provinciale di Libera Crotone in collaborazione con "Italia Nostra - Crotone" e le associazioni della rete di "Libera Crotone", promuove la manifestazione "Ricordo dunque esisto" in memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e delle vittime di tutte le mafie.

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dodò messa 10 anni don ciotti"Lo sentiamo, sentiamo la sua voce graffiante. Lui continua a parlare, a gridare. Ma c'è bisogno di continuità, perché quello che conta è la memoria viva che si traduce ogni giorno in responsabilità". A dirlo don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, a Crotone per ricordare Domenico "Dodò" Gabriele, il bambino di 11 anni morto il 20 settembre del 2009 dopo essere stato ferito, il 25 giugno precedente, mentre giocava su un campo di calcetto in un agguato di mafia per il quale gli autori sono stati condannati all'ergastolo. Don Ciotti, presenti i genitori di Dodò, Giovanni e Francesca, ha celebrato messa nella Cattedrale di Crotone. Il sacerdote ha detto che il sacrificio di Dodò "non è stato vano, ma ha permesso di trasformare la paura in coraggio, il dolore immenso in responsabilità e impegno. La responsabilità deve essere di tutti noi, serve risvegliare le coscienze ed avviare una rivoluzione culturale, sociale, che metta al centro i diritti umani, le politiche per i giovani, le famiglie".

 

 

 

 

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terre joniche libera terraDue furti sono avvenuti in pochi giorni in un immobile confiscato alla criminalita' organizzata e destinato dalla cooperativa ''Terre joniche-Libera terra'', che ne e' assegnataria, ad attivita' sociali. Assegnato nel 2013, il fabbricato, situato in localita' Cepa Isola di Capo Rizzuto (Kr), ha ospitato concerti, le feste della semina dedicate al biologico, eventi sportivi oltre che visite settimanali di numerose scuole. Il primo furto e' avvenuto martedi' 13 novembre e ha riguardato il furto di circa 100 paletti in legno che reggevano la rete metallica a recinzione del bene confiscato sito in localita' Cepa, facendo rimanere incustodito il fabbricato per un tratto di circa 200 metri.
Dopo circa una settimana altro furto: il 19 novembre e' stato rubato il cancello d' ingresso della lunghezza di circa 8 metri con aste di legno, gia' oggetto nel passato di atti vandalici e riparate, e ferro. La cooperativa Terra Joniche per entrambi i casi ha sporto denuncia con relativo sopralluogo dei carabinieri di Isola Capo Rizzuto. Il bene, in passato, e' stato piu' volte vandalizzato: sono state trafugate le ante delle finestre, i fili della corrente, gli arredi e i sanitari; e' stata distrutta una serra per la coltivazione di piante ornamentali e la casetta di legno utilizzata come aula didattica, il tutto puntualmente denunciato alle forze dell'ordine.
"Due furti in pochi giorni che provocano disorientamento e fatica. Atti che ci preoccupano - commenta in una nota Libera - ma non ci fermano: a questi continui gesti vili rispondiamo ancora una volta con il potere dei segni dell'impegno e della corresponsabilita'. Tali tentativi non hanno fermato in passato ne' fermeranno la scelta e la determinazione di Libera e della sua rete nell'opera di restituzione alla collettivita' in Calabria come in tante altre parti del Paese, di quanto le mafie hanno sottratto con la violenza e la minaccia. Tuttavia, al di la' delle loro intenzioni, questi continui gesti vili sono un buon segno. Sono la riprova - scrive Libera - del positivo che in Calabria stiamo cercando di costruire anche grazie alla preziosa opera di magistratura e forze dell'ordine, dell'associazionismo, del mondo cattolico e di molte amministrazioni attente".

 

 

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manifestazione vibo libera2C’era anche il gonfalone della città di Crotone tra le circa 10mila persone, secondo fonti della Questura, che hanno preso parte stamani a Vibo Valentia alla manifestazione di Libera in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia. Il corteo, partito dal Parco delle Rimembranze ha attraversato le principali vie della citta' per poi giungere in piazza Municipio dove si sono alternati i vari interventi. All'evento hanno preso parte associazioni, organizzazioni sindacali, studenti provenienti da tutta la regione, nonche' i familiari delle vittime di mafia i cui nomi sono stati elencati in apertura degli interventi. Da Foggia dove era in corso la manifestazione nazionale ha parlato in collegamento telefonico don Luigi Ciotti. Don Ennio Stamile, referente regionale di Libera ha detto che "quello di oggi e' un segnale molto importante nella lotta ad ogni forma di mafia perche' mette in risalto come la gente perbene non abbia mai perso la forza di lottare. C'e' la consapevolezza - ha aggiunto il sacerdote - di dover fare molto di piu' in questa terra per fronteggiare la 'ndrangheta della quale abbiamo capito essere un fenomeno culturale. Ecco perche' dobbiamo insistere sull'affermazione della cultura specialmente tra le scuole. Ed e' da li' che siamo partiti, perche' siamo convinti che i clan hanno paura della Scuola".

gonfalone crotone manifestazione vibo libera"Voi giovani rappresentate futuro e speranza". Lo ha detto, invece, l'assessore alle Politiche giovanili del Comune di Crotone Giuseppe Frisenda ad un gruppo di alunni delle scuole crotonesi, intervenuti alla manifestazione di questa mattina. L'assessore Frisenda ha partecipato a Vibo in rappresentanza del sindaco Ugo Pugliese per il Comune di Crotone alla giornata promossa da Libera, sfilando dietro il gonfalone della città portato dal vigile urbano Dionigi Mano. Presente anche il consigliere comunale Enrico Pedace. Tanti anche i ragazzi di Crotone, alunni delle scuole medie e superiori, che l'assessore Frisenda ha voluto ringraziare personalmente unendosi a loro per un tratto del corteo. Il sindaco Pugliese ha fortemente voluto la presenza dell'Amministrazione comunale a Vibo, aderendo all'invito della delegazione regionale di Libera e ringraziando il Coordinamento provinciale di Crotone, per rinnovare la vicinanza alle vittime innocenti della criminalità che, purtroppo anche Crotone piange, ed in particolare a Francesca e Giovanni Gabriele, genitori del piccolo Dodò ucciso da mano assassina mentre giocava su un campetto di calcio. Due genitori straordinari, che pur colpiti da un dolore immenso, stanno portando la propria testimonianza di legalità in tutto il paese. Un esempio per tutti. Il nome di Dodò, diventato il figlio, il fratello di tutti, è risuonato tantissime volte durante il corteo, pronunciato dalle centinaia di ragazzi crotonesi. Presente alla manifestazione Katia Villirillo, madre di Giuseppe Parretta, alla quale l'assessore Frisenda ha rinnovato la vicinanza di tutta la comunità di Crotone.

manifestazione vibo libera

 

 

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