Sabato, 19 Settembre 2020

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«Ryanair, la compagnia aerea numero uno in Italia, ha annunciato che riprenderà i collegamenti da e per gli aeroporti di Crotone e Lamezia Terme, a partire dal 22 giugno, con il ripristino del collegamento da Lamezia Terme a Bologna, e incrementando il numero di rotte e la loro frequenza dal primo luglio, come parte integrante dell'operativo per l'estate 2020». Lo riferisce un comunicato della Sacal, la società di gestione degli aeroporti calabresi.

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Da domani, giovedi' 4 giugno, con il primo volo internazionale da Zurigo, l'aeroporto di Lamezia Terme, nel rispetto delle misure di sicurezza, si avviera' "ad una seppur cauta ripresa delle attivita'".

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«Boom di prenotazioni per la Sardegna: Ryanair ha riattivato i voli». È quanto afferma il giornale on line La Nuova Sardegna e su cui l’associazione Amici del tedesco lancia un appello «affinché anche Crotone possa avere lo stesso trattamento».

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"I primi voli partiranno per Duesseldorf, Bologna, Bergamo e Malpensa a fine giugno. Da luglio torneranno molti dei collegamenti internazionali operati da Ryanair per Lamezia Terme e il collegamento per Bergamo dall'Aeroporto Sant'Anna di Crotone". Lo comunica la Sacal che fa sapere anche che "Alitalia ritornerà ad operare dal prossimo primo luglio con collegamenti giornalieri per Roma e Milano da Reggio Calabria e Lamezia".

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«Il collegamento Norimberga-Crotone è stato eliminato». Lo rende noto Loris Rossetto presidente dell’associazione “Amici del tedesco”.

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oliverio pugliese sculco«L’inserimento della rotta Crotone-Bologna per l’inverno 2019 da parte di Ryanair conferma l’attenzione della compagnia irlandese per lo scalo pitagorico, e conferma che quando si lavora in sinergia per il territorio i risultati arrivano. Così dopo la programmazione dei voli per Norimberga e Bologna a partire da aprile e fino al 30 ottobre (stagione estiva), per la tratta bolognese è arrivato il prolungamento della programmazione anche per la stagione invernale 2019».
È quanto scritto in una nota congiunta dla presidente della Provincia Ugo Pugliese e dalla consigliere regionale Flora Sculco (Cir).
«La ripresa dei voli da e per Crotone e l’incremento delle rotte – ha dichiarato la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco – sono il primo tangibile risultato del lavoro portato avanti in questi anni dalla Regione Calabria e dal Comune di Crotone. Ora però è necessario avere in tempi brevi la disponibilità degli oneri di servizio così da attivare i collegamenti da e per Roma e da e per Milano. La Regione – prosegue l’onorevole Sculco – ha inviato alla direzione generale Trasporto aereo del ministero e all’Ente nazionale aviazione civile la documentazione necessaria per il prosieguo dell’iter per l’utilizzazione degli oneri di servizio pubblico, avviato già lo scorso mese di gennaio. Si punta ai collegamenti dello scalo di Crotone con gli aeroporti di Roma e Milano, ma ipotizzano ulteriori collegamenti con gli aeroporti di Torino e Venezia. Quando si hanno le idee chiare e quando soprattutto chi deve esercitare la funzione di rappresentanza e di tutela degli interessi del territorio e delle nostre fondamentali infrastrutture si dà da fare, mettendo da parte ogni sterile e qualche volta velenosa polemica, i risultati arrivano e sono graditi ed apprezzati dai cittadini. Questa è la strada da seguire con continuità. Così facendo si compie il proprio dovere! I numeri lo confermano, l’aeroporto S. Anna è necessario, si tratta di una infrastruttura indispensabile per contrastare l’isolamento del nostro territorio, per collegarci al resto del Paese e quindi all’Europa».
«L’aeroporto pitagorico – ha spiegato il sindaco di Crotone e presidente della Provincia Ugo Pugliese – si inserisce in un piano di sviluppo che riguarda non solo il territorio crotonese ma che abbraccia tutta la fascia ionica, crotonese, catanzarese e cosentina, e anche le zone più interne, ed è quindi necessario che il lavoro sia corale. E’ indispensabile un coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali, locali, regionali e nazionali. I rappresentanti del territorio – conclude Pugliese - devono per queste ragioni essere uniti, coesi e lavorare per lo stesso obiettivo, senza barricate ideologiche, ciascuno è chiamato a fare la propria parte, Comune, Regione e Governo».

 

 

 

 

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