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Giovedì, 18 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

stadio ezio scida linea laterale bordo campoIn questa settimana Comune e Football Club Crotone sottoscriveranno un protocollo di intesa ed un crono programma per la realizzazione del nuovo stadio nel quale sarà previsto l'utilizzo di alcune strutture preesistenti di proprietà della società del presidente Gianni Vrenna, anche al fine di accelerare la tempistica della realizzazione. Si è tenuto questa mattina un incontro tra il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, e il presidente del Football club Crotone, Gianni Vrenna. Nel corso della riunione, che ha avuto al centro della discussione la realizzazione del nuovo stadio, è stata confermata la volontà di ambo le parti di procedere con la realizzazione della nuova struttura in una delle due aree individuate già nei precedenti incontri. Uno stadio, nella volontà delle due realtà, che dovrà essere un gioiello non solo capace di essere un modello di ospitalità ma anche di valorizzare l'intera area che lo ospiterà.
Intanto la Soprintendenza archeologica della Calabria ha dato parere negativo alla richiesta di proroga per mantenere le strutture amovibili usate per l'ampliamento dello stadio Ezio Scida di Crotone durante il campionato di Serie A. Lo stadio si trova in una zona a vincolo archeologico; sotto la struttura ci sono i reperti dell'antica citta' magno greca di Kroton mai portati alla luce se non in seguito a scavi per la realizzazione del vicino ospedale e della curva nord dello stadio. Per questo nel 2016, dopo la promozione del Crotone in A, la Soprintendenza aveva dato un'autorizzazione per 2 anni per permettere il montaggio di Tribuna coperta e curva Sud e far raggiungere la capienza minima per la A di 16 mila posti. Con la scadenza dell'autorizzazione - fissata al 19 luglio - e' previsto lo smantellamento delle strutture ed il ripristino dei luoghi. Il soprintendente Mario Pagano, in risposta ad una richiesta del procuratore della Repubblica Giuseppe Capoccia, ha gia' fatto sapere che non ci sara' alcuna proroga. "In riscontro alla nota del Procuratore di Crotone - scrive il Soprintendente nella sua risposta - sentita anche la Direzione generale Abap, si conferma che non e' intenzione di questo Ministero concedere alcuna proroga all'autorizzazione rilasciata da questa Soprintendenza. Va inoltre considerato che la recente retrocessione in serie B del Crotone fa si' che la concessione di una proroga non rivesta carattere di necessita' ed urgenza". Per la societa' del Crotone e per i suoi tifosi e' un bel problema visto che la Soprintendenza di fatto non chiede la demolizione dello stadio, ma solo di smontare le strutture aggiunte e questo di fatto renderebbe inservibile lo stadio considerato che mancherebbe l'intero settore della Tribuna coperta ed anche tutta una serie di servizi come gli spogliatoi e le sale stampa. Al momento, inoltre, a due anni di distanza dall'autorizzazione non risultano esserci progetti presentati ne' da Comune, ne' da Fc Crotone per la realizzazione di un nuovo stadio.

 

 

 

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archeologi subacqueiSi sono concluse sabato le prime operazioni in mare svolte dalla Soprintendenza archeologica della Calabria, con l'ausilio di Francesco Laratta e della sua equipe, tendenti a verificare lo stato dei alcuni siti sommersi, gia' classificati nella banca dati del progetto Archeomar, unitamente a una serie di indicazioni pervenute da subacquei locali e pescatori. "Le operazioni - si legge in un comunicato - hanno come finalita' la stesura di una carta archeologica subacquea del tratto di mare compreso fra i comuni di Strongoli e Ciro' Marina, come autorizzato dal soprintendente Mario Pagano e dal funzionario archeologo  Maria Grazia Aisa, con l'auspicio di poterla ampliare su tutta la costa calabrese. La prima fase delle immersioni ha interessato la fascia di mare antistante al Comune di Melissa, grazie all'impegno del Presidente del Centro Scambi Culturali Mimmo Arena e dal segretario Vincenzo Lopilato dell'Associazione Melissa D'Amare nonche' dal Gruppo Melissa Cultura che si sono sobbarcati l'organizzazione e la gestione della logistica necessaria al supporto degli stessi operatori subacquei. Malgrado le non buone condizioni di visibilita' - e' scritto ancora - gli operatori hanno avuto modo di poter verificare la presenza di interessanti indizi di presenze storico-archeologiche che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti. Ma il progetto ha insito in se' un'altra importante peculiarieta', nella prevista costituzione di una banca dati che raccolga tutti i dati possibili relativi alle attivita' di archeologia subacquea e terrestre, tenendo in relazione antropica le due realta' di ricerca, banca dati da rendere disponibile agli studiosi e ricercatori, anche nell'ipotesi di una fruizione turistica dei siti stessi, ove le condizioni di sicurezza lo rendano possibile". Per questo scopo, "e' gia' stato istituito il Centro Studi Scientifici per l'Archeologia che si spera possa trovare una sede adeguata - si legge - nei locali della Torre aragonese di Melissa, grazie anche all'apertura mostrata dal Gal e dal suo presidente Natale Carvello".

 

 

 

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dorina bianchi comuneIl sottosegretario di Stato ai Beni culturali, Dorina Bianchi, ha inaugurato a Crotone la sezione della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio ubicata all'interno del castello aragonese. "E' un passo importante per una maggiore tutela del patrimonio archeologico dell'area - dice - e' una partenza. Ancora per il personale ci sono alcune cose da fare. A meta' settembre avremo una situazione chiara e saranno riconosciute tutte le figure necessarie per far funzionare al meglio la sede distaccata di Crotone della Soprintendenza". L'ufficio, attualmente composto da sei persone, e' guidato da Giuseppe Nicoletti, mentre il responsabile di zona e' l'archeologo Alfredo Ruga. A regime la pianta organica arrivera' a dodici unita' lavorative. Presente all'inaugurazione il soprintendente archeologico della Calabria, Mario Pagano, che sottolinea come "attraverso questa sede saranno portati avanti i programmi gia' approvati e in fase di realizzazione, ma soprattutto sara' piu' facile programmare nuovi interventi per la vigilanza e la tutela sul patrimonio archeologico". L'assessore regionale all'Ambiente, Antonella Rizzo ha confermato la collaborazione con la Soprintendenza archeologica per concedere l'utilizzo dei locali dell'ex Ciapi quali deposito di sicurezza delle 30 mila cassette di reperti archeologici che sono attualmente conservate a Palazzo Morelli, sede che presto sara' lasciata dalla Soprintendenza. Con la Regione, inoltre, e' stato avviato un progetto per occupare 500 giovani nel settore degli studi archeologici.

 

 

 

 

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castello carloV2«La sede per l'ufficio distaccato della Soprintendenza e' stata gia' assegnata ed e' il Castello di Carlo V». Ad annunciarlo e' Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo e deputato calabrese di Alternativa Popolare, in una intervista ad un giornale locale. «La settimana scorsa – prosegue il sottosegretario – e' partito un interpello al personale di Palazzo Morelli per creare il personale del nuovo ufficio. Hanno dieci giorni di tempo ed entro questa settimana arriveranno le candidature. Fatta la selezione, si avra' una squadra. Indicativamente, tra fine giugno o al massimo i primi di luglio l'ufficio sara' pienamente operativo. L'assenza di un presidio tecnico-scientifico per le attivita' di scavo e di vigilanza sui beni archeologici – aggiunge – e' un'emergenza in una citta' come Crotone dove l'ufficio scavi e' presente da tempo. La nostra e' un'area ricca di beni storici, artistici e culturali e necessita quindi di una particolare attenzione. Tutelare e preservare il patrimonio storico, artistico e archeologico e' l'attivita' quotidiana del Mibact che quindi sta perorando con convinzione la causa».

 

 

 

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ufficio Scavi palazzo morelli soprintendenzaCon una lettera inviata al segretario generale del Mibact, il sottosegretario al Turismo e deputato calabrese di Alternativa popolare, Dorina Bianchi, chiede «di istituire una sede distaccata della Soprintendenza archeologica a Crotone e avviare tutti i dovuti procedimenti per la relativa assegnazione del personale». Nella lettera, il sottosegretario evidenzia che «a seguito del venir meno della presenza dell'Ufficio scavi a Crotone, la citta' ha perso un presidio tecnico-scientifico per le attivita' di scavo nonche' di vigilanza sui beni archeologici, in un'area che e' immensamente ricca di beni storici, artistici e culturali e necessita quindi di una particolare attenzione. Crotone e', infatti, una importante citta' archeologica testimone della civilta' della Magna Grecia, nonche' sede storica del suddetto Ufficio Scavi. Tutelare e preservare nel miglior modo possibile il patrimonio storico, artistico e archeologico - conclude - e' l'obiettivo costante dell'attivita' di questo dicastero».

 

 

 

 

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ufficio Scavi palazzo morelli soprintendenza«La capitale della Magna Grecia perde l'Ufficio scavi della Soprintendenza!». Lo rende noto un comunicato del coordinamento provinciale di Forza Italia di Crotone. L'ufficio era situato a Palazzo Morelli nel centro storico. «Senza alcun clamore politico – commenta la nota –, con esplicito riferimento a chi oggi governa Crotone e a chi si occupa dei beni culturali a Roma, anche gli uffici che rappresentano il presidio tecnico-scientifico per le attività di scavo e di vigilanza sui beni storici, artistici e culturali di Crotone chiudono bottega. La nostra storia – prosegue Forza Italia –, la nostra cultura, sono più che mai i cavalli di battaglia di questi politici che si riempiono la bocca quando parlano del futuro della nostra terra. Parlano, parlano, e quando, al momento giusto, devono agire... si perdono in un bicchiere d'acqua. Come si fa, ci chiediamo, ma soprattutto chiediamo a chi ricopre certi ruoli politici/istituzionali, a non intervenire nel momento in cui si chiude il presidio territoriale? E pensare che abbiamo appena stretto "amicizia" con Samo e che nell'antica Grecia "l'ultimo dei Crotoniati è il primo dei Greci". Oggi siamo solo e semplicemente gli ultimi! Se Crotone fosse un'azienda – dicono ancora quelli del coordinamento provincia di Fi – sarebbe il caso di portare i libri in tribunale e i suoi amministratori, i politici, sollevati da ogni incarico. Questa classe dirigente, locale, regionale e nazionale, non ha la capacità di gestire e risolvere i problemi. Ognuno pensa a se stesso e nessuno al territorio, alla gente, ai disoccupati. Tutti contro tutti. E tutto chiude. Nessuna visione del futuro, nessun progetto, nessuna speranza... tranne l'ultima rimasta e che tiene tutti con il fiato sospeso: la salvezza del Crotone Calcio».

 

 

 

 

 

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