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Giovedì, 18 Luglio 2024

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stadio presunti abusiNuova ispezione della Soprintendenza ai beni archeologici della Calabria all’Ezio Scida. È stata disposta dal ministero ai Beni culturali in seguito a un ulteriore esposto effettuato da alcune associazioni culturali di Crotone. Secondo quanto è stato possibile apprendere, l’esposto è corredato da alcune foto realizzate con mezzi aerei tendenti a dimostrare che, nell’esecuzione dei lavori in corso, sarebbero stati effettuati presunti abusi. Il ministero ai Beni culturali ha predisposto la verifica attraverso la Soprintendenza ai beni archeologici della Calabria. Entro questa settimana, sempre secondo quanto è stato possibile apprendere, verrà a Crotone il responsabile regionale della Soprintendenza, Pagano. Per sapere quali potrebbero essere le conseguenze del nuovo sopralluogo rispetto al via libera all’utilizzo dell’impianto sportivo occorre aspettare l’esito dell’ispezione.

 

 

 

 

 

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reperto praialonga internaISOLA CAPO RIZZUTO - Resti archeologici sono affiorati sulla spiaggia di Praialonga, nel territorio di Isola Capo Rizzuto. Si é trattato di un ritrovamento casuale. Ad allertare la Soprintendenza ai Beni archeologici, infatti, sono stati due bagnanti che hanno notato uno strano manufatto affiorare dalla sabbia. Dopo aver scavato e riportato alla luce l'oggetto nella sua interezza, i bagnanti hanno segnalato la scoperta agli esperti della Soprintendenza. Questa mattina l'area è stata recintata. Durante gli scavi sono emersi altri tre oggetti simili a quello rinvenuto dai due cittadini. Da una prima analisi si tratterebbe di bitte utilizzate per l'ormeggio delle navi. I reperti risalirebbero all'epoca Magna Greca, ma per avere certezze in tal senso occorrerà attendere l'esito di analisi più approfondite.

 

 

 

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Il sindaco Ugo Pugliese comunica agli sportivi e alla comunità cittadina di aver appena ricevuto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio l'autorizzazione all'occupazione delle aree sottoposte a vincolo per la realizzazione delle opere prefabbricate per l'ampliamento dello stadio comunale "Ezio Scida". La stessa autorizzazione è condizionata a prescrizioni e per tale motivo la giunta comunale e gli uffici tecnici sono già al lavoro per ottemperare a quanto previsto dall'autorizzazione stessa.

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pugliese demartino frisenda«Si apre un spiraglio positivo per l'adeguamento dello stadio Ezio Scida dopo l'incontro richiesto ed ottenuto dal sindaco Ugo Pugliese con la Soprintendenza». Il Comune riferisce dell'incontro avuto in mattinata con i vertici della Soprintendenza a Cosenza, dopo che questa aveva bocciato il progetto di ampliamento dello stadio Ezio Scida. La scelta di andare a discuterne direttamente a Cosenza è venuta dopo l'interlocuzione avuta dal sindaco Pugliese con la Prefettura e la F.C. Crotone. Ugo Pugliese ha scaricato nel frattempo tutto il peso del "no" della Soprintendenza sulla precedente amministrazione di centrosinistra asserendo che il diniego «era riferito al progetto presentato precedentemente al nostro insediamento». Parole in contraddizione con quanto dichiarato in una recente conferenza stampa convocata in Comune qualche giorno dopo il suo insediamento, quando aveva rassicurato tutti proprio sulla bontà del progetto [LEGGI ARTICOLO]. Tuttavia è da precisare che è il vincolo ministeriale che insiste sull'area intorno allo stadio a imporre di non rilasciare alcun parere positivo circa la "costruzione" di alcuni tipi di manufatto. Questa è anche la posizione ufficiale a tutela dei beni archeologici. «La riunione di questa mattina - riferisce il sindaco Pugliese - è stata tesa a ricercare una possibile soluzione all'ampliamento dello stadio per ospitare la storica stagione in serie A del Crotone calcio. La riunione si è determinata in un clima di collaborazione offerta dal Soprintendente Mario Pagano, con il quale, ricevuta la legittima istanza non solo nostra ma di tutti gli sportivi crotonesi ed aggiungo calabresi, si è condiviso una possibile soluzione. L'Amministrazione comunale - è scritto ancora nel comunicato - preso atto del diniego si è impegnata a presentare una nuova domanda di autorizzazione provvisoria, con una nuova progettazione, che consiste nella richiesta di occupazione di suolo pubblico sul quale posizionare strutture mobili e/o rimovibili rappresentate dall'allargamento della curva Sud e della tribuna in modo da preservare l'esigenza di tutela dei beni archeologici e nello stesso tempo garantire lo svolgimento delle partite all'Ezio Scida. Lunedì mattina - annuncia il sindaco Pugliese - l'amministrazione presenterà una nuova soluzione tecnica ed entro mercoledì il Soprintendente, dopo l'esame, la rappresenterà alla Commissione Regionale dei Beni Culturali, impegnandosi nel più breve tempo possibile a rilasciare la relativa autorizzazione. Stiamo facendo il massimo possibile - ha assicurato il sindaco -, nei tempi contingentati che abbiamo avuto dal nostro insediamento, per fare in modo che la serie "A" i rossoblù la giochino allo Scida. Il nostro impegno è costante - conclude il comunicato - e continuerà incessantemente nei prossimi giorni, ringrazio il prefetto per il grande supporto istituzionale ed il soprintendente Pagano per la disponibilità offerta».

 

 

 

 

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stadio ezio scida

«Nella tarda serata di ieri è arrivato il parare negativo della Soprintendenza relativo ai lavori di adeguamento dello stadio Ezio Scida». La notizia arriva dal Comune di Crotone ed è fendente come una mannaia che cade dal cielo. «Una notizia - commenta la nota - che gela tutti gli sforzi che, dal primo giorno di insediamento, il sindaco Pugliese e la sua squadra di governo stanno mettendo in campo. Il sindaco Ugo Pugliese - riferisce il comunicato - ha immediatamente avviato una interlocuzione con la Prefettura e con la società F.C. Crotone alle quale è seguita un incontro nella serata di ieri presso il Palazzo comunale. A conclusione dell'incontro, sempre di concerto con la Prefettura, è stata richiesta una riunione urgente con la Soprintendenza. Incontro - informa il comunicato - che è attualmente in corso a Cosenza ed al quale partecipano con il primo cittadino gli assessori ai Lavori pubblici Tommaso Sinopoli e allo Sport Giuseppe Frisenda oltre che i tecnici comunali e dell'F.C. Crotone Calcio al fine di sbloccare una situazione che rischia di pregiudicare la possibilità per la squadra rossoblù di poter giocare tra le mura amiche il prossimo campionato di serie A». «Non lasceremo nulla di intentato - ha dichiarato il sindaco Ugo Pugliese - per lo stadio cittadino. Come amministrazione abbiamo fatto tutto il possibile per accelerare i tempi, già pregiudicati in precedenza, per predisporre le gare per l'aggiudicazione dei lavori dell'adeguamento dello stadio. Questa decisione improvvisa ed inaspettata presa dalla Soprintendenza rischia di vanificare non solo i nostri sforzi ma anche di deludere le attese della gente di Crotone che vuole che la serie A si giochi all'Ezio Scida. Noi faremo di tutto e di più - conclude Pugliese - affinché il "Crotone" giochi a Crotone».

 

 

 

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stadio ezio scida2Toccherà al ministero dei Beni Culturali decidere se il progetto per l’adeguamento dell’Ezio Scida potrà essere realizzato. La responsabile della Soprintendenza dei beni archeologici di Crotone, Caterina Annese, non è disponibile a prendersi la responsabilità di dare il via libera alla realizzazione di un progetto che prevede l’utilizzo di cemento in un’area a forte presenza archeologica. Non se la sente di prendersi la responsabilità alla luce di quanto è già successo a Capocolonna. Domani, quindi, Annesse andrà al ministero competente per sottoporre a valutazione il progetto proposto dai tecnici nei due incontri che si sono tenuti in prefettura a Crotone. Il progetto è stato redatto tenendo conto delle direttive della Lega Calcio che, in questa prima fase, accetterebbe anche un semplice ampliamento della capacità ricettiva dello stadio crotonese sino a 10.000 spettatori. Il progetto da approvare, comunque, prevede uno stadio che possa ospitare sino a 16.000 spettatori. Al di là di quanto sarà ampliato in prima battuta il progetto proposto all’attenzione della Soprintendenza è quello complessivo che potrà essere realizzato nel tempo (tre anni?). Senza il beneplacito del ministero ai Beni culturali gli uffici di Crotone non sono disponibili a dare il via libera nemmeno per la realizzazione di un magrone in cemento su cui poggiare i tubi innocenti della struttura che aumenta la capienza degli spettatori. Come si evolverà la vicenda nessuno è in grado di saperlo e l’unica cosa certa, a questo punto, è che si allungano i tempi dell’intervento e il Crotone rischia di dovere giocare fuori della Calabria la prima partita interna in serie A.

 

 

 

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