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Martedì, 16 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

CROTONE Il commissario straordinario per la bonifica, Emilio Errigo, rispondendo alle domande poste ieri su questo giornale ha spiegato dove sono andati a confluire i cinque milioni di euro che mancavano all’appello dei fondi destinati a Crotone dal Tribunale di Milano con la sentenza numero 2536 del 28 febbraio 2012.

 

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CROTONE «Nell’ottica di una completa trasparenza, che contraddistingue l’operato del commissario straordinario delegato di governo, Emilio Errigo, anche al fine di dirimere ogni erronea interpretazione o incomprensione, si trasmette questa nota esplicativa riguardante la ripartizione e trasmissione delle somme destinate al commissario straordinario a seguito della sentenza del tribunale di Milano numero 2536 del 28 febbraio 2012».

 

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«Per la bonifica dei 21 siti interessati dalla presenza di Cic (Conglomerato idraulico catalizzato) deve essere individuato il responsabile dell'inquinamento». È quanto riferisce in una nota il comune di Crotone. «Con questa finalità – prosegue il comunicato – si è tenuta una riunione in Provincia alla quale hanno partecipato il presidente dello stesso ente, Simone Saporito, e i sindaci dei comuni interessati: Vincenzo Voce per Crotone e Maria Grazia Vittimberga per Isola Capo Rizzuto».

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Sopralluogo dell'assessore a Belvedere di Spinello e Cirò Marina: «Puntiamo sulle rinnovabili».

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«L’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Sergio De Caprio – informa una nota –, ha convocato ieri in Cittadella i sindaci di Belvedere Spinello, Rosario Macrì, e di Cirò Marina, Sergio Ferrari, per aprire un tavolo di discussione con Syndial e chiedere la restituzione dei luoghi alla comunità».

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Syndial, società ambientale di Eni, ha avviato oggi A Crotone il cantiere delle “opere a mare” per la bonifica del sito Sin alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, delle organizzazioni industriali e sindacali. È stato l'amministratore delegato di Syndial Paolo Grossi, in prima persona a tagliare il nastro del cantiere insieme al sindaco Ugo Pugliese, e al neocommissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Giuseppe Vadalà (generale dei carabinieri).

barriera bonificaHa invece illustrato nel dettaglio gli interventi della Fase 1 il direttore operations attività ambientali di Syndial, Francesco Misuraca. Presenti anche l'assessore regionale all'Ambiente, Antonella Rizzo, il parlamentare Nico Stumpo (Leu) e il vicario del prefetto di Crotone Sergio Mazzia a rappresentare le rispettive istituzioni. Ha moderato gli interventi la responsabile Eni rapporti istituzionali e territorio Enrica Barbaresi.

cantiere bonifica foce esaroLe opere autorizzate con decreto del ministero dell’Ambiente nel maggio scorso, prevedono la realizzazione di barriere foranee a protezione della linea di costa antistante le due ex discariche Pertusola e Fosfotec utilizzate dalle società che gestivano gli impianti per abbancare gli scarti delle lavorazioni.

pugliese misuraca grossi rizzo stumpo vadalàLa storia del sito industriale di Crotone è infatti iniziata negli anni ’30, con le produzioni di zinco di Pertusola Sud e di fertilizzanti e detergenti di Montecatini. Gli stabilimenti, che nel periodo di massimo sviluppo degli anni ’70 hanno impiegato oltre 2.000 dipendenti, sono progressivamente entrati in crisi nella decade successiva. Negli anni ’90, le attività produttive sono passate a Eni, allora Ente di Stato, che ne ha gestito la chiusura tra il ’91 e il ’99. Nel contempo sono stati avviati gli interventi di messa in sicurezza e bonifica nelle aree di proprietà Syndial, 70 ettari dei 540 complessivi del Sito di Interesse Nazionale di Crotone.

misuraca grossi barbaresi rizzo stumpo vadalà lucente mazziaLa realizzazione delle scogliere ha l’obiettivo di garantire, oltre alle ordinarie misure di sicurezza, un’ulteriore protezione all’area del cantiere delle ex discariche qualora dovessero verificarsi eventi meteo-marini eccezionali, in particolare durante la successiva movimentazione dei materiali prevista dal Progetto Fase 2. Una volta concluso il risanamento del sito le barriere foranee verranno riprofilate a livello del mare per contribuire alla salvaguardia e alla protezione del litorale crotonese.

bonifica taglio nastroL’iter della Fase 2 sta proseguendo: la Regione Calabria ha rilasciato, nell’agosto scorso, il ‘Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale’ e il Ministero dell’Ambiente ha convocato la Conferenza di Servizi decisoria per il 24 ottobre prossimo ai fini dell’emissione del decreto ministeriale.

cantiere bonifica foce esaro giornalistiL’odierno avvio del cantiere rappresenta un significativo passo avanti del percorso di risanamento ambientale che, negli anni, ha visto Syndial e gli Enti nazionali e del territorio impegnati in un’interazione costante al fine di definire gli interventi e i relativi iter di approvazione.
Nel 2008 Syndial, in assenza di significativi interventi delle gestioni commissariali che dal 2001 al 2007 hanno interessato ex Pertusola ed ex Fosfotec, è rientrata in possesso delle aree e ha riavviato l’iter di bonifica, depositando un progetto complessivo per tutto il sito.

aree bonificaLa società, ottenuti i decreti falda nel 2015 e suoli nel 2011 e 2017, per le due ex discariche fronte mare ha presentato otto differenti proposte progettuali di bonifica, che tuttavia non hanno ottenuto i necessari pareri favorevoli da parte degli Enti. Solo nel 2017 Syndial, il ministero dell’Ambiente, il Commissario straordinario di Governo e gli Enti hanno trovato una piena convergenza su una soluzione progettuale suddivisa in due fasi per accelerare gli interventi e il rilascio in tempi certi delle autorizzazioni: il Progetto Operativo di Bonifica Fase 1 - Opere di protezione a mare anticipabili”, di cui oggi è stato avviato il cantiere, e Progetto Operativo di Bonifica Fase 2 - Discariche fronte mare e aree industriali”.

giornalisti bonificaFino a oggi, Syndial ha realizzato gli interventi di bonifica dei suoli e della falda decretati e le demolizioni, per un valore complessivo di spesa pari a circa 150 milioni di euro, oltre l’importo versato (sentenza del 2012) per danno ambientale pari a 70 milioni di euro a titolo risarcitorio e compensativo. Per completare le opere di bonifica la società ambientale di Eni stima di spendere circa 250 milioni di euro, inclusi il trattamento delle acque di falda.

cantiere bonificaLa giornata si è conclusa nello stabilimento Syndial di Crotone con la firma del “Patto per la Sicurezza”, un’iniziativa che Eni promuove nei diversi siti operativi al fine di coinvolgere le imprese fornitrici qualificate e impegnate nelle attività operative per prevenire gli incidenti sul lavoro e diffondere le best practice e la cultura della sicurezza.

 

 

 

 

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