Martedì, 22 Settembre 2020

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pugliese ter giunta 2019«Nel prendere atto – informa una dell’Amministrazione comunale di Crotone – della decisione del Tribunale amministrativo regionale relativo al ricorso presentato dall'architetto Manuela Cimino, rappresentata dall'avvocato Giuseppe Pitaro relativa alla sospensione della decadenza dalla carica di consigliere comunale deliberata dal consiglio comunale è opportuno precisare che lo stesso Tribunale amministrativo regionale con provvedimento del 5 agosto 2019 aveva rigettato l'istanza presentata dalla stessa architetto Cimino a mezzo del proprio legale fissando la trattazione collegiale in camera di consiglio per il prossimo 11 settembre. Successivamente in data 6 agosto lo stesso legale dell'architetto Cimino ha presentato al Tribunale amministrativo regionale ulteriore ricorso chiedendo la concessione di un decreto monocratico (ex art. 56 c.p.a.) sospendendo provvisoriamente gli effetti della dichiarazione di decadenza deliberata dal consiglio comunale, circostanza che lo stesso Tribunale deliberava. Sorprende, e non poco, il presupposto della "estrema gravità" invocato nel ricorso dal legale rappresentante dell'architetto Cimino in quanto il consiglio stesso, a suo dire, è stato convocato per la seduta del 5 agosto, ed in seconda convocazione per il 6 agosto, per l'approvazione tra l'altro della "salvaguardia degli equilibri di bilancio". Lo stesso legale precisa che tale circostanza non consentirebbe di attendere la prima Camera di consiglio prevista per l'11 settembre. Motivazione che non trova riscontro nell'ordine del giorno del 5 e 6 agosto che non prevede il punto relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Siamo di fronte ad una dichiarazione, da parte del rappresentante legale dell'architetto Manuela Cimino presentata a supporto della richiesta presso il Tribunale amministrativo regionale, che non trova riscontro nell'ordine del giorno convocato per la seduta odierna. Nel prendere atto della decisione assunta dal Tar, tuttavia l'amministrazione difenderà in ogni sede opportuna la legittimità del proprio operato».

 

 

 

 

 

 

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sala giunta vuotaLe missioni degli amministratori comunali al centro di una richiesta di accesso agli atti inoltrata dal consigliere comunale Vincenzo De Franco, capogruppo di “ConSenso”, al segretario comunale, al presidente del consiglio e al sindaco del Comune di Crotone. Come previsto dal Regolamento comunale (Diritti dei consiglieri e procedure per ottenere in visione atti e documenti diversi dalle deliberazioni), De Franco chiede di «avere copia di atti e documenti riguardanti tutta la rendicontazione, per singola voce di spesa, per le missioni effettuate dai componenti di giunta comunale per gli anni 2016 (insediamento giunta Pugliese) e fino al 2019; atto di determina di avvenuta liquidazione delle spese sostenute richieste a pagamento. Quanto sopra – conclude De Franco – ai fini dell’esercizio delle funzioni insite al ruolo ricoperto».

 

 

 

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giostreL'Amministrazione comunale comunica che «non ha disponibilità di biglietti della Giostra che si tiene in occasione delle festività mariane. Una seppur eventuale minima disponibilità di biglietti omaggio richiesta agli operatori da parte dell'Ente avrebbe costituto elemento di disparità in questo particolare momento caratterizzato da difficoltà contingenti. L'Amministrazione comunale si rivolge direttamente agli operatori delle giostre invitandoli, proprio considerando il momento particolarmente difficile che si vive dal punto di vista economico, a praticare prezzi accessibili per le loro attrazioni nei giorni della Fiera, tenendo anche presente la tradizionale ospitalità che la città di Crotone riserva loro ogni anno in occasione della festività mariana».

 

 

 

 

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rosanna barbieri consiglioCritica la posizione della consigliera dem Rosanna Barbieri in merito al Documento unico di programmazione e Bilancio preventivo 2019-2021 approvato dal consiglio comunale di Crotone lo scorso 16 aprile. La consigliera ricorda che si tratta del «quarto bilancio preventivo presentato dall’amministrazione comunale in carica» ecco perché «ci sono quindi le condizioni tutte per fare una interessante e seria riflessione sui tre anni di amministrazione della giunta Pugliese».
«Pur consapevoli – afferma Barbieri – delle gravi difficoltà finanziarie che gli enti locali continuano a sopportare, registro che l’amministrazione in carica alcune difficoltà, grazie a atteggiamenti a dir poco disinvolti, le ha volute notevolmente ampliare. Ad iniziare dalla vicenda legata alle osservazioni della Corte dei conti sui bilanci approvati precedentemente. Sull’argomento ricordo le posizioni pubbliche assunte, le conferenze stampa di mesi addietro, i continui balletti di responsabilità con la passata amministrazione e le assicurazioni che la vicenda si sarebbe conclusa nel giro di poco tempo. Alla fine possiamo dire che in realtà è passato troppo tempo! Probabilmente con il ricorso a un po’ di umiltà la vicenda con la Corte dei Conti si sarebbe bastata a concludere molto prima, evitando di portare la città in una nella situazione di amministrazione controllata sulle spese. Tale situazione ha portato l’amministrazione comunale a firmare una convenzione con un soggetto professionale esterno, una fondazione, che da questo momento sarà in sostanza il tutore del bilancio comunale, con una ulteriore aggravio di spesa sulle casse comunali».
«Premesso ciò – prosegue Barbieri –, mi soffermo ora invece su alcuni contenuti del Dup (documento unico di programmazione) e quindi del bilancio preventivo a partire dalla programmazione delle opere pubbliche. E’ evidente che, a parte gli investimenti su Antica Kroton e le risorse finanziarie provenienti dal ministero dell’Ambiente per la sicurezza delle aree interessate dal Cic, (siamo ancora in fase preliminare e quindi all’annuncio), la maggior parte delle risorse economiche (royalties) e progetti, restano quelli ereditati dalla passata amministrazione e ripresentate dall’attuale. Ne cito a mo’ di esempio alcuni: la riqualificazione di corso Mazzini, riqualificazione ambientale di via Inghilterra, la riqualificazione della piscina Coni, la ristrutturazione del Bastione Toledo, il prolungamento lungomare, il nuovo teatro comunale, la realizzazione viabilità alternativa per Poggio Pudano, gli interventi riqualificazione fondo Gesù e altri. In sostanza ancora non si è non sono state portate a compimento, dopo tre anni, una serie di attività per le quali erano già presenti i progetti definitivi e le risorse economiche erano anche impegnate, quindi, mi pare “niente di nuovo sotto il cielo”».
«Una riflessione – incalza Barbieri – invece va fatta sul progetto Antica Kroton, anch’esso una attività datata e portata alla firma in questi giorni, grazie soprattutto all’opera positiva della Giunta regionale di centrosinistra. Una iniziativa massiccia nell’aspetto economico e di portata culturale fondamentale per il futuro di Crotone, che ha visto, però, una parte consistente della città, non solo politica, poco coinvolta e quindi con diversi portatori di proposte, idee che potevano arricchire maggiormente l’iniziativa, rimasti ai margini di ogni discussione. Questa decisione, ha evidenziato una chiusura e non una apertura al coinvolgimento delle forze vive della città. L’orientamento di chiusura della giunta Pugliese non è una novità, lo abbiamo anche riscontrato sulla vicenda bonifica e la problematica ambientale annessa, dove si è scelto l’aspetto più mediatico, invece di coinvolgere la città sulla fruibilità, la conoscenza, la sicurezza e le possibili ricadute sul territorio».
«Analogo comportamento – segnala la consigliera dem – si registra anche su argomenti fondamentali per lo sviluppo futuro della città, parlo del Psc, il Piano spiagge comunale, il Piano regolatore del porto, che malgrado le sollecitazioni provenienti dalla Camera di commercio, dagli ordini professionali e dalle associazioni di categoria, continuano a non essere presenti nell’agenda politica di questa amministrazione, unitamente all’individuazione dell’assessore all’urbanistica, sulla cui indicazione nessuno deve sapere e da troppo tempo ed è sceso il silenzio. Né tantomeno possiamo stare tranquilli sulla situazione delle partecipate. Su Akrea, malgrado lo sforzo delle maestranze che personalmente ringrazio, si continua a non vedere la luce su un argomento sensibile per i cittadini crotonesi, ossia sull’avvio effettivo e non a parole della raccolta differenziata, un servizio che renderebbe più civile una intera comunità e più vivibile la città. Dal documento finanziario presentato stasera, ho qualche dubbio che la tariffa per il servizio Tari, al momento rimasta inalterata, per il prossimo futuro non possa aumentare, considerate le diverse problematiche che continuano a esistere e non essere affrontate. Certo la tematica dei rifiuti meriterebbe molta più attenzione ma soprattutto vanno assunte decisioni, consapevoli che il nostro territorio sulla questa problematica è stato anche troppo generoso a favore dell’intera regione».
«E come non soffermarci – prosegue la disamina di Barbieri – sull’altra partecipata, Crotone sviluppo, sulla quale vi sarebbe l’idea dell’amministrazione di trasformarla in azienda speciale. Su questa partecipata registro alcune preoccupazioni, relative al trasferimento verso di essa di alcune semplici attività ordinarie dell’ente comune; insieme al rischio di svuotamento di ruoli e funzioni dei consiglieri comunali; insieme al costo che questa partecipata possa avere nel prossimo futuro sulle casse comunali. In sostanza si ha l’idea che la partecipata Crotone sviluppo possa o sia diventata, di fatto il braccio armato ed economico, delle scelte dell’amministrazione in carica. A questo punto chiedo ai soggetti interessati, che mi vengano trasmessi i verbali relativi ai controlli analoghi delle partecipate in house, previsti per legge e dal regolamento comunale, in modo da poter verificare le modalità operative e gli atti preventivi delle attività in essere».
«Dal documento unico di programmazione – scrive ancora la consigliera d’opposizione –, verifico, con grande soddisfazione che l’amministrazione Pugliese, con delibera di giunta numero 92 del 29 marzo 2019, ha previsto nel piano triennale del fabbisogno del personale una serie di assunzioni abbastanza congruo. Una scelta positiva, alla luce della quota 100 e della legge Fornero che di fatto stanno svuotando di personale gli enti locali. Devo però ricordare al sindaco Pugliese e ai colleghi consiglieri che già in data 26 aprile 2018, avevo presentato una interrogazione con la quale invitavo, vista la situazione futura in prospettiva dell’ente e la problematica occupazionale cittadina, di prendere in considerazione lo scorrimento delle graduatorie al momento idonee e preparare l’iter concorsuale per nuove figure professionali carenti nel comune (operatori di vigilanza, tecnici, in primis). Tale invito era anche supportato dal cambiamento normativo avvenuto nelle varie finanziarie che avevano portato il turn over degli enti locali, da un dipendente in entrata su per cinque in uscita, previsto anni addietro, all’uno su per uno attuale. Registro che dopo un anno, l’amministrazione ha voluto intraprendere praticamente riprendere la mia sollecitazione. In pratica si è perso un anno, avete perso un anno pur consapevoli delle enormi difficoltà organizzative che gli uffici comunali stanno vivendo e nonostante le continue sollecitazioni che arrivano provenienti dai cittadini e dagli ordini professionali, in ultimo quello dagli ingegneri che hanno fotografato l’attuale situazione organizzativa dell’ente e registrato le enormi difficoltà giornaliere di professionisti e imprese ad avere risposte certe».
«Dopo queste riflessioni – conclude Barbieri –, ritenendo che la nostra città, al netto delle problematiche storiche e ancora irrisolte, sulle quali in questi giorni abbiamo assistito anche a una campagna non ha bisogno di esposizioni mediatiche riprovevoli poco corretta, aggravate con risposte ritengo anche troppo superficiali inopportune; di sicuro ha bisogno di coerenza di tante cose, ma non può dimenticare che, non solo in politica, ma nei comportamenti della quotidianità, è una qualità che va tutelata e difesa».

 

 

 

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consiglio comunale vuotoÈ saltata in prima convocazione la seduta del consiglio comunale di Crotone in programma per questa sera. Solo 9 i consiglieri presenti in aula (dell’opposizione) assieme al presidente del consiglio Serafino Mauro. Numero legale quindi assente e maggioranza che non figura tra i propri banchi. Nove in tutto i punti all’ordine del giorno tra cui l’approvazione del Dup (Documento unico di programmazione) e il Programma triennale dei Lavori pubblici 2019-2021. L’assenza compatta dei consiglieri di maggioranza, su due punti cruciali per la conduzione dell’Ente, lascia presupporre una crisi politica evidente ormai con la mancanza dei numeri a sostegno dell’Amministrazione a guida del sindaco Ugo Pugliese. Numeri che invece potrebbero essere raggiunti domani in seconda convocazione quando il Regolamento comunale richiede la metà più uno dei consiglieri per ottenere la quota legale delle assise.

 

 

 

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fiera mariana«L'amministrazione comunale di Crotone – informa una nota – è già al lavoro per l'organizzazione della tradizionale Fiera mariana di maggio. Il sindaco Ugo Pugliese, l'assessore alle Attività produttive Sabrina Gentile insieme agli uffici tecnici stanno predisponendo tutte le procedure affinché, anche quest'anno, il tradizionale appuntamento possa ospitare cittadini e visitatori da fuori provincia che, in occasione dei festeggiamenti di Maria di Capocolonna patrona della città, parteciperanno all'evento. Tra l'altro quest'anno ricorre il settennale e la durata della manifestazione fieristica amplierà la sua programmazione.
L'amministrazione, anche alla luce delle nuove normative in materia di safety security che impongono particolari accorgimenti per garantire la sicurezza di cittadini e operatori, a seguito delle osservazioni dei cittadini raccolte nelle ultime edizioni e delle criticità che si sono verificate ed alle quali già lo scorso anno l'ente ha posto rimedio attraverso misure specifiche, sta lavorando per l'individuazione di un'area per ospitare la Festa Mariana.
L'attenzione dell'amministrazione è concentrata all'individuazione di un'area che sia il più possibile vicino al tessuto cittadino e che allo stesso tempo risponda alle esigenze di sicurezza, di servizi, parcheggi e viabilità e possa rivelarsi una soluzione non solo temporanea ma destinata ad essere il palcoscenico ideale per ospitare futuri eventi fieristici».

 

 

 

 

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