Martedì, 14 Luglio 2020

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La deputata M5s Elisabetta Barbuto comunica di «avere invitato tutti i colleghi deputati e senatori calabresi, di qualunque schieramento, a far parte di un intergruppo che avrà uno scopo preciso: occuparsi del rilancio delle infrastrutture della Costa Jonica che oggi scontano l'annosa assenza di una adeguata programmazione».

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«In seguito all'incontro con Rfi del primo luglio scorso – riferisce una nota – e dando seguito alle dichiarazioni rilasciate a margine dello stesso, la deputata pentastellata Elisabetta Barbuto ha incontrato nella serata di ieri 6 luglio, la presidente della Regione, Jole Santelli, alla quale ha segnalato l'opportunità di chiedere a Rfi, entro il prossimo 15 luglio, di inserire nel documento che scaturirà dal tavolo d'ascolto degli stakeholders istituito da Rfi annualmente, la proposta di effettuare uno studio di fattibilità di un percorso alternativo sulla linea jonica all'altezza della galleria di Cutro la quale presenta forti criticità e potrebbe costituire una seria battuta d'arresto alle operazioni di elettrificazione allorché le stesse giungeranno nel crotonese».

 «È stato, inoltre, evidenziato – prosegue la parlamentare Berbuto – come sarebbe opportuno valutare, altresì e comunque, in aggiunta alla tematica della galleria, la fattibilità di una bretella di collegamento con l'aeroporto pitagorico il che consentirebbe di porre le basi per iniziare ad avviare un auspicato sistema di intermodalità nel crotonese. Era presente all'incontro anche l'altro rappresentante parlamentare crotonese presso la Camera dei deputati, Sergio Torromino di Forza Italia, il quale ha concordato sulla richiesta avanzata dalla collega Barbuto ed insieme alla quale si è soffermato ancora, con la presidente Santelli, sulla drammatica situazione infrastrutturale nell'area crotonese».

«Diversi gli argomenti toccati – riferisce la deputata cinquestelle – nel corso del colloquio con la presidente Santelli che si è dimostrata particolarmente attenta e ha dichiarato la sua massima disponibilità a interagire tanto in merito alla ferrovia che alla strada statale 106, ma anche al porto e all'aeroporto. E' stato, inoltre, chiesto alla presidente di interessarsi delle riduzioni e dei tagli del treni regionali sulla linea jonica che creano non pochi problemi ai cittadini ed in questo senso, ha dichiarato la Barbuto, sarà cura della sottoscritta e, ritengo, anche del collega Torromino, sollecitare l'assessore ai Trasporti della Regione Calabria al ripristino delle corse soppresse e all'inserimento di un adeguato collegamento per e da Sibari in concomitanza con gli orari di partenza e arrivo della Frecciargento».

«Nei prossimi giorni – rende noto Barbuto – intendo formalizzare la richiesta a tutti i colleghi calabresi della costa jonica di creare un intergruppo per lavorare insieme per il rilancio delle nostre infrastrutture, non precludendo, la possibilità di partecipazione a chiunque voglia collaborare al mio progetto, calabresi e non. Soprattutto a livello progettuale è importante intervenire chiedendo un impegno serio e concreto per il futuro e per le nostre zone. Scontiamo oggi, infatti ed in maniera pesante, la mancanza di lungimiranza e carenza progettuale degli anni passati. Ho già acquisito la disponibilità dell'Onorevole Torromino con il quale, sia pure su opposti fronti politici e fisiologiche differenze, riteniamo giusto combattere per un riscatto della nostra città e delle nostre zone», conclude Barbuto.

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«La Costa jonica calabrese ha necessità di un programma di interventi infrastrutturali seri e soprattutto di un programma che si trasformi in realtà operative e concrete. Ecco perché ho ritenuto di dover presentare nell'ambito del decreto rilancio alcuni emendamenti che puntano rimuovere dall'isolamento la zona jonica ed in particolare a dare un impulso e a focalizzare l'attenzione sulla progettazione della strada statale 106 e, precisamente, un emendamento all'articolo 206 che, analogamente al commissariamento per il ripristino della A24 e A 25,  preveda la nomina di un commissario per stendere improrogabilmente entro il 30 giugno 2021, la progettazione di una Strada Statale 106 sicura lungo tutta la costa jonica».

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«Nei giorni scorsi è stata depositata presso la Camera dei deputati una interrogazione in merito al progetto presentato dalla società Ionio Fuel che avrebbe intenzione di realizzare nell'area periferica nord di Crotone ed in corrispondenza dell'area Corap un impianto di rigassificazione che non abbiamo esitato a definire una vera e propria bomba in quiescenza alle porte della nostra città. Con la stessa abbiamo chiesto che i ministeri interrogati adottino tutte le iniziative di loro competenza per evitare l'ennesimo scempio del nostro mare e del nostro territorio». È quanto riferisce in una nota la parlamentare Cinquestelle, Elisabetta Barbuto.

«Occorre, inoltre, evidenziare - riferisce Barbuto - che l'impianto dovrebbe sorgere su un'area di proprietà del Corap che risulta in liquidazione coatta amministrativa in virtù di una delibera regionale del 23 dicembre 2019, delibera adottata sulla scorta di una legge regionale, la n° 47 del 25 novembre 2019 , che è attualmente all'attenzione della Corte Costituzionale in seguito ad impugnazione da parte della presidenza del Consiglio dei Ministri in considerazione del fatto che la Regione, pur di avviare il Corap alla procedura concorsuale con la legge approvata a novembre, ha travalicato completamente le sue competenze andando a statuire in materia di giurisdizione e norme processuali che sono attribuite esclusivamente allo Stato  ex art. 117 della nostra Carta Costituzionale.  Ebbene, alla luce della suddetta non trascurabile circostanza, ci chiediamo chi, per il Corap, si sia assunto la responsabilità di dare il proprio assenso alla realizzazione di tale progetto sull'area in questione attesa la pendenza del giudizio di cui sopra che porterebbe non solo alla revoca della liquidazione, ma anche alla revoca dei suoi attuali organi liquidatori».

«Ed in ogni caso - prosegue la parlamentare -, siamo sempre più convinte che il territorio non possa e non debba essere preda di iniziative imprenditoriali che per essere accettate dalla collettività  lasciano intravedere, tra l'altro, il miraggio di numerosi quanto fantomatici posti di lavoro in una città piagata dalla disoccupazione senza, però, dire che per la gestione di determinati impianti occorrono delle figure specializzate le quali, una volta realizzati i progetti, verranno regolarmente importate da fuori o, tutt'al più , magari saranno scelte con criteri opinabili in qualche cerchio magico plaudente l'iniziativa così che a noi non resterà che il "regalo" al territorio senza alcuna ricaduta economica e occupazionale concreta. Sempre più convinte, invece, che il territorio di Crotone debba puntare sul suo patrimonio di bellezze naturali, artistiche, culturali per sviluppare un turismo di qualità che non si riduca al flusso turistico estivo. Sempre più convinte, ancora, che queste iniziative pericolose ed estremamente impattanti sotto il profilo dell'ambiente e della salute minino alla base quello che potrebbe essere il vero progetto di rinascita del territorio e vadano combattute in quanto tali perché totalmente incompatibili con la vocazione della nostra zona».

«Auspichiamo, pertanto - conclude la nota -, che prima ancora che i ministri diano la loro risposta, siano gli stessi organi territoriali competenti ad interrogarsi attentamente sull'opportunità di dare il via libera a tali attività. In questo senso , qualche giorno fa, abbiamo scritto al Presidente della Regione nonché all'Autorità Portuale  per ricordare che il Mit ha pubblicato gli avvisi per presentare manifestazioni d'interesse in attuazione del Programma di azione coesione (Pac) complementare al Pon "Ifrastrutture e reti" approvato con delibera Cipe n°58 del 01.12.2016 che interviene, tra le altre regioni individuate, anche in Calabria; che  le Autorità Portuali vengono individuate come beneficiarie in cinque dei sei assi tematici in cui si articola il PAC  ed evidenziare l'importanza della misura suindicata e le opportunità che la stessa potrebbe generare per i porti che ricadono sotto la giurisdizione di Gioia Tauro fra cui, per l'appunto, Crotone ; che venga avviata una attenta valutazione e l'individuazione di proposte progettuali che generino interventi  costruttivi e realmente positivi nell'interesse collettivo per il porto e l'area portuale di Crotone che in questo momento, al contrario, sembrerebbero essere sotto assedio da richieste di autorizzazione per l'avvio di attività che porrebbero una seria ipoteca sulla vocazione del porto asservendone coattivamente l'indirizzo a singoli interessi imprenditoriali e senza alcuna ricaduta nell'interesse della collettività».

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«Il presidente dell'Enac, Nicola Zaccheo, ha risposto alla missiva inviata la scorsa settimana dalla deputata Elisabetta Barbuto per protestare contro le dichiarazioni del presidente della Sacal Spa che aveva, lo ricordiamo, paventato la chiusura dell'aeroporto di S. Anna in seguito alla pausa forzata a causa dell'emergenza Covid-19». Lo rende noto, Elisabetta Barbuto (M5s) componente della commissione Trasporti alla Camera dei deputati.

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«Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato gli avvisi per presentare manifestazioni di interesse in attuazione del Programma di azione e coesione (Pac) complementare al Pon "Infrastrutture e reti 2014-2020”, approvato con delibera Cipe numero 58 del 1 dicembre 2016 e che si propone gli obiettivi della sostenibilità ambientale, della accessibilità turistica e dell'efficienza logistica integrata».

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