Martedì, 22 Settembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

crotone sviluppoLa giunta farà riferimento a Crotone sviluppo per programmare i bilanci del Comune. La decisione è stata assunta dalla Giunta il 26 giugno scorso, con la delibera numero 192 nella quale si legge: “Affidamento a “Crotone sviluppo Soa” in hauseproveding delle attività di consulenza ed assistenza tecnica dirette all’implementazione del documento di programmazione economico-finanziaria dell’Ente mediante servizi strumentali alle funzioni dell’Ente stesso e di supporto alle attività ordinarie dei Settori, al fine del perseguimento degli obiettivi istituzionali”. Probabilmente siamo di fronte alla decisione di esternalizzazione della compilazione dei bilanci. Se così dovesse essere non sarà più l’Ufficio di ragioneria, unitamente al suo dirigente, ad avere la titolarità della compilazione dei bilanci. La delibera di Giunta, comunque, assegna al dirigente del settore n. 5 il compito di valutare l’ammissibilità degli atti da affidare a Crotone sviluppo. Sino a domani il dirigente del settore n. 5 è Antonio Ceraso, comandante del corpo dei Vigili urbani. Dopodomani Ceraso sarà collocato in pensione e al momento non si conosce il nome del dirigente che lo sostituirà alla guida del settore 5. Il nuovo dirigente potrebbe essere nominato con l’articolo 110. A cosa serve l’eventuale esternalizzazione della gestione del bilancio, sempre che sia questo l’obiettivo della giunta comunale? Potrebbe servire ad eliminare scomodi controlli da parte della struttura burocratica dell’Ente? Sono interrogativi a cui non è facile dare risposte.

 

 

 

 

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pedace puglieseLeo Pedace è stato nominato oggi pomeriggio amministratore delegato di Crotone sviluppo. Il passaggio di consegna tra la vecchia amministrazione e la nuova è avvenuta presso il notaio Giulio Capocasale alla presenza del vecchio Cda, del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, in rappresentanza della proprietà, e di Enzo Sculco. Al nuovo amministratore delegato spetta il compito di nominare il direttore generale, da scegliere tra gli attuali dipendenti. Oggi, rispetto al passato, cambia la sostanza della partecipata, di proprietà totale del Comune (in house). Il vecchio consiglio di amministrazione, infatti, gestiva a titolo gratuito, mentre ora tutte le competenze saranno retribuite, a partire dalla carica dell’amministratore delegato che percepirà il 60% del compenso del sindaco, poco più di 3.000 euro al mese al lordo. E’ evidente che ci sarà lo stipendio anche per il direttore generale che, presumibilmente, sarà nominato nei prossimi giorni. Rientra, quindi, la frattura politica tra Pedace, il movimento dei DemoKratici e l’amministrazione comunale che si era aperta, qualche giorno fa, quando si era dimesso polemicamente dal Cda di Akrea. Pedace, infatti, aveva puntato il dito contro l’amministrazione comunale accusandola di immobilismo e di non avere consentito all’Akrea di partire con la raccolta differenziata. Secondo Pedace, infatti, l’amministrazione guidata da Pugliese non aveva trasferito all’Akrea gli 800.000 promessi.

 

 

 

 

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consiglio crotone SviluppoÈ arrivato l'ok del consiglio comunale all'acquisizione dell'intero capitale sociale della Società "Crotone Sviluppo Scpa". Le assise di piazza della Resistenza ha detto sì con 23 voti (di cui 4 della minoranza) e 4 astensioni (da parte dell’opposizione) quello che era il primo punto all’ordine del giorno della seduta. Il Comune di Crotone ha acquisito l’intero pacchetto azionario per un importo pari a 46.500 euro. Passa quindi dall’attuale 3,97% detenuto, all’intero capitale sociale della società, acquisendo il 70% in mano della Provincia, l’11,75% di Fincalabra e il restante suddiviso in quote del 5% tra Camera di commercio, Calabria sviluppo, Bper e altri soci. Il Comune procederà poi alla trasformazione di Crotone sviluppo in società totalmente pubblica in regime di "in house providing" per la gestione dei progetti comunitari. Oltre alla maggioranza hanno espresso voto favorevole, Mario Galea capogruppo del Pd, Saverio Flotta dello stesso schieramento, Giovanni Procopio (Crotone bene comune) e Claudia Scarriglia (Una sola passione Crotone); mentre si sono astenuti Sergio Torromino e Antonio Argentieri Piuma (Tre elle), Mario Megna (Svolta democratica) e Rosanna Babrieri (Pd). Gioco facile della maggioranza, quindi, che approva senza alcun problema (né tantomeno prese di posizione sfavorevoli da parte della minoranza) un punto importante che determinerà il futuro della progettazione comunitaria del Comune di Crotone, decretandone l’esternalizzazione di tale programmazione alla futura società da trasformare in house providing. Il primo punto all’odg relativo a Crotone sviluppo era stato rinviato nella precedente seduta perché non era arrivato il parere dei revisori in tempo utile per consentire ai consiglieri di valutare la propria espressione di voto nel merito. Parere, questo, che è arrivato a nemmeno 24 ore dal consiglio di questa mattina con valutazione favorevole dei revisori sull’acquisizione, ma che ha comunque determinato l’astensione dei consiglieri d’opposizione che nelle dichiarazioni di voto hanno motivato la propria scelta dietro questa motivazione. «Mi scuso con tutti i consiglieri – aveva esordito il presidente delle assise Serafino Mauro – per la tempistica con cui è stato trasmesso il parere dei revisori, me ne assumo direttamente la responsabilità, assicurando che inconvenienti del genere non capitino più». All’appello del segretario generale dell’Ente Bruno Rosaspina hanno risposto in 26 (il solo componente dell’opposizione Mario Megna si è aggiunto ai colleghi a discussione avviata). Oltre all’acquisizione di Crotone sviluppo, il consiglio ha approvato a maggioranza: la modifica della convenzione di cessione aree con diritto di superficie alla società cooperativa "La Unitaria"; l’acquisizione al demanio comunale del sedime stradale di via Portogallo; il riconoscimento debiti fuori bilancio per interventi di urgenza per eliminazione pericoli sulla strada provinciale 52 Crotone-Papanice alla ditta Sestito Giancarlo & figli Srl; e l’altro riconoscimento del debito fuori bilancio per la ditta Gime di Fedele Ceraso.

 

 

 

 

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È stato convocato il consiglio comunale per venerdì 30 dicembre alle ore 10 (e, ove occorra, in 2^ convocazione per il giorno 2 gennaio 2017, alla stessa ora) per la trattazione del seguente ordine del giorno: acquisizione dell'intero capitale sociale della Società "Crotone Sviluppo s.c.p.a." e trasformazione della stessa in società totalmente pubblica in regime di "in house providing"; Modifica della convenzione di cessione aree con diritto di superficie alla Società Cooperativa "La Unitaria" - Autorizzazione alla cessione in proprietà individuale del patrimonio realizzato a proprietà indivisa (L. 179/92 art. 18 e ss. mm. ii); Acquisizione al demanio comunale, ai sensi dell'art. 31, comma 21 - 22 della Legge 23/12/1998, del sedime stradale di Via Portogallo; Riconoscimento debiti fuori bilancio. Interventi di urgenza per eliminazione pericoli sede stradale S.P. 52 Crotone - Papanice. Ditta Sestito Giancarlo & figli Srl; Riconoscimento debito fuori bilancio ditta Gime di Fedele Ceraso.

 

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consiglio comunale marina crotone sviluppoIl consiglio comunale pitagorico ha approvato questa sera a maggioranza la sottoscrizione di aumento del capitale sociale per la società Marina di Crotone Spa e l'esercizio diritto di prelazione sull’acquisto delle quote azionarie rimaste inoptate. Il pacchetto azionario della società prevedeva, fino a questa sera, una pari quota del 47,50% tra Comune e Camera di commercio di Crotone con il restante 5% alla Lega Navale. Al 31 agosto scorso, però, le perdite evidenziate dalla società sono state quantificate in oltre 76mila euro. Da qui la scelta dell'assemblea dei soci di ridurre il capitale sociale da 120mila euro a 44mila, portando le perdite a 527 euro. Contestuale è stata la decisione di ridurre il valore nominale delle quote da 1.000 a 100 euro ciscuna. Nell'azione di risanamento della società, l'assemblea dei soci ha deciso poi di riportare il capitale sociale a 51mila euro mediante un aumento di capitale pari a 7mila euro dei soci. Lo socrso 2 dicembre, la Camera di commercio ha comunicato la volontà di cedere il pacchetto azionario e che la società privata "Gsc 3F Srl" aveva avanzato un'offerta di 20.900 euro per l'acquisizione del suo 47,50% (il cui valore attuale è delle quote di 24.225 euro). Il Comune ha quindi inteso esercitare il suo diritto di prelazione sulle quote della Cciaa con un'offerta di 27.550 euro. Con l'ok del consiglio di questa sera il Comune pitagorico impegna la somma complessiva di 30.875 euro per società Marina di Crotone: 27.550 euro per acquisto quote, cui si aggiungono 3.325 per l'aumento di capitale. La seduta del consiglio si era aperta con 28 presenti all'appello fatto dal segretario generale Bruno Rosaspina di cui 8 consiglieri della minoranza. In apertura di seduta è stato approvato subito un documento a sostegno dei dipendenti del Marrelli hospital, cui, subito dopo, è seguito una relazione del sindaco in merito alla bonifica.

 

marrelli hospital dipendenti consiglioLa maggioranza ha approvato poi il primo punto dell'ordine del giorno per l'adeguamento alla nuova Legge urbanistica regionale (n. 19 del 16 aprile 2002 e n. 28 del 1° agosto 2016) che richiede una ricognizione sullo stato d'attuazione e l'adesione alla procedura di pianificazione a consumo di suolo zero del Piano strutturale comunale. È stata invece rinviata la discussione sul punto due all'ordine del giorno relativo all'acquisizione dell’intero capitale sociale della società “Crotone Sviluppo Scpa” e trasformazione della stessa in società totalmente pubblica in regime di “in house providing”. Secondo quanto riferito dal presidente del consiglio Serafino Mauro non è arrivata la relazione dei revisori e quindi si è preferito spostare la discussione sul punto. È stato approvato all'unanimità il Piano comunale di protezione civile del Comune di Crotone. I punti all'ordine del giorno erano in tutto 33 e prevedevano tra l'altro la ratifica della deliberazione di Giunta comunale (n. 306 del 30/11/2016) relativa a variazioni di bilancio, mentre il restante odg è stato riservato a riconoscimento di debiti fuori bilancio.

 

 

 

 

 

 

 

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crotone aerea«Non ci sarebbe alcun motivo - scrivono quelli della Prossima Crotone - di rispondere ai Cinque stelle, basterebbe leggere attentamente la nota dei professionisti che lavorano in Crotone sviluppo e che è stata inviata alla stampa un paio di ore prima del comunicato dei pentastellati. I cinquestelle nostrani hanno la cattiva abitudine - commenta la maggioranza al comune di Crotone - di non affrontare mai i problemi nel merito e di lanciarsi in “populistiche” e fantasiose illazioni sempre fondate sull’atto di presunzione che loro siano gli unici depositari della verità e dell’onestà. Ci sembra chiaro che della vicenda di Crotone Sviluppo e di Marina Spa, i grillini non ci abbiano capito il classico “fico secco” (di stagione visto anche il periodo natalizio) e che soprattutto non abbiano alcuna visione su ciò di cui la città ha realmente bisogno. I grillini - incalza Prossima Crotone - ignorano che è la stessa Unione europea a sollecitare la strutturazione a livello locale di Unità operative “dedicate” ai finanziamenti comunitari, con specifiche competenze da coprire finanziariamente con fondi di assistenza tecnica, nella forma dello "in-house providing” (si veda documento di valutazione strategico del Por 2014-2020). Nel medesimo documento, la Commissione europea esprime perplessità in merito alla “governance” dei progetti finora gestiti dalla burocrazia degli enti locali. La Regione Calabria, con un’apposita legge, ha individuato alcune di queste strutture, denominate “Agenzie di sviluppo locali” presenti in tutti i capoluoghi di provincia ad esclusione, purtroppo, di Crotone. È pura “isteria post elettorale” - commenta ancora la Prossima Crotone - accusare l’amministrazione Pugliese di voler acquisire Crotone Sviluppo per (riportiamo testualmente) “alimentare sistemi clientelari” invece di comprendere e condividere l’azione risanatrice che mira a colmare un gap culturale e professionale presente nella nostra città. La stessa isteria, d’altronde, che ha portato il M5S a non voler minimamente tenere conto della volontà dei crotonesi, che il 19 giugno di quest’anno hanno scelto Ugo Pugliese bocciando sonoramente la proposta del M5s, ed a decidere di imbarcarsi in una puerile quanto inutile bagarre legale, che non solo non ha prodotto una prova di eventuali “brogli” denunciati dai grillini, ma che è stato anche “costruito” male, tanto da risultare inammissibile. La mancata notifica del ricorso al Comune di Crotone - asserisce la Prossima Crotone -, infatti, non è, così come dicono gli esponenti pentastellati, un “mero cavillo procedurale”, ma un vero e proprio orrore giuridico che la dice tutta sulla preparazione del Movimento 5 stelle, i cui legali sono proprio “militanti” grillini. Il “complotto elettorale” denunciato dai Cinque stelle, che vedrebbe, secondo quanto sostenuto dai loro legali, il coinvolgimento di 50 e passa presidenti di seggio e la “complicità” della sezione del Tribunale, presieduta, ci piace ricordarlo, da un simpatizzante grillino, non sfiora soltanto il ridicolo, ma è il sintomo oltre che di isterismo politico, anche di presunzione e supponenza. Concetti che si ritrovano tal quali nell’analisi sull’acquisizione di Marina SpA. Operazione - dicono quelli della coalizione di maggioranza - resasi necessaria per evitare eventuali speculazioni sul porto di Crotone, ma forse i “grillini” hanno “simpatie” per gli speculatori e quindi preferiscono lasciare il nostro porto nelle mani di qualche “vicino” invece che pensare e collaborare ad un suo rilancio magari investendo anche qualche grande imprenditore del settore diportistico. L’avventurismo politico, che è anche figlio delle mode mediatiche, non è tenuto a valutare le oggettive difficoltà di amministrare una città per anni non governata; di fronte agli sforzi di questa amministrazione rivolti a recuperare gli enormi ritardi accumulati, sono risibili oltre che irresponsabili tutti i tentativi che mirano a intralciare l’opera di bonifica amministrativa. La mancanza di visione politica e amministrativa, in questo caso, è allarmante e preoccupante, ma rende chiaro a tutti i motivi per i quali i grillini sono stati sonoramente sconfitti alle scorse elezioni e non riconosciuti come valida alternativa al mal governo. Concludiamo - è scritto nel comunicato - sottolineando che l’auspicata dai grillini “inversione di rotta da parte di questa amministrazione che decida finalmente di ascoltare i bisogni della città” è già avvenuta, perché proprio nel nome di un’inversione di rotta si stanno facendo alcune operazioni che sono vere e reali opportunità per il nostro territorio».

 

 

 

 

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