Mercoledì, 15 Luglio 2020

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Le intense piogge sono arrivate a far registrare precipitazioni anche di 170 millimetri in 12 ore. Il dato, riferito alla stazione pluviometrica di Mesoraca-Fratta ricadente nel bacino idrografico del fiume Tacina, nel crotonese, è stato rilevato dall'Arpacal.

Tutte le squadre dei vigili del fuoco disponibili più unità in straordinario, sono sparse per la provincia per alberi divelti, tetti scoperchiati e danni dovuti al forte vento, nella notte oltre trenta interventi effettuati e circa 35 in coda. Il forte vento che ha colpito il crotonese, soprattutto nella zona del marchesato, tra Cutro e Scandale, ha provocato danni ed il ferimento di una persona.

Si tratta di un uomo di Scandale che, per cercare di chiudere una finestra che era stata aperta dal ciclone, è rimasto ferito al volto ed ha dovuto recarsi al pronto soccorso dell'ospedale di Crotone dove gli sono stati applicati 10 punto di sutura. 

Pezzi di tetto e canne fumarie sono state abbattute dal vento: un negozio di pneumatici è stato devastato e le gomme disperse per strada. Un pezzo di tetto in lamiera è finito in una piazzetta, per fortuna senza provocare feriti o danni alle auto parcheggiate. Tanta paura anche a Cutro, che l'anno scorso fu colpito da due tornadi. Il vento ha scoperchiato alcuni tetti e divelto diversi alberi. Danneggiate auto in sosta mentre alcune abitazioni hanno avuto i vetri delle finestre infranti. Disagi alla circolazione si sono verificati su alcune strade provinciali (Scandale-San Mauro Marchesato, foto) per la caduta di alberi. 

Pubblicato in Cronaca

barbuto parlamento«Ognuno si assuma le proprie responsabilità: la Calabria, ed in questo caso Crotone, non possono più attendere». È quanto scrive in una nota la parlamentare cinquestelle Elisabetta Barbuto.
«Scrivo con estrema amarezza – commenta –, ma devo scrivere, perché la mia terra non può più attendere. La città di Crotone ha bisogno di sostegno immediato da parte del Governo, in assenza della vicinanza di altre istituzioni più prossime al territorio, per uscire da una crisi che ha coinvolto varie aziende del territorio quando, a seguito di una tromba d’aria, intere imprese sono state violentemente danneggiate se non devastate ma, fortunatamente, senza tributi di vite umane.
Per questa ragione nel question time di ieri ho voluto sollecitare il ministro del Sud (Barbara Lezzi, ndr) a dare le risposte che aveva promesso da tempo e per la precisione dalla data in cui, nel mese di dicembre 2018, aveva visitato Crotone e garantito interventi concreti a supporto delle stesse. In più di una occasione, infatti, il ministro del Sud ha dichiarato la sua solidarietà alle imprese elogiandone i titolari che hanno ripreso a lavorare senza sosta per ripristinare le strutture senza, peraltro, licenziare nessun dipendente, ma, purtroppo ad oggi nessun provvedimento che possa alleviare la situazione drammatica vissuta dagli imprenditori si è realmente concretizzato. Ho, infatti, appreso in diretta, come tutti i cittadini italiani, che l’emendamento presentato al decreto crescita e che prevedeva la sospensione delle scadenze fiscali e contributive in favore delle imprese danneggiate dalla tromba d’aria è stato dichiarato inammissibile e, pertanto, ancora una volta, almeno nell’immediato, le imprese non avranno le risposte che meritano e che stiamo sistematicamente sollecitando dal mese di dicembre 2018. La motivazione dell’esclusione, analoga a quella per altri emendamenti dello stesso tenore, stabilisce che lo stesso riguarderebbe materia non contenute nel decreto che non prevede provvedimenti volti a fronteggiare calamità naturali.
Piove sul bagnato dunque. Vorrei infatti ricordare che il 28.02.2019 il Dipartimento della Protezione civile nazionale scriveva al Presidente della Regione Calabria per comunicare che non era possibile procedere alla declaratoria dello stato di calamità ex art. 7 lett. c del d.lgsvo n° 2/2018 rilevando, tra l’altro, ….”che non era stato offerto alcun elemento economico di dettaglio in merito ai danni occorsi alle attività produttive e commerciali ed alle eventuali misure di sostegno ritenute necessarie per la relativa ripresa” .
Dunque responsabilità ben precise nella gestione della vicenda da parte della Regione che, infatti, ben si guardava dal comunicare la risposta della Protezione civile agli interessati; risposta per conoscere la quale si doveva attendere l’interessamento del prefetto di Crotone presso la Protezione civile e che giungeva in città come una bomba soltanto a fine marzo.
Voglio tralasciare i vari articoli di quei giorni che strumentalmente si scagliavano contro il governo e contro le rappresentanti elette nel territorio, ree di avere “congiurato” in danno dei propri concittadini senza minimamente come al solito documentarsi e/o avviare una seria riflessione in merito, gabellando volutamente ancora una volta la pessima qualità della gestione tecnica dell’ente regione nella vicenda con un intento persecutorio politico del governo centrale. Governo centrale che, invece, appena qualche giorno prima aveva varato un decreto con il quale venivano stanziati fondi in favore delle attività produttive danneggiate da eventi calamitosi ed ai quali, gioco forza, le imprese di Crotone non avrebbero potuto accedere a causa delle omissioni della Regione , peraltro talmente attenta al territorio del crotonese al punto di chiedere l’estensione dello stato di calamità esclusivamente per gli eventi meteorologici del 25 novembre scordandosi completamente che , in effetti, qualche giorno prima vi era stata una ulteriore tromba d’aria nell’area del cutrese che aveva provocato notevoli danni.…
In questo panorama sconfortante, apprezziamo l’impegno ribadito nell’aula parlamentare dal ministro del Sud in merito all’intento di sostenere il prosieguo delle attività produttive tramite una disposizione di sospensione dei termini di versamento e degli adempimenti tributari da inserire nel primo provvedimento utile successivo al decreto crescita, ma siccome tale impegno è stato più volte reiterato senza riscontri concreti, come cittadina calabrese non posso fare a meno di sottolineare come il tempo a disposizione si stia esaurendo e occorra agire con estrema tempestività anche al fine di scongiurare ulteriori danni alle imprese che ricadrebbero sul territorio già martoriato da una crisi economica sempre più stringente».

 

 

 

 

 

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danni maltempo impreseL'assessore alle Attività economiche e produttive Sabrina Gentile informa tutti i cittadini e i titolari di attività produttive che «al fine di valutare le prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi verificatesi nello scorso mese di novembre 2018, sono obbligatoriamente tenuti, per poter accedere ai primi interventi urgenti di sostegno economico, messi a disposizione dal dipartimento di Protezione civile, a presentare le domande di contributo attraverso la compilazione di nuovi moduli appositamente predisposti dal Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri con ordinanza numero 558 del 15 novembre 2018. La compilazione delle domande di contributo è limitata ai soli soggetti che hanno già presentato le segnalazioni trasmesse dal Comune al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. I moduli da utilizzare sono disponibili presso gli uffici dell'assessorato ai Lavori pubblici».
L'assessore Gentile raccomanda «l'immediato ritiro dei moduli in questione, la loro sollecita compilazione in ogni parte, pena l'esclusione dai contributi e la restituzione all'assessorato ai Lavori Pubblici per il tramite dell'ufficio Protocollo del Comune di Crotone nel più breve tempo possibile e comunque entro e non oltre il 12/02/2019. Le richieste saranno attentamente controllate dal Comune al fine di verificare la corretta compilazione e l'ammissibilità e, una volta accertata la non ricorrenza delle cause di esclusione espressamente previste, saranno immediatamente inoltrate alla Regione Calabria». Sono esclusi da questa ondata di risarcimenti i danni provocati dalla tromba d’aria abbattutasi sull’area industriale di Crotone nel mese di novembre 2018 che sarà oggetto di altri provvedimenti.

 

 

 

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barbara lezzi ministro prefettura crotone"Le aziende crotonesi che hanno subito danni dal maltempo saranno risarcite. Stiamo aspettando che la Regione quantifichi il danno, quindi faremo un Consiglio dei ministri per ripartire le risorse". Lo ha detto il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, a conclusione della riunione che si e' tenuta questo pomeriggio in Prefettura a Crotone alla quale hanno partecipato i sindaci delle zone danneggiate, rappresentanti di categoria e imprenditori titolari delle aziende che hanno subito danni soprattutto dai tornado che si sono abbattuti su Crotone il 20 e il 25 novembre scorsi. Il ministro Lezzi ha poi parlato di "un piano di investimenti contro il dissesto idrogeologico di circa 7 miliardi che vedra' protagonista il Sud. Ci stiamo muovendo con il ministero dei trasporti, quello dell'ambiente e la ragioneria di Stato per mettere tutto in sinergia". Il ministro, ancora, ha spiegato che "nella legge di bilancio abbiamo aumentato a quota 34% gli investimenti per Anas ed Rfi per le infrastrutture al Sud cui vanno aggiunti i fondi strutturali europei per colmare il gap infrastrutturale del Meridione che ha strade da terzo mondo". Il ministro per il Sud, infine ha preso l'impegno di incontrare il collega dei Trasporti, Danilo Toninelli, per affrontare la problematica dell'aeroporto di Crotone.

 

 

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grandine campo"E' presto per poterlo prevedere con esattezza, ma con i danni che abbiamo visto in campo e' facile ipotizzare un calo delle produzioni per la prossima campagna". Lo afferma il presidente di Confagricoltura Crotone Diego Zurlo, in relazione alle ripercussioni dell'andamento meteorologico sul comparto agricolo della provincia dopo le ondate di gelo delle scorse settimane, il freddo e le grandinate degli ultimi giorni. "Occorre intervenire, laddove previsto, con l'attivazione delle misure per il risarcimento dei danni - continua Zurlo -. Il settore ha gia' registrato negli ultimi anni risultati in calo in termini quantitativi e le recenti calamita' potrebbero aggravare la situazione. L'Agricoltura rappresenta un'eccellenza del made in Italy e necessita di attenzioni sempre maggiori da parte delle Istituzioni e della politica".

 

 

 

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