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Martedì, 16 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

«Oggi sulla spiaggia di Cutro giace un altro relitto: sono le promesse naufragate dell'Europa dopo la tragedia di un anno fa. Sono i principi stessi di libertà, dignità e giustizia, divelti e abbandonati alla deriva, o condannati a incagliarsi nelle secche delle nostre coscienze assuefatte». Lo dichiara in una nota don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele.

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«Il problema non sono solo gli scafisti che hanno delle gravi responsabilità, il vero problema sono i mandanti, sono quelli che fanno gli affari, che gestiscono questo potere. Queste persone sono dei criminali, sono delle persone che commettono dei crimini».

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donciotti caputo istituto lucifero«Ieri 1 marzo - informa una nota - nell’aula magna dell’istituto tecnico-commerciale “A. Lucifero” di Crotone si è svolto un commovente e significativo evento che ha visto la partecipazione di don Luigi Ciotti. L’Itc ha avviato l’iter burocratico per intitolare la biblioteca della scuola ad un suo ex e sfortunato alunno: Arturo Caputo. Arturo è stato una delle grandi vittime innocenti della mafia. E’ stato colpito mortalmente nell’estate del 1990 durante una faida svoltasi a Marina di Strongoli. All’incontro erano presenti, dopo un doloroso silenzio durato 27 anni, i genitori Franca e Francesco Caputo, il fratello Amodio con la moglie AnnaMaria ed una delle due figlie. Ha introdotto i lavori il dirigente Girolamo Arcuri che ha anche mostrato una foto ritraente il giovane. Don Ciotti si è soffermato a lungo a parlare con i genitori. Ha colloquiato direttamente con i ragazzi i quali hanno posto una serie di interessanti domande. Don Ciotti ha ricordato che ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera celebra la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie: in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Ha concluso il convegno con l’invito a partecipare il 21 marzo alla manifestazione che si terrà a Locri: naturalmente l’Itc ci sarà!».

 

 

 

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COSENZA - «Marco Tullio Giordana è un grande regista. Nel film su Lea Garofalo, pur nella finzione, ci ha messo testa e cuore». Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, parlando con i giornalisti a Rende a margine di un incontro all'Università della Calabria. «Io incontrai Lea - ha aggiunto - a Firenze. Dopo un'iniziativa pubblica mi fermò e mi chiese aiuto. Le indicammo un avvocato di Libera che prese a cuore il suo caso. La supplicammo di non andare a quell'incontro con il compagno, Carlo Cosco, ma lei disse: "se vado con mia figlia, non mi tocca". E invece è accaduto quello che è accaduto».

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