Martedì, 22 Settembre 2020

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Potrebbe avere conseguenze non certo trascurabili la scelta del sindaco di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, di candidarsi alla presidenza della Provincia di Crotone in concorrenza al Pd.

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«Siamo rimasti sorpresi nel leggere le dichiarazioni di Franco Iacucci che appare sempre di più politico di altri tempi, ormai dimenticati e superati dalla storia e dalla cronaca, che non un dirigente illuminato che possa traghettare il Pd in un nuova dimensione più moderna, partecipata, aperta e dialogante, così come auspicata tutti i giorni dal segretario nazionale, Nicola Zingaretti».

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pacenza torromino«Il partito di Forza Italia è politicamente presente nella Provincia di Crotone e, insieme agli alleati della intera coalizione di centrodestra, esprimono viva soddisfazione per il dati registrati dopo le recenti elezioni provinciali». È quanto scritto in una nota dal coordinatore Forza Italia per la provincia di Crotone, Sergio Torromino.
«Come di solito accade – prosegue Torromino – a seguito di ogni competizione elettorale anche dopo queste ultime è partita la corsa ad auto attribuirsi meriti e ruoli particolari! La partecipazione e poi l'affermazione della lista unitaria del centrodestra alla competizione elettorale provinciale è stato il frutto di un lavoro di coalizione che ha visto attivi i gruppi dirigenti i quali hanno concertato ed agito insieme per raggiungere gli obbiettivi politici fissati, ed è esclusivamente a questo lavoro di squadra che va ascritto il merito del risultato conseguito.
Con il senno di poi si rendono visibili agli organi di stampa persone, le quali si richiamano appartenenti al partito di Forza Italia, che non hanno partecipato a nessuna riunione operativa, né a processi decisionali al tavolo della coalizione di centrodestra e che però millantano meriti virtuali. Bisogna che ci sia chiarezza, ordine, giusta attribuzione di meriti e ruoli per onesta intellettuale e per amore della verità.
Le persone che oggi tentano di salire sul carro dei vincitori ci sembrano più alla ricerca di visibilità personale che disponibili a lavorare nelle sedi del partito, nelle assemblee di territorio per fornire un concreto contributo per la sfida comune. Solo per dovere di cronaca è giusto evidenziare che non risultano ruoli dirigenziali ufficiali nel partito di Forza Italia provincia di Crotone, oltre a quello del coordinatore provinciale Sergio Torromino e del vicecoordinatore provinciale Salvatore Pacenza, gli altri sono iscritti, sostenitori e amici.
L’ottimo risultato del centrodestra unito alle ultime provinciali nasce dalla volontà di persone che hanno voluto anteporre il concetto di squadra a quello personalistico e, proprio grazie, esclusivamente, al lavoro svolto in sinergia tra consiglieri e dirigenti di partito che si è riusciti ad aggregare quanti si sentono appartenenti ad un progetto di centro destra, le collaborazioni fattive di Salvatore Cosimo, Tommaso Arabia, Mario Carvelli assieme al coodinatore provinciale di Fi Sergio Torromino e tantissime altre persone fanno ben sperare che finalmente a Crotone e provincia qualcosa stia veramente cambiando!
Di sicuro emerge la consapevolezza che possiamo tutti insieme costruire una nuova classe dirigente locale, seria e professionalmente preparata, la quale possa far riacquistare alla politica del territorio il posto che merita nei vari comuni della Provincia ed in futuro nella politica regionale! Crediamo fortemente che le imminenti elezioni per la Regione Calabria sanciranno una vittoria netta dal centro destra che riprenderà la leadership della regione; infatti si ha già notizia che iniziano le incursioni di vecchi politici i quali perorando interessi di altri territori tentano come al solito di creare divisioni per gestire a proprio vantaggio la competizione elettorale regionale.
In passato questa strategia è stata subita dal nostro territorio crotonese, infatti è un film già visto nel quale i prenditori di voti e preferenze passata la competizione hanno lasciato in uno stato di disastroso la nostra comunità. Questa volta sarà una altra storia scriveremo tutti insieme una pagina nuova e diversa dal passato! Chiunque non avesse chiaro che l'obbiettivo prioritario è quello di mettersi al servizio del territorio sappia che sarà decisamente isolato dal gruppo dirigente di Forza Italia Crotone!
Possono esistere ambizioni personali, ma devono essere inserite in un contesto di bene comune della intera comunità, e devono essere subordinate alle esigenze di equilibrio territoriale. In questo momento esprimiamo grande soddisfazione per questo risultato politico conseguito, pur essendo consapevoli che si tratta di un primo passo e che il lavoro da portare avanti sarà tanto, duro ed ostacolato da mille difficoltà. Esprimiamo gli auguri ai tre nuovi rappresentanti in Consiglio provinciale di Crotone Lidonnici, Costanzo e Curatola con la certezza che sapranno ben rappresentare l’area politica di riferimento e che a loro, magari in un futuro molto prossimo, si possano aggiungere altri consiglieri».

 

 

 

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elezioni provinciali spoglioTrionfa la lista "Provincia nuova", formata da Partito democratico e Prossima Crotone, alle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale. Ritorna tra gli scranni di via Mario Nicoletta anche il centrodestra della lista "Per Crotone Provincia", mentre non guadagna nessun seggio "Provincia civica e progressista" riferibile a forze di sinistra. Sette sono i seggi assegnati alla lista vincente e tre al centrodestra. Vengono eletti secondo il voto ponderato per "Provincia nuova": Simone Saporito (Petilia Policastro) con 13.005 preferenze, Gennaro Le Rose (Cutro) con 9.048 preferenze, Vincenzo Lagani (Rocca di Neto) 7.922, Giuseppe Dell'Aquila (Cirò) 6.611, Saverio Flotta (Crotone) 6.065, Antonio Barberio (Scandale) 5.630 e Pina Greco (Cerenzia) 1.170. Nel centrodestra conquistano il seggio: Luigi Lidonnici (Rocca di Neto) con 10.090 preferenze, Francesca Costanza (vicesindaco di Petilia Policastro e supportata dal sindaco dem Amedeo Nicolazzi) con 7.469 e Anna Curatola (Crotone) con 5.280. Confrontando il numero dei seggi col consiglio uscente, in virtù dell'apparentamento, la Prossima Crotone perde due consiglieri e uno il Pd. Hanno votato 229 su 284 aventi diritto (secondo la nuova riforma possono partecipare al voto solo i consiglieri comunali e sindaci del territorio di competenza). Per quanto riguarda il consiglio comunale di Crotone si sono astenuti dal voto i consiglieri Cinquestelle (Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia) e Manuela Cimino (Demokratici).

indice ponderazioneIl voto ponderato. Il voto di ogni elettore (sindaci e consgilieri comunali) è ponderato in base alla popolazione del comune a cui appartiene l’elettore. Le schede elettorali hanno colore diverso in base alla fascia demografica del comune a cui appartiene l’elettore. Fanno parte della fascia A dodici comuni con un'incidenza del 17,023 per cento: Belvedere Spinello, Caccuri, Carfizzi, Castelsilano, Cerenzia, Pallagorio, San Mauro Marchesato, San Nicola dell'Alto, Santa Severina, Savelli, Umbriatico e Verzino. Nella fascia B ci sono: Cirò, Melissa, Scandale e Roccabernarda con un'incidenza del 12,760 per cento. Fascia C, con un'incidenza del 25.650 per cento: Cotronei, Mesoraca, Petilia Policastro e Rocca di Neto. Fascia D, con un'incidenza del 9,557 per cento, c'è Cutro. In fascia E, con un'incidenza del 35 per cento, c'è solo Crotone. Non hanno partecipato al voto i 5 comuni della provincia sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata (Cirò Marina, Isola di Capo Rizzuto, Strongoli, Crucoli e Casabona). 

 

 

 

 

 

 

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palazzo provincia«Qual è la natura del rapporto politico tra il Partito democratico e la Prossima Crotone?». È la domanda che si rivolgono i Giovani democratici della città di Crotone.
«Banalmente – commentano – è questa la domanda che non è mai stata posta nelle sedi adeguate del Pd. Di certo è una domanda che non ha mai tenuto conto del sentimento dell’elettorato del Pd: o meglio, di quello che ne è rimasto. Dopo un’aspra campagna elettorale per le amministrative del 2016, vissuta su blocchi contrapposti e caratterizzata da una forte contrasto politico ed ideale, oggi il Pd crotonese e la formazione sculchiana sono di fatto alleati alla elezioni provinciali 2019.
E qui è il caso di fare un mea culpa sulla riforma degli enti locali del 2014, la cosiddetta “legge Delrio”. In particolare, con riferimento al suo sistema di elezione indiretta dei rappresentanti provinciali. Quella riforma, che svuotò le province di funzioni e di significato politico, era stata predisposta in vista della futura abolizione dell’ente Provincia. Abolizione prevista dalla riforma costituzionale, mai approvata e bocciata nel 2016. Sono passati 3 anni da allora, e le province sono rimaste lì, in un limbo che non fa bene a nessuno. O forse non proprio: con l’elezione diretta dei consiglieri provinciali, avremmo assistito ad un così plateale voltafaccia con i propri elettori? Avremmo visto Pd e formazione sculchiana alleati? Forse no, forse sì. Quel che è certo, è che nel Pd crotonese non si è mai affrontata la questione politica del rapporto con la Prossima Crotone dopo la catastrofe elettorale. Al contrario, si è assistito a giochetti poco edificanti in Consiglio comunale, con il principale partito di opposizione (?) andare spesso in soccorso della maggioranza.
Noi Giovani democratici di Crotone crediamo che chi ha permesso tutto ciò abbia una scarsa conoscenza del suo stesso elettorato; non conosca la sua rabbia e delusione di fronte a simili scelte contraddittorie e irrispettose del suo voto. In particolare, come dare torto a quanti hanno votato con entusiasmo il 3 marzo alle primarie, fiduciosi di vedere un nuovo corso anche nel Pd cittadino, e solo qualche giorno dopo essere cocentemente delusi? Sono scelte che si pagano con il tempo.
Non stupiamoci se poi il Partito democratico crotonese ottiene così scarsi consensi. In politica è più che lecito cambiare idea e mettere in discussione la propria linea ma questo deve essere sempre frutto di processi franchi, consapevoli e democratici. Altrimenti si tratta di mero trasformismo. I Gd di Crotone apprezzano la scelta del capogruppo dimissionario Michele Ambrosio e, all’interno del partito, continueranno a difendere quella stessa coerenza».

 

 

 

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oliverio murgi galea stefanizzi«Proficuo e di prospettiva l'incontro che si è tenuto questa sera alle ore 16 in via Panella, nella sede provinciale del Pd, tra il presidente della Regione Mario Oliverio, i sindaci del Partito democratico e la segreteria provinciale». È quanto reso noto dalla stessa segreteria dem in un comunicato stampa.
«Un momento breve ma utile – spiegano i democratici – per tracciare la linea, insieme, su quella che sarà l'azione politica del Pd e del governo regionale sull'intero territorio provinciale nei prossimi mesi. Tanti i temi trattati, dall'aeroporto agli investimenti come la ferrovia che prendono forma, fino all'impegno del presidente che lunedì si occuperà in prima persona della questione discarica di Scandale.
Infine è stato approfondito anche il tema delle alleanze. L'azione a 360 gradi della provincia di Crotone sarà in linea con la volontà del nuovo corso guidato da Zingaretti e adottato da tempo dallo stesso presidente Oliverio.
Lo stesso governatore e il segretario Murgi, in conclusione, hanno rivolto un appello a tutti i sindaci presenti affinché si mobilitino mercoledì 3 aprile in vista delle elezioni provinciali, per garantire un buon risultato ai candidati in lista del Partito democratico con l'auspicio che la lista ottenga il miglior risultato possibile.
Il presidente ha preso impegno di promuovere insieme al partito democratico di Crotone un’iniziativa pubblica nella quale saranno trattati i temi dello sviluppo territoriale già programmati e in via di realizzazione, che saranno ultimati entro la fine dell'anno per consentire ai cittadini di essere messi a conoscenza dell'operato del Governo Regionale».

 

 

 

 

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