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Martedì, 16 Luglio 2024

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CROTONE «Non ci sono discariche in Italia in grado di accogliere i rifiuti pericolosi dell'ex area industriale? Allora mandiamoli all'estero». È quanto chiede il sindaco di Crotone Vincenzo Voce in una nota indirizzata al commissario straordinario per la bonifica, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica ed a tutti gli enti che partecipano alla Conferenza dei servizi relativa alla bonifica dell'ex area industriale.

 

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crotone veduta aereaNon c’è futuro per Crotone e la sua provincia. Lo dicono tutti gli indicatori che vengono utilizzati per misurare i livelli di vivibilità e benessere. L’ultima indagine, in ordine di tempo, che pone la provincia di Crotone all’ultimo posto della classifica è quella condotta da Italia oggi-Università La Sapienza di Roma sulla qualità della vita. Siamo ultimi e resteremo ultimi perché sulla terra non vale quello che si dice nelle Sacre scritture dove gli ultimi, quando si passa nel regno dei cieli, sono destinati a diventare primi. Siamo ultimi e non per responsabilità del fato, come dicevano gli antichi. Le responsabilità sono da attribuire ad una classe politica e dirigente che non ha dimostrato e non sta dimostrando capacità progettuali. Dopo la crisi del sistema industriale e la conseguente dismissione delle fabbriche a Crotone non c’è stato un solo politico che ha presentato un nuovo progetto di sviluppo. La politica, del passato e quella attuale, è stata impegnata esclusivamente nella gestione delle emergenze e delle clientele e la città e il suo territorio stanno morendo. A preoccupare non sono solo i dati negativi delle indagini, ma soprattutto lo spopolamento del territorio. A dir poco allarmante, a questo proposito, è il dato sulla popolazione trasferita all’estero emerso dal lavoro effettuato dall’Ufficio elettorale del comune di Crotone, che ha preparato gli elenchi per le elezioni referendarie del prossimo 4 dicembre. L’Ufficio elettorale ha proceduto a cancellare dagli elenchi, così come prevede la legge, i cittadini trasferiti all’estero. A Crotone sono stati cancellati 2.400 cittadini, di cui solo 15 risultano trasferimenti provvisori e il resto definitivi. Ai trasferimento all’estero bisogna aggiungere quelli che sono avvenuti nel territorio nazionale, al momento non disponibili. C’è da immaginare che i trasferimenti in Italia siano superiori di quelli all’estero. Il quadro non è rassicurante e stiamo parlando di dati riferiti alla sola città di Crotone. L’ultimo posto è una conseguenza naturale se la gente va via per sempre e quelli che lasciano la città di Pitagora sono i più giovani. Qui da noi il futuro è negato e vanno da altre parti dove si vive meglio, c’è il lavoro e non c’è la ‘ndrangheta. Il paradosso è che in tema di sicurezza Crotone è tra le prime in Italia. Questo dato emerge anche nell’ultima indagine che ci vede ultimi per livello di vivibilità. Evidentemente l’indagine tiene conto delle denunce effettuate dai cittadini. Si denunciano i furti, gli scippi e le rapine non la grande delinquenza che pesa e vessa le popolazioni. Il paradosso è che l’indicatore sulla piccola delinquenza dice che il Crotonese è da considerare ai primi posti per sicurezza e non si tiene conto che abbiamo le organizzazioni ‘ndranghetiste che fanno scuola in tutta Italia. Sicuramente siamo ai primi posti per ‘ndrangheta e ultimi per lavoro e benessere e i giovani onesti vanno a vivere in realtà normali.

 

 

 

 

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