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Giovedì, 18 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

CROTONE Dovrà concludersi entro metà maggio l'indagine sull'efficacia dei soccorsi in occasione del naufragio di steccato di Cutro del 26 febbraio 2023 che provocò la morte di 94 migranti, 35 dei quali minorenni.

 

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Anziché fare inutili e sterili polemiche adoperiamoci per fare uscire Crotone e la sua provincia dalla situazione di arretratezza in cui versa ormai da tanto tempo. L'indagine pubblicata, qualche giorno fa, dal quotidiano economico “ItaliaOggi”, colloca il nostro territorio all'ultimo posto per la qualità della vita: su 107 province prese in esame quella di Crotone occupa il centosettesimo posto della graduatoria, cioè l'ultimo.

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La vicenda del parroco milanese che alcuni giorni fa ha celebrato messa nel mare di Crotone usando un materassino come altare in acqua, finisce sotto l'attenzione dell'autorità giudiziaria.

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La Procura apre un fascicolo sulla morte di Nicola Petrone, indaga quattro medici del San Giovanni di Dio e ordina l'autopsia.

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«La Procura della Repubblica di Crotone – informa una nota della Questura – ha delegato la locale Squadra Mobile allo svolgimento di attività d’indagine su fughe di notizie relative a soggetti risultati positivi al Covid-19: fatti per cui nel primo pomeriggio odierno è stata presentata una precisa denuncia».

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alfio puglieseCi sarebbero evidenti discrepanze con i dati in possesso della Camera di commercio di Crotone rispetto a quelli contenuti nell’indagine Qualità della vita 2016 pubblicato giorni fa dal quotidiano economico Italia Oggi. È il presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese a intervenire in merito alla discussa indagine che vede Crotone in ultima posizione tra le 110 province italiane. «Guardiamo con perplessità all’esito dell’indagine di Italia Oggi – è il commento del presidente dell’Ente camerale – perché da un rapido confronto con i dati in nostro possesso, emergono numerose discrepanze che sicuramente non basterebbero per portare Crotone ai primi posti della classifica ma, certamente, la scalzerebbero dall’ultima posizione. Si prenda ad esempio – scrive Pugliese – la dimensione del tempo libero, che vede la provincia di Crotone collocata all’ultimo posto con un punteggio pari a zero determinato dal dato ottenuto sui singoli aspetti. Senza volersi addentrare in discorsi metodologici circa codici attività difformi dalla realtà, volendo considerare solo i dati circa le imprese attive iscritte ad oggi presso il Registro imprese della Camera di commercio di Crotone, non si comprende bene la metodologia relativa ai dati su Agriturismi, Alberghi, Ristoranti e Bar e caffetterie ma se si intende il numero delle attività operanti in provincia, i dati in possesso della Camera sono di gran lunga maggiori. Sempre in relazione al tempo libero – riferisce il presidente Pugliese –: in Camera di commercio risultano 2 sale cinematografiche attive in provincia, ossia 1,14 sale ogni 100.000 abitanti a fronte di nessuna sala risultante dall’indagine di Italia oggi. Analogamente per le palestre, dall’indagine ne risultano 0,57 ogni 100.000 abitanti quando il dato camerale è pari a 5,72. Ancora più sconvolgente il dato sulle librerie, pari a 2,29 per ogni 100.000 abitanti secondo Italia Oggi, mentre in Camera di commercio se ne rilevano 23,47 ogni 100.000 abitanti. Anche con riferimento alla dimensione del tenore di vita – passa in rassegna il presidente Pugliese – si rilevano alcune difformità, sebbene su tale dimensione Crotone sia alla 38esima posizione e non nelle retrovie. Ad esempio la spesa media mensile pro capite per consumi risulta essere pari a 678,41 euro, mentre l’ultimo dato disponibile (relativo al 2012) risulta 1.056 euro. I depositi sarebbero 5.175 secondo l’indagine, mentre secondo l’Osservatorio economico provinciale Polos, che prende a riferimento dati della Banca di Italia, ammontano a 8.493 euro (anno 2014). Infine, con riferimento alla dimensione Affari&Lavoro, relativamente al dato sul valore medio dei protesti per abitante, il dato disponibile ad oggi in Camera di commercio è pari a 17,13 euro e non a 61,17 e, come negli altri casi, sembra improbabile una differenza così elevata tra l’anno in corso e l’anno preso a riferimento dall’indagine. E’ innegabile – ammette Pugliese – che vi siano dei deficit strutturali nel sistema socio-economico crotonese da colmare senza indugi e con determinazione; stiamo parlando ad esempio di infrastrutture, legalità, accesso al credito, occupazione. Tuttavia, da un Osservatorio istituzionale privilegiato come quello del sistema camerale, possiamo affermare con certezza che non spetta sicuramente alla nostra provincia la maglia nera per la qualità della vita. Per lo sviluppo economico e l’incremento degli investimenti su un territorio occorre creare le condizioni strutturali ma anche un clima di fiducia nel futuro; indagini catastrofiche come quella di Italia Oggi non contribuiscono a migliorare le condizioni del nostro territorio – conclude il presidente Pugliese –. Pertanto, siamo disponibili a mettere a disposizione del prestigioso quotidiano economico i nostri dati e le nostre competenze per approfondire, come già l’Ente camerale fa con i propri studi, l’analisi socio-economica della provincia affinché emerga una situazione più conforme al dato reale».

 

 

 

 

 

 

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