Domenica, 05 Luglio 2020

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«I ritardi sulla cassa integrazione sono vergognosi!». È quanto scrive la consigleira regionale di Dp, Flora Sculco.

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inps crotone«Alla sede Inps di Crotone bisogna rimuovere incertezze e rischi di ridimensionamento». È quanto chiede la segreteria Cgil dell’a Area vasta Cz-Kr-Vv.
«Apprendiamo che la sede Inps di Crotone – spiegano – ha provveduto all’assunzione di 10 nuove unità di personale. Una boccata di ossigeno salutare per l’Ente crotonese che, negli ultimi anni, aveva vissuto un pesante ridimensionamento di organico con conseguente trasferimento in altre sedi regionali di importanti attività prima regolarmente svolte in loco. Prestazioni come la malattia agricola, le autorizzazioni agli assegni familiari, la cassa integrazione, la maternità a conguaglio, sono state dirottate, in questi anni, alla sede Inps di Reggio Calabria.

Così come, del resto, era già avvenuto in passato per le pratiche di convenzioni internazionali, pubbliche e private. Abbiamo più volte espresso la nostra forte preoccupazione per il ritardo con cui si sta procedendo, ad esempio, alla liquidazione dell'indennità di malattia agricola, anche in considerazione dell’importante peso sociale che il reddito previdenziale riveste nella situazione economica dell’intero territorio.
Nel salutare quindi con soddisfazione le nuove assunzioni, auspichiamo che queste possano essere utili a riportare nella sede Inps di Crotone le attività trasferite e ci auguriamo che, al più presto, possano essere ripristinati tempi ragionevoli per l’erogazione delle varie indennità agli assistiti crotonesi».

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arcuri uccello mortoSegnale inquietante lanciato all’indirizzo di Maria Teresa Arcuri, la dipendente dell'Inps di Crotone punita con sanzione disciplinare dopo aver chiesto alla Direzione centrale delle Risorse umane dell'istituto l'accesso agli atti per conoscere "i requisiti e il percorso professionale" della sua dirigente, sospettando che questa non avesse sostenuto alcun concorso pubblico. Nella giornata di ieri, tra il parabrezza e il tergicristallo della sua auto, la donna ha trovato un uccello morto. Un atto macabro che lascia poco spazio alla libera interpretazione se non a quella della natura intimidatoria. È stata una delle sue due figlie, Molly, a postare su Facebook la foto dell’inquietante ritrovamento. «Mia madre – ha scritto nel post – ha trovato questo uccello incastrato nel tergicristallo della macchina, vorrei solo avvisare che noi non ci spaventiamo! Questi mezzucci non fanno effetto! Questo definisce ancora di più chi siete!». La donna ha vinto in Cassazione nel novembre 2018 una lunga battaglia legale che ha portato il suo caso alla ribalta nazionale anche grazie all’eco mediatico della trasmissione televisiva delle 'Iene' che si occupò della vicenda abbondantemente.

Sull’episodio è intervenuto anche il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, via Twitter. «Brutto episodio – commenta il senatore del M5s –. Massima attenzione a quanto avviene a Crotone, perché lo Stato non può e non deve distrarsi. Soprattutto quando ciò avviene a danno di chi segnala illegittimità nella Pubblica amministrazione».

 

 

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inps crotoneL'Inps informa che: «A seguito della pubblicazione del Decreto legge 28 gennaio 2019, numero 4 (Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e pensioni), con le circolari numero 10 e 11 del 29 gennaio 2019 l’Inps ha fornito le istruzioni applicative in materia di accesso alla pensione anticipata, alla «pensione quota 100», alla pensione «opzione donna», alla pensione in favore dei lavoratori “precoci”, nonché in materia di assegni straordinari dei fondi di solidarietà e di prestazioni di accompagnamento alla pensione.
Alla «pensione quota 100» è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2021, di un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e di un’anzianità contributiva non inferiore a 38 anni, anche cumulando i periodi assicurativi non coincidenti presenti in due o più gestioni fra quelle indicate dalla norma ed amministrate dall’Inps, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorso il periodo previsto per l’apertura della c.d. finestra, diversificata in base al datore di lavoro ovvero alla gestione previdenziale a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.
Alla pensione anticipata è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2026, di un’anzianità contributiva non inferiore a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del predetto requisito.
Alla pensione anticipata «opzione donna» è possibile accedere al raggiungimento, entro il 31 dicembre 2018, di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e un’età anagrafica non inferiore a 58 anni, se lavoratrici dipendenti, ed a 59 anni, se lavoratrici autonome, con il sistema di calcolo contributivo, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome dalla maturazione dei prescritti requisiti.
Alla pensione anticipata per i lavoratori precoci è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2026, di un’anzianità contributiva non inferiore a 41 anni, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del prescritto requisito.
A decorrere dalla data di entrata in vigore del citato Decreto Legge i fondi di solidarietà di cui al Decreto legislativo 148 del 2015, al ricorrere delle prescritte condizioni, possono erogare un assegno straordinario per il sostegno del reddito in favore di lavoratori che perfezionino i requisiti previsti per l’accesso alla «pensione quota 100» nel triennio 2019-2021».

 

 

 

 

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maria vittoria arcuriROMA - Vittoria in Cassazione per Maria Teresa Arcuri, la dipendente dell'Inps - il cui caso è stato sollevato dalle 'Iene' - punita con sanzione disciplinare per aver osato chiedere alla Direzione centrale delle Risorse umane dell'istituto diretto da Tito Boeri l'accesso agli atti per conoscere "i requisiti e il percorso professionale" della sua dirigente, sospettando che non avesse sostenuto alcun concorso pubblico. La Suprema Corte non solo ha confermato l'illegittimità del rimprovero scritto - come stabilito dalla Corte di Appello di Catanzaro nel 2017 -, ma ha anche condannato l'Inps a pagare tutte le spese dei tre gradi di giudizio pari a quasi 20mila euro. Per gli 'ermellini', correttamente si è concluso "nel senso dell'assenza di profili di rilevanza disciplinare nel comportamento della dipendente, considerato anzi espressione dei generali doveri di cura del pubblico interesse cui i lavoratori pubblici dovrebbero sempre conformarsi". In pratica, gli statali hanno il diritto di sapere se i loro capi hanno le carte in regola o se hanno ricevuto un 'aiutino' per occupare la poltrona. Per tutti gli aspetti di rilevanza penale e contabile di questa storia 'opaca' gli atti sono stati mandati alle magistrature competenti. L'impiegata aveva chiesto lumi sulla sua 'capa' in quanto dal curriculum pubblicato sul sito dell'Inps - scrive la Cassazione - "si desumeva che la dirigente aveva ricoperto incarichi sia presso il ministero delle Finanze sia presso l'Inps in seguito ad una procedura di mobilità originata da una prima esperienza di dirigente presso il Consorzio tra i comuni della Provincia di Crotone, ente pubblico economico, cui si accede senza concorso pubblico". Maria Teresa non ebbe risposta dalle Risorse umane e allora si rivolse alla segreteria tecnica del Collegio dei sindaci dell'Inps e alla segreteria del magistrato della Corte dei Conti delegato al controllo sulla gestione dell'Inps. Dopo questi passi, all'impiegata arrivò una risposta dalla Direzione delle Risorse Umane che le negava l'accesso agli atti dicendo che non aveva un "interesse diretto, concreto ed attuale" idoneo a giustificare "l'accesso ai dati richiesti". Passa un mese e a Maria Teresa l'Inps ha contesta "la violazione del principio di correttezza verso l'Amministrazione per l'invio dell'istanza al collegio dei sindaci dell'Inps e al magistrato della Corte dei Conti delegato al controllo". "Al di là degli aspetti squisitamente penalistici, quel che è certo - conclude la Cassazione nel verdetto 28923 depositato oggi - è che la vicenda si caratterizza per la presenza di notevoli profili di illiceità che la Arcuri con la sua istanza di accesso agli atti voleva chiarire, mentre il rigetto dell'istanza e l'irrogazione della sanzione disciplinare risultano oggettivamente finalizzati ad occultare l'accaduto". (ANSA)

 

 

 

 

 

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inps crotoneArrestato un 25enne algerino beccato dagli agenti di Polizia a forzare un distributore automatico dell’Inps di Crotone. È accaduto nella serata di ieri quando personale della Squadra Volante, coordinato dal vicecommissario Zena Teresa Vitetti, ha tratto in arresto Alaeddine Bensaci, nato in Algeria, di 25 anni, residente a Crotone, con precedenti di Polizia, perché resosi responsabile dei reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri sera, il giovane, è stato sorpreso mentre forzava un distributore automatico di caffè all’interno della sede Inps di questo capoluogo e, vistosi alle strette, per guadagnarsi la fuga, ha colpito con calci e pugni gli operatori di Polizia intervenuti che, però, sono riusciti a bloccarlo. Dopo le formalità di rito l’arrestato, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, veniva trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura. Sono in corso indagini relative alla commissione di analoghi reati negli ultimi periodi.

 

 

 

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