Sabato, 11 Luglio 2020

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poste italiane insegna«Con riferimento alla nota di Poste italiane a firma del dottor Boccarusso ci sono delle gravi incongruenze». I consiglieri comunali Fabiola Marrelli ed Enrico Pedace (Demokratici) hanno diffidato Poste italiane circa i disservizi nella consegna della corrispondenza nella frazione Papanice di Crotone. «La toponomastica nel quartiere Papanice – spiegano i due consiglieri – è stata aggiornata il 12 dicembre 2002. Tutte le vie con le relative abitazioni sono munite di segnaletica stradale, numero civico e buca portalettere. Ci preme evidenziare che il portalettere fa servizio a giorni alterni (mentre anni fa erano 3 portalettere per Io stesso popoloso quartiere) per cui non si riesce a servire l'intero quartiere. Ciò costituisce un problema grave soprattutto per gli anziani che hanno poca dimestichezza con i mezzi telematici e che non ricevono le bollette delle loro utenze per mettersi in regola con i pagamenti. Pertanto, si sollecita l'ente poste ad ottemperare al più presto possibile a tale disservizio poiché le su citate giustificazioni per i ritardi non corrispondono al vero. Inoltre lo stesso problema lo vivono altre zone limitrofe come Capocolonna, Carpentieri, Poggio Pudano, Margherita, contrada Bucchi, Apriglianello, località Cipolla, Cantorato e alcune zone di Crotone città. Tanto premesso, gli scriventi, nella loro qualità diffidano Poste Italiane Spa, nella persona del suo legale rappresentante protempore, a ripristinare correttamente e in tempi brevi il servizio postale, nei modi e termini di legge, tenuto conto anche dell'ampiezza del territorio da coprire, e nell'interesse della popolazione, che risulta allo stato abbandonata. Si rammenta che l'azienda postale ha praticamente il monopolio della distribuzione di molte utenze di somministrazione, e che esse, recapitate in ritardo anche di un mese, o addirittura non recapitate, rappresenta una violazione di carattere penale, oltre che di inadempimento civile».

 

 

 

 

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marrelli pedace«Sempre più distanti e anche più soli!». Lo scrivono i due consiglieri di maggioranza (Demokratici) al Comune di Crotone Fabiola Marrelli ed Enrico Pedace. «Ci verrebbe di chiuderla così – scrivono i due consiglieri –, senza aggiungere altro. Tante sono state le cose dette e scritte nel tempo e nei giorni recenti. La mancanza di infrastrutture e, soprattutto di un aeroporto, ci tiene lontani da un’Italia che si allontana sempre più e ci limita la partecipazione allo sviluppo poiché tante sono le barriere che si frappongono. Restiamo sempre più soli e sempre più distanti dal mondo che conta. Diverse le attività imprenditoriali che potrebbero avere la possibilità di emergere, ma che non sono messe nelle condizioni di competere proprio per i gravi limiti strutturali che il territorio presenta da, ormai, troppi anni. Diventa obbligatorio, per il ruolo di rappresentanza che abbiamo in città, consiglieri comunali di Crotone a diretta emanazione del popolo, provare ad avviare un ragionamento che porti contributo alla discussione fin qua fatta. Non possiamo stare fermi davanti a quello che sta accadendo in questi giorni sulla vicenda aeroporto. Ci sentiamo presi in giro da questi repentini cambi di atteggiamenti da parte di chi ha il dovere di essere al servizio dei cittadini e dell'intero territorio. Abbiamo partecipato, spinti dal senso di appartenenza e dalla voglia di continuare a credere nel nostro progetto politico per il rilancio della città di Crotone, alla manifestazione pacifica svoltasi a Lamezia Terme presso la Sacal. Abbiamo creduto che dal confronto e con il dialogo si potesse portare a casa un risultato utile per la città di Crotone, per il territorio della Provincia e per tutti i cittadini. Ci siamo ritirati ancora una volta senza nessun risultato e con l'amarezza che Sacal ed i suoi rappresentanti ci stanno continuando a prendere in giro e mortificano un intero territorio, isolandolo sempre di più. La stagione estiva è ormai alle porte ed un territorio a vocazione turistica come il nostro perderà ancora per un anno, le opportunità legate alle presenze dei turisti. Gli investimenti fatti dai titolari delle strutture ricettive del territorio crotonese, loro malgrado, dovranno inventarsi altro per sopravvivere. Detto ciò e constata anche l'amarezza del nostro sindaco, ci proponiamo e suggeriamo proprio a lui intraprendere ogni utile iniziativa a difesa del territorio rappresentato, consapevoli che mai ci faremo risucchiare in giochi di potere dediti ad affossare il territorio crotonese. Il tavolo tecnico permanete ottenuto con perseveranza dal sindaco, speriamo possa portare i risultati sperati. Tuttavia, consapevoli della riluttanza di Sacal verso questo territorio, proponiamo altre forme di protesta, più incisive, sapendo di essere nel giusto ed a difesa del territorio. Inoltre, solo oggi 15 febbraio, apprendiamo che la Sacal decide di affidare alla società internazionale Privewaterhousecoopers la realizzazione del così tanto discusso piano industriale, oggi abbiamo certezza di quello che intuimmo in tempi non sospetti ossia la poca credibilità e fattibilità del gestore unico per i 3 scali calabresi. Ci sentiamo di proporre per valutare se esistono le condizioni di utilizzo delle Royalties per questo importante volano di sviluppo territoriale».

 

 

 

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