Martedì, 14 Luglio 2020

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«La Regione Calabria intervenga al più presto per sbloccare la situazione di stallo e fare in modo che le royalties vengano corrisposte ai pescatori del crotonese e della fascia jonica. Chiediamo un incontro agli assessori Orsomarso e Gallo». È quanto scrivono in una nota i parlamentari Rosa Silvana Abate (M5S Senato), Elisabetta Barbuto (M5S Camera) e Margherita Corrado (M5S Senato).

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«La mancata erogazione delle royalties - informa una nota - e i problemi della pesca più in generale sono stati al centro di un lungo confronto avuto ieri sera da Sergio Arena, candidato del Partito democratico al consiglio regionale nella circoscrizione “Calabria centro”, con una folta rappresentanza delle marinerie di Crotone, Isola e Cirò».

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porto vecchioIl presidente della Camera di commercio di Crotone ha indetto un consiglio camerale straordinario aperto per giorno 9 luglio prossimo alle ore 11, presso il ristorante “Porto Vecchio” sito in via molo Porto Vecchio di Crotone. L’oggetto dell’incontro è la situazione delle royalties spettanti ai pescatori crotonesi a ristoro della riduzione dell’area di pesca per la presenza delle piattaforme Eni Spa.
“Il mancato conferimento sin dal 2014 delle royalties che Eni Spa versa alla Regione Calabria ai legittimi destinatari – afferma Alfio Pugliese, presidente della Camera di commercio di Crotone – va a danneggiare ulteriormente i pescatori, già provati dalla riduzione dell’area di pesca. Più volte il ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha escluso che detti conferimenti possano configurarsi come aiuti di Stato – aggiunge il presidente Pugliese – e, pertanto, è necessario ridefinire i diretti destinatari della compensazione in oggetto, che sono i pescatori e non esclusivamente i Comuni coinvolti”.
“E’ necessario definire un Accordo di programma – conclude il presidente Pugliese – cui Regione e Comuni dovranno uniformarsi, ristabilendo il diritto di coloro che sono in prima persona penalizzati dalla presenza delle piattaforme di proprietà dell’Eni ad essere diretti destinatari del giusto ristoro economico”.

 

 

 

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porto vecchioLe marinerie di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina rendono noto che «scenderanno in piazza della Resistenza, sabato 15 giugno, dalle ore 9.30, per protestare sulla mancata erogazione delle Royalties, nonostante il parere favorevole del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ottenuto a seguito della richiesta dell’allora prefetto Cosima Di Stani. Erano stati attivati – spiegano i pescatori – una serie di confronti con le Amministrazioni locali e si era pervenuti in data 25 marzo scorso a un incontro presso l’assessorato delle Attività produttive con alcuni dei Comuni fruitori delle Royalties e si era concordato di modificare l’Accordo di programma sottoscritto nel febbraio 2017 per prevedere la quota parte spettante ai pescatori. Ad oggi, le decisioni stabilite in quella sede, non sono ancora state concretizzate perché nulla è noto in riferimento al percorso che si è deciso di intraprendere. I pescatori sono ancora una volta delusi dal comportamento delle amministrazioni. Con lo sciopero si vuole dar voce alle richieste nella speranza di chiudere definitivamente la questione delle Royalties con il pagamento delle quote dovute».

 

 

 

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pd spaccato2In ordine sparso. Non c’è pace nel gruppo consiliare del Partito democratico al Comune di Crotone, che si divide anche quando c’è da attribuire responsabilità al sindaco Ugo Pugliese per la mancata erogazione delle royalties alla marineria della città. Solo in tre firmano il documento politico inviato alla stampa: Rosanna Barbieri, Saverio Flotta e Michele Ambrosio. All’appello manca la firma dell’ex capogruppo dem, Mario Galea, attuale presidente dell’assemblea provinciale del partito. Una dimenticanza? Sembra proprio di no. Dal gruppo consiliare viene confermata la voce che Galea è stato contattato con un messaggio. Secondo quanto riferito, quindi, Galea non ha nemmeno concesso la confidenza agli altri rappresentanti del suo gruppo consiliare di rispondere. Non ha risposto e, quindi, il suo silenzio è stato valutato come un no secco. Ma che dicevano i tre consiglieri firmatari nel documento? Semplicemente che Pugliese ha la responsabilità di avere fatto perdere alla marineria crotonese i soldi delle royalties del metano, che nel passato avevano avuto riconosciuto. Li avrebbe fatti perdere perché al momento del rinnovo della convenzione con la Regione Calabria, nel documento sottoscritto dai due enti, è sparita la voce dei pescatori. I firmatari della nota stampa contro Pugliese sostengono che il sindaco non solo non ha garantito i rappresentanti della marineria crotonese, ma li sta addirittura prendendo in giro quando dice che tutto può essere recuperato in seguito al pronunciamento dell’Europa a favore della tesi che le royalties spettano ai pescatori per la riduzione del pescato a causa della presenza a mare delle piattaforme per l’estrazione del metano. Quando è stata rinnovata la convenzione tra Regione e Comune la voce dei benefici ai pescatori è stata cancellata in quanto confliggeva con i dettami dell’Europa che interviene quando si configura l’aiuto ad aziende in crisi. Se l’Europa successivamente ha chiarito che non si trattava di aiuto di stato vuol dire che quella convenzione è stata sottoscritta con superficialità da parte di Regione e Comune che avevano l’obbligo di approfondire l’argomento. Galea, quindi, ha deciso di non condividere l’accusa lanciata dai suoi colleghi con il documento inviato alla stampa. Il suo comportamento è coerente con quello avuto in consiglio comunale, spesso favorevole alla maggioranza. Oltre a ribadire il principio della coerenza il suo no, potrebbe significare la non condivisione del nuovo corso del gruppo consiliare del Pd, che ha scelto di stare all’opposizione.

 

 

 

 

 

 

 

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porto vecchio«Le royalties ai pescatori!». Lo chiede in una nota Ilario Sorgiovanni, capogruppo del M5s al consiglio comunale di Crotone, che rende noto come «il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, alla richiesta di parere presentata dal prefetto Cosima Di Stani, risponde che i pescatori hanno diritto alle royalties». «In questa direzione – scrive Sorgiovanni – si è già espressa la Commissione europea, in relazione all'interpellanza dell'europarlamentare del M5s Laura Ferrara (IT E-004042/2018 risposta di Karmenu Vella 11.9.2018). Le Royalties a sostegno del reddito dei pescatori, è stato già ribadito dal ministero, si configurano come un parziale ristoro per il mancato pescato, conseguente alla riduzione dell'area di pesca per la presenza delle piattaforme Eni nel compartimento marittimo di Crotone. Si ricorda che dal 2014 i pescatori non percepiscono più l'indennizzo risarcitorio. Con o senza Accordo di programma, Regione e Comune non possono più sottrarsi alle loro responsabilità ed appellarsi all'alibi degli aiuti di Stato. Il M5s da tempo si occupa dei gravi e rilevanti problemi economici ed occupazionali che interessano l'intero settore della pesca crotonese, che annovera circa 400 operatori, oltre l’indotto, e versa in una grave situazione, considerato anche il ciclico fermo biologico e gli alti costi di esercizio (carburante, salari). Il risarcimento “dovuto” risulterà certamente una necessaria boccata d’ossigeno per poter continuare l'attività. Si attende che Comune e Regione, per le rispettive competenze, adottino finalmente atti amministrativi conformi ad una cornice giuridica appropriata, che consenta la giusta erogazione dei diritti spettanti ai pescatori».

 

 

 

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