Sabato, 06 Giugno 2020

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Sala gremita e buona la prima uscita! L’associazione politico-culturale “Città spazio”, dopo essere a lungo incubata tra i progetti più cari di Rocco Gaetani, trova finalmente modo di tradursi in realtà concreta.

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Una “green edition” che porge la mano al Terzo settore e agli operatori culturali del territorio. Al via anche quest’anno il festival Xmaslnvasion, rassegna di mostre, incontri, concerti, teatro, degustazioni, socialità, aggregazione, organizzata dall'Arci di Crotone in collaborazione con tantissime organizzazioni del territorio.

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Con la conferenza stampa all’aperto, tenuta questa mattina in via Vittorio Veneto nella zona antistante il Comune, è partita con tanto di presentazione pratica l'attività di Archeologia preventiva relativa alla valorizzazione dell'Antica Kroton. Il sindaco Pugliese, ha ribadito che si tratta dell’avvio di un progetto destinato a cambiare il volto di Crotone.
archeologia preventiva antica kroton presentazioneQuello relativo all'archeologia preventiva è un cantiere all’aperto, destinato a rivelare il potenziale archeologico della città e che pone Crotone all'avanguardia per le tecniche utilizzate per i sondaggi che si stanno effettuando. Secondo quanto riferito oggi, «sul piano nazionale ed internazionale, per la portata dell'intervento, è uno dei più rilevanti in materia di valorizzazione di beni culturali». Alla conferenza stampa di presentazione con il sindaco Ugo Pugliese sono intervenuti l'assessore alla Cultura Valentina Galdieri, la consigliera regionale Flora Sculco, Domenico Schiava dirigente generale del dipartimento Urbanistica della Regione Calabria, Giuseppe Nicoletti della Soprintendenza ai beni culturali e il professor Giuseppe Ceraudo dell'Università del Salento che sta effettuando i rilevamenti. Mentre si svolgeva la conferenza stampa il georadar era già in azione per i rilevamenti in piazza della Resistenza e in via Vittorio Veneto. Attività, questa, che ha richiamato l’attenzione dei tanti cittadini avvicendatisi sulla centralissima via a metà mattinata. Dopo la presentazione ufficiale del progetto, avvenuta lo scorso 12 aprile, Antica Kroton è dunque entrata in una fase operativa.
georadarL'attività di archeologia preventiva è svolta dalla società Earth che è uno spin-off dell'Università del Salento in collaborazione con la società Ats dell'Università degli Studi di Siena e la Geostudi Astier che si segnalano come tra le più innovative e tecnologicamente avanzate nel settore.
Il georadar è tra i principali strumenti di esplorazione del sottosuolo per le indagini archeologiche. La tecnologia georadar viene applicata su tutte le aree interessate: quartiere settentrionale dove si sono già effettuati rilevamenti, piazza della Resistenza e domani in piazza Francesco Mantegna nel parcheggio delle poste. Altre metodologie che si stanno utilizzando sono il laser scanner e la fotografia aerea. L'analisi dei risultati di queste attività consentiranno di poter avere un quadro completo del potenziale archeologico dell’Antica Kroton e, dai primi dati che stanno arrivando, sono confortanti da questo punto di vista.

 

 

 

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oliverio antica kroton«Diventa operativo il più grande investimento culturale mai realizzato in Calabria». Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, a conclusione della manifestazione “Kroton com’era, come sarà”, svoltasi ieri sera presso il Museo e giardini Pitagora di Crotone. Molto partecipata la manifestazione è stata un viaggio di conoscenza ed approfondimento nel corso del quale è stato illustrato il programma di valorizzazione dell’Antica Kroton, un progetto di rigenerazione urbana letteralmente impiantato sulle fondamenta della città magnogreca che potrà contare per la sua realizzazione su un finanziamento di 61.700.000 euro. Particolarmente apprezzata la ricostruzione 3D del tempio dedicato a Hera Lacinia e gli "ologrammi" di Pitagora (che ha virtualmente interloquito con il presentatore della serata Salvatore Audia) e alcuni dei ritrovamenti archeologici più significativi dell'Antica Kroton.
antica kroton collage«Sono veramente contento e soddisfatto – ha esordito Oliverio – di essere stasera a Crotone, perché finalmente entriamo nella fase operativa del più grande investimento culturale mai realizzato in Calabria. Oggi – ha aggiunto Oliverio – non annunciamo impegni, ma l’inizio della fase operativa di un grande progetto culturale i cui protagonisti sono la Regione, il Comune di Crotone e la Soprintendenza. Ognuno sa cosa e come deve fare. Ben vengano altri soggetti ad aiutare questo sforzo che dovrà essere operativo ed improntato alla massima legalità, senza la quale la Calabria non avrà futuro. Anche in questo progetto, che è il più grande investimento sul futuro di Crotone e della Calabria, le parole d’ordine dovranno essere sinergia e cooperazione. Da Crotone, quindi, parte una grande sfida che si colloca in una visione, in un progetto che stiamo costruendo pezzo su pezzo, mattone su mattone e di cui “Antica Kroton” è il pezzo più pregiato».

antica kroton randering2«Un progetto - ha detto ancora Oliverio - che riguarda la riscoperta e la valorizzazione del percorso della Magna Grecia, che comprende Sibari, Crotone, lo Scolacium di Roccelletta di Borgia, Locri e Reggio Calabria. Un percorso che dovrà, in una visione unitaria, diventare un grande attrattore della Calabria e del Paese e fare emergere un patrimonio che per secoli è rimasto nascosto, dimenticato, non adeguatamente valorizzato e sfruttato. Si tratta, quindi, di un grande investimento sul nostro futuro. Intorno ad esso la città di Crotone dovrà ricostruire la sua rinascita e contribuire al futuro della nostra terra. E’ un percorso a cui bisogna credere e che, lo ripeto, si inserisce in un progetto più ampio che ci portato ad investire per esempio, come Regione, ingenti risorse sulle università calabresi a cui abbiamo affidato un pezzo importante delle risorse del Por, 130 milioni di euro, per realizzare un progetto di formazione, di qualificazione e di valorizzazione del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Un’operazione mai realizzata prima, a cui abbiamo aggiunto un investimento di 136 milioni di euro sulla valorizzazione dei borghi, accompagnato dall’approvazione di una legge urbanistica che ha come suo principale obiettivo “consumo di suolo zero”, rigenerazione e qualificazione urbana. Il 2 aprile scorso, infine, abbiamo approvato un’altra importante tranche di risorse per la valorizzazione dei beni culturali della nostra regione anche lungo questo percorso».
antica kroton randering«Anche in Calabria, quindi – ha aggiunto il presidente Oliverio – è possibile realizzare grandi progetti, a patto che ci scrolliamo definitivamente di dosso una tara pesante che per troppo tempo ha condizionato il nostro sviluppo e che riguarda una visione prevalentemente negativa della nostra regione, in cui spesso le ombre prevalgono sulle luci. Dobbiamo uscire definitivamente da questo atteggiamento che per troppo, lungo tempo ci ha visti spesso piangerci addosso ed esaltare i fattori negativi, dimenticando che siamo custodi e figli di una terra che ha un grande patrimonio culturale da riscoprire, difendere e valorizzare».
Prima di concludere il suo intervento il presidente della Regione ha annunciato un’altra grande iniziativa che partirà nel prossimo autunno e che vedrà la Regione e il Comune di Crotone protagonisti: il festival internazionale della matematica, un evento che servirà a rendere onore a Pitagora, grande filosofo, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico e fondatore, proprio a Crotone. di una delle più importanti scuole di pensiero dell'umanità, che prese da lui stesso il nome: la Scuola pitagorica.
antica kroton pubblico«La Regione – ha concluso Oliverio – sosterrà convintamente questa grande iniziativa che si svolgerà ogni due anni e che dovrà portare a Crotone e in Calabria i più grandi matematici e fisici del mondo per godere di questo patrimonio, ma anche per produrre cultura a livello mondiale. Dobbiamo farlo pensando alla grande, perché questa è la terra di Pitagora e custodisce nelle sue viscere la più grande civiltà della storia, un gioiello prezioso che deve essere restituito alla Calabria, al Paese e al mondo intero. Un patrimonio inestimabile che, nell’era della globalizzazione, per fortuna non è delocalizzabile e che può diventare un punto di forza per guardare con fiducia al futuro».

 

 

 

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mauro pugliese galdieri«Venerdì 12 aprile prossimo, alle ore 18.30, nel Museo e giardini di Pitagora inizia per la città dei tre millenni la sfida più importante, quella della riscoperta della sua identità, grazie alla quale Crotone potrà finalmente trasformarsi in un'area di attrazione culturale di rilevanza strategica, in un luogo in cui sia possibile realizzare e promuovere le migliori condizioni di valorizzazione e fruizione del suo immenso patrimonio culturale». L'evento è stato presentato ieri mattina nella sala consiliare dal sindaco Ugo Pugliese e dall'assessore alla Cultura Valentina Galdieri. Presenti anche il presidente del consiglio comunale Serafino Mauro, la consigliera Regionale Flora Sculco, gli assessori comunali Giuseppe Frisenda, Francesco Pesce e Sabrina Gentile.
«Il percorso da seguire – ha spiegato il sindaco Pugliese –, affinché si possa vincere questa sfida, ha un nome ben preciso del quale negli ultimi tempi si sta parlando sempre più frequentemente: Antica Kroton. E se ne sente dire sempre più spesso perché finalmente, dopo alcuni anni di caparbio e tenace lavoro condotto in silenzio dall'Amministrazione comunale che lo ha ripreso dopo un lungo periodo di oblio, il percorso è giunto alla fase dei cantieri», ha concluso il sindaco Ugo Pugliese.
«Proprio alcuni giorni fa – ha ricordato l'assessore Valentina Galdieri – sono state apposte congiuntamente dai partner istituzionali, Comune, Regione e Ministero dei Beni Culturali, le firme necessarie a sbloccare l'ultima tranche di finanziamenti del programma che prevede la valorizzazione dell'Antica Kroton e del sistema ambientale turistico e culturale da Crotone a Capocolonna», ha conccluso l'assessore Valentina Galdieri.
«Un programma ambizioso e complesso – è stato detto in conferenza – secondo solo al "progetto Pompei" come si intuisce già dalla denominazione che essenzialmente mira a riportare alla luce i tre quartieri della città antica, cominciando da quello settentrionale antistante le vecchie fabbriche e proseguendo con il quartiere centrale e quello meridionale. Il programma Antica Kroton non sarà tuttavia solo una grande campagna di scavi ma un progetto di rigenerazione urbana letteralmente impiantata sulle fondamenta della città Magno Greca che potrà contare per la sua realizzazione su un finanziamento di 61.700.000 euro».
Per spiegare un progetto tanto articolato era indispensabile creare un apposito evento: "Kroton, come era, come sarà". «Un viaggio di conoscenza ed approfondimento – è stato definito – per esplorare il programma di valorizzazione dell'Antica Kroton che si terrà il prossimo 12 aprile. Un momento di incontro con gli attori istituzionali, ministero dei Beni culturali, Regione e Comune di Crotone, ma anche l'occasione per mettere in campo soluzioni ed idee progettuali da discutere ed affrontare con i professionisti del patrimonio culturale. L'evento è stato presentato come una vera e propria esperienza culturale capace di abbattere le barriere tecnologiche e temporali per consentire alla storia di incontrare ogni singolo individuo presente all'evento, chiedendo un suo coinvolgimento attivo e trasformandolo da spettatore passivo a protagonista del processo. All'iniziativa parteciperannoAlessandro Bianchi, urbanista e docente universitario, il rettore dell'Università della Calabria Gino Mirocle Crisci, l'archeologo e direttore del dipartimento di Beni culturali dell'Università del Salento Gianluca Tagliamonte e il graphic designer Leonardo Sonnoli, docente all'Isia di Urbino».

 

 

 

 

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ape furibonda presentazioneE' stato presentato a Crotone il libro "L'Ape furibonda", dedicato alle donne. "Le donne che raccontiamo - hanno detto gli autori: Cavaliere, Gemelli e Pitaro secondo quanto riporta un comunicato dell'ufficio stampa del Consiglio regionale della Calabria - sono undici donne travolgenti e cosmopolite. Nel senso che hanno vissuto in Calabria, ma avrebbero potuto vivere ovunque e, in ogni caso, come dimostra il loro destino, sono donne non hanno mai temuto la diversita', anzi ne hanno fatto un punto di forza per affrontare e orientare il loro vissuto e quello delle collettivita' cui appartenevano". Commentando la copertina del libro, la donna coi capelli al vento e lo sguardo dritto, la consigliera regionale Flora Sculco ha incrociato le storie delle undici donne alle migranti del nostro tempo: "Donne e figlie disperate alle prese con naufragi e salvataggi nel Mediterraneo. Si puo' anche, e forse giustamente, polemizzare sull'Europa che continua a essere fredda e ipocrita rispetto a un fenomeno epocale come i migranti, ma mai voltare le spalle a chi chiede aiuto. Le sindache del libro, la prima eletta in Italia a San Soste, Caterina Tufarelli Palumbo, Rita Pisano, la coraggiosa sindaca di Pedace, oppure la partigiana Giuseppina Russo emigrata a La Spezia da Roccaforte del Greco col suo compagno, le tre corritrici al Giro delle Calabrie che sfidavano consolidati conformismi, non si sarebbero mai sottratte dal prestare aiuto a uomini e donne straziate da poverta' e guerre. A chi scappa, come dice la ballata di Francesca Prestia, occorre sempre assicurare un porto! E non lo debbono fare le ninfe del mare ne' le tempeste marine, ma noi! Ciascuno di noi e ogni comunita'". Per l'assessore regionale all'Ambiente Antonella Rizzo: "Partendo dall'esemplare storia, tragica purtroppo, della contadina Giuditta Levato uccisa dal latifondo nel '46 perche' rivendicava il diritto alla terra e al lavoro, rimbalzano potentemente i concetti di giustizia e umanita' che sono parte essenziale della civilta' occidentale e che dobbiamo sempre salvaguardare. Dopo il decennio delle lotte per le terre (43-53) la nostra gente ha conosciuto l'emigrazione di massa, sui treni piu' lungi e nei cantieri del mondo ricco. Siamo stati migranti anche noi e abbiamo conosciuto dappertutto la sferza del pregiudizio e sofferto discriminazioni ed emarginazione. Questa storia, nostra e di tantissimi altri popoli, deve indurci a non demonizzare le diversita', in nessuna forma esse si presentino, e a non oltrepassare i limiti: il sospetto e la paura vanno governati. Alle disgrazie di chi oggi fugge dalla propria terra non possiamo opporre indifferenza e freddo calcolo, Non ce lo consente la Costituzione italiana e neanche il ricordo di cio' che siamo stati, perche' negli occhi di fugge si rispecchia la nostra storia". Sulla prima donna pentita di mafia, Serafina Battaglia, una delle storie del libro, commentata dall'assessore ai Servizi sociali della citta' pitagorica Alessia Romano, interpretata, in alcuni passaggi della sua testimonianza nel processo tenutosi a Catanzaro, dall'attrice Giusy Mellace che ha coordinato il dibattito sul libro edito da Rubbettino con prefazione a cura di Susanna Camusso, e' partita l'altra ballata della cantastorie dedicata alla mamma di Ilaria Alpi, Luciana, morta la settimana scorsa: "Tantu nui simu 'e cchiu'!". Una ballata dedicata a Rita Atria, Lea Garofalo, Maria Concetta Cacciola, Rossella Casini, Ilaria Alpi e Francesca Morvillo. "Questa ballata e' per tutte le donne colpite dalle mafie. Ma stasera - ha detto Francesca Prestia - la dedico a Luciana, la mamma di Ilaria Alpi (la giornalista che, insieme al suo operatore di fiducia Miran Hrovatin, e' stata assassinata a Mogadiscio il 20 marzo del 1994, probabilmente perche' aveva scoperto chissa' quali giri perversi del traffico d'armi). Alla mamma di Ilaria, che e' morta proprio l'altro giorno, a 85 anni, dopo aver combattuto per 24 anni per la verita' sull'omicidio di sua figlia. Ha chiuso gli occhi senza sapere chi e perche' ha assassinato sua figlia. Noi stasera siamo qui anche per chiedere giustizia per Ilaria Alpi".

 

 

 

 

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