Giovedì, 06 Agosto 2020

 

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barbalace assessore calabriaL’assessore regionale allo Sviluppo economico e promozione delle attività produttive, Carmen Barbalace, comunica l’approvazione della delibera con cui la Giunta ha dato il via all’Accordo di programma previsto dalla legge regionale 11 del 2005, per quel che concerne – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale – l’attribuzione delle aliquote derivanti dalle concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio di Crotone e nelle aree marine prospicienti lo stesso territorio. L’Assessore Barbalace, sull’obiettivo di realizzare un piano di iniziative concrete a favore dei Comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cirò Marina, Strongoli, Crucoli, Cirò, Cutro e Melissa, ha dichiarato che “l’iniziativa deliberata nella scorsa seduta di Giunta apre un nuovo corso a favore dei territori del crotonese. Da componente di un organo di governo che molte volte ha affrontato l’annoso problema delle royalty considero importante la possibilità di riuscire a superare le tradizionali barriere attraverso lo strumento dell’Accordo di Programma. Si tratta di un’occasione storica per programmare, attraverso la concertazione, un piano di iniziative – ha concluso l'Assessore – finalizzate al risanamento ambientale ed economico di tutta la costa e tutti i Comuni interessati”.

 

 

 

 

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nicodemo oliverio«La notizia positiva viene, dalla Regione Calabria, il cui dipartimento allo Sviluppo economico ha emesso il decreto di liquidazione a favore dei Comuni interessati della provincia di Crotone con cui è stato anticipato l'8% dell'annualità 2011 e il 15% delle somme relative all'annualità 2012, provenienti dalle royalties sugli idrocarburi, per un ammontare di circa due milioni di euro, finalizzati alla proroga dell'esercizio provvisorio dello scalo aeroportuale "S.Anna" di Crotone». È il commento del parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio sulla crisi dell'aeroporto di Crotone dopo aver preso parte quest'oggi riunione avuta a Roma dal presidente della Regione Mario Oliverio con i vertici Enac rappresentati da Vito Riggio. «Gli stessi Comuni - spiega il parlamentare Pd - provvederanno al trasferimento delle somme a loro carico, destinate alla curatrice fallimentare della societa' aeroportuale. Subito dopo sarà possibile continuare l'attività del nostro aeroporto. Pesa comunque - sottolinea Oliverio - il ruolo del comune di Crotone che si è dimostrato non all'altezza di svolgere il ruolo che richiedeva il delicato momento. Noi vigileremo e ci batteremo con tutte le nostre forze per confermare e potenziare il ruolo strategico che ha l'aeroporto di Crotone per tutto un vasto comprensorio. L'intesa fra regione e comuni - conclude oliverio - è fondamentale per rafforzare e definire la funzione vitale che svolge l'aeroporto per l'economia della Calabria e di Crotone e per lo sviluppo del territorio». «Lotteremo fino alla fine - conclude il parlamentare - per scongiurare la chiusura del nostro aeroporto e per raggiungere una condizione di stabilità e operatività definitiva».

 

 

 

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aeroporto crotoneIl prossimo 3 ottobre incontro alla Regione Calabria per definire il futuro dell’aeroporto Sant’Anna. L’incontro è stato deciso dal presidente della giunta regionale calabrese, Mario Oliverio, e l’invito è stato rivolto al sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, alla sottosegretaria ai Beni culturali, Dorina Bianchi, al sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno, al presidente della Sagas, Matteo Ambrosio, e al collegio dei curatori fallimentari della società Sant’Anna spa. Gli invitati dovranno presentarsi alla cittadella regionale, a Germaneto, alle ore 16. Il governatore calabrese ha messo intorno al tavolo tutti gli attori che potranno definire il percorso futuro dello scalo aeroportuale oppure, al contrario, potranno decidere di chiudere lo scalo. Non è pensabile che si possa andare avanti con polemiche, che hanno caratterizzato il dibattito degli ultimi giorni e che hanno complicato la soluzione per mantenere in vita lo scalo aeroportuale. Oliverio ai due sindaci, che insieme alla Regione Calabria, compongono l’assetto societario della Sagas, nata per gestire lo scalo crotonese dopo il fallimento della Sant’Anna, chiederà di mettere in campo i fondi delle royalties necessari per la gestione ordinaria dell’aeroporto, sino a quando non si concluderà il bando indetto dall’Enac per individuare il nuovo gestore. Il governatore ha già incassato il sì da parte di Ryanair di continuare a mantenere la propria presenza a Crotone, anche se la società irlandese non è più disponibile ad effettuare collegamenti con Roma per i costi che l’aeroporto della capitale impone alle compagnie aeree. La riunione convocata da Oliverio, quasi certamente, servirà al sindaco di Crotone e al presidente della Sagas per chiarire la propria posizione critica rispetto al bando dell’Enac.

 

 

 

 

 

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aeroporto2I Comuni di Strongoli e Crucoli non sono disponibili a sacrificare altre somme delle royalties per finanziare la società aeroportuale dello scalo di S. Anna. Nel corso dell’incontro di ieri, voluto dal governatore della Calabria, Mario Oliverio, e tenutosi nella sede della cittadella regionale a Catanzaro, i due sindaci del Crotonese hanno incominciato a mettere i puntini sulle “i”. Nel corso della riunione i vertici regionali hanno dato la disponibilità agli otto sindaci rivieraschi della provincia di Crotone a trasferire subito e interamente le somme dovute per le royalties del metano delle annualità 2012 e 2013, in cambio, però, hanno chiesto che i Comuni si facessero carico di aumentare le percentuali delle somme da destinare al mantenimento della struttura aeroportuale. Attualmente gli otto Comuni percettori delle royalties pagano il 15% delle somme che incassano, poco meno del doppio di quanto hanno versato per l’annualità del 2010 (8%). Ieri la Regione ha chiesto, quindi, un ulteriore sacrificio del 10%. In questo modo la percentuale sarebbe passata dal 15% al 25%. Il sindaco di Strongoli, Michele Laurenzano, e quello di Crucoli, Domenico Vulcano, hanno subito bocciato l’ipotesi adducendo la giustificazione che i soldi che la Regione avrebbe già dovuto versare sono stati messi nei loro bilanci e sono stati già impegnati per realizzare opere pubbliche. Senza quei soldi insomma non si poteva far fronte al pagamento delle ditte che hanno già eseguito i lavori. L’aeroporto crotonese è diventato un aspirapolvere che succhia e si alimenta con fondi comunali. Prende e pretende fondi di piccoli comuni che presentano mille difficoltà di bilancio ed attività amministrative e di contro Regione e Stato latitano, o nel migliore dei casi investono somme ridicole o chiacchiere. Questo nostro aeroporto, insomma, è aperto e garantisce voli esclusivamente perché i comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cirò Marina, Cutro, Melissa, Strongoli, Cirò e Crucoli sacrificano i fondi delle royalties che appartengono ai loro cittadini. I numeri dicono che lo scalo viene utilizzato da più di 200.0000 passeggeri all’anno. E’ evidente che ci sono molti utenti delle province di Cosenza e Catanzaro, che non impegnano un solo centesimo per garantire il mantenimento in vita dello scalo. Quando c’è da pagare, le mani in tasca le mettono i cittadini degli otto comuni del Crotonese destinatari delle royalties ad incassare i benefici sono però tutti i calabresi. Bella pacchia. L’aeroporto va salvato e su questo non ci devono essere dubbi, ma tutti devono assumersi le responsabilità mettendo mano al portafoglio. Secondo quanto riferito nella riunione di Catanzaro ci sono stati anche alcuni scontri. Il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno, ha rivendicato la propria autonomia rispetto ad alcune questioni sollevate dal consigliere regionale Flora Sculco; e Mario Oliverio ha redarguito un accompagnatore del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, che tentava di raccogliere consensi. Oliverio ha sottolineato che i presenti all’incontro erano uno più bravo dell’altro a fare demagogia e raccogliere applausi. Se avesse voluto la prova lo avrebbe accontentato.

 

 

 

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Nel corso della giornata odierna l'assessore allo Sviluppo economico e promozione delle attivita' produttive, Carmen Barbalace, ha ricevuto una delegazione di rappresentanti delle marinerie del Crotonese. Questo quanto si legge in una nota. L'incontro si e' focalizzato sullo stato dell'arte relativo all'Accordo di programma previsto dalla legge regionale 11 del 2005, per quel che concerne l'attribuzione delle aliquote del prodotto ottenuto dalle concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio di Crotone e nelle aree marine prospicienti lo stesso territorio.

 

L'assessore Barbalace, nel prendere atto delle preoccupazioni dimostrate dalla delegazione, ha ribadito che ai sensi della norma regionale, il rapporto dovra' essere regolamentato esclusivamente tra le parti interessate, ossia Regione e Comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto, Ciro' Marina, Strongoli, Crucoli, Ciro', Cutro e Melissa. L'assessore ha comunque espresso l'urgenza di addivenire a una rapida definizione dell'Accordo di programma, sottoponendo, quanto prima, un documento preliminare alla condivisione con i sindaci dei comuni interessati.

 

 

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Riunione in Prefettura per sollecitare l'erogazione delle quota di royalties destinati ai pescatori del Crotonese riferite agli anni 2014-2015. La riunione si è svolta su richiesta dei rappresentanti delle Cooperative dei pescatori di Crotone (Armatori Crotonesi, L'Orizzonte, Pescatori Hera Lacinia, Puntaneto e Artemide). A presiedere l'incontro è stato lo stesso prefetto, Vincenzo De Vivo, mentre hanno partecipato: in rappresentanza della Regione, l'assessore allo Sviluppo economico e promozione attività produttive, Carmela Barbalace; i sindaci e i rappresentanti dei Comuni di Crotone, Cirò Marina, Crucoli, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Melissa e Strongoli. Gli intervenuti hanno evidenziato lo stato di disagio attualmente vissuto dai pescatori, per la mancata erogazione delle royalties afferenti agli anni 2014 e 2015, dando atto che la Prefettura di Crotone ha già rappresentato la situazione alla Regione Calabria, con lettera del 26 febbraio decorso. È stato rappresentato ai rappresentanti dei pescatori che è già stata avviata l'interlocuzione formale tra Regione Calabria e Comuni. La Prefettura, come gli intervenuti, auspicano che la riunione possa consentire di definire positivamente l'erogazione delle royalties in questione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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