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Giovedì, 25 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

CROTONE Otorinolaringoiatria ad ultra definizione. All'ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, da oggi, saranno garantite diagnosi sempre più accurate ed operazioni chirurgiche ancora più precise.

 

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Si spacca il fronte dei sindacati sulla questione sanitaria a Crotone. All'annunciato sit-in, programmato dalla Rsu per questa mattina davanti all'ingresso dell'ospedale “San Giovanni di Dio”, sono comparse solo le bandiere della Cisl. Assenti invece Cgil e Uil le cui Rsu, alla vigilia della protesta, avevano sottoscritto il documento.

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Il commissario straordinario dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone, Simona Carbone, informa che «nella giornata di mercoledì 7 giugno scorso il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in qualità di commissario ad acta della sanità calabrese, ha firmato il decreto numero 142 con il quale (nell’ambito del programma di investimenti ex articolo 20 Legge numero 67 del 1988 “Programma di ammodernamento tecnologico” ai sensi dell’articolo 6, comma 5 del decreto legge 30 aprile 2019 numero 35 delibera Cipe numero 51 del 24 luglio 2019) ha richiesto l’ammissione al finanziamento per la “Fornitura e installazione di un Angiografo presso il presidio ospedaliero San Giovanni di Dio di Crotone e connessi lavori di adeguamento edilizio ed impiantistico».

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La Pro Loco di Strongoli e il moto club “Shot Gun le mc chapter brvtivm” donano materiale ospedaliero all’ospedale civile “San Giovanni di Dio” di Crotone.

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rete ospedalieraIl nuovo decreto firmato giovedì scorso dai commissari Scura e Urbani per la riorganizzazione della rete ospedaliera calabrese prevede 8 aree (reparti) e 39 discipline sanitarie per lo spoke di Crotone. All'interno di queste classificazioni vengono distinte le strutture semplici, quelle complesse e quelle dipartimentali. Sono in tutto 591 i posti letto assegnati al territorio di Crotone: il rapporto è di 3,3 per ogni mille abitanti. Nel compenso aumentano di 10 unità i posti letto assegnati alla sanità pubblica, mentre restano sostanzialmente invariati quelli che vengono accordati alle strutture private.


Cosa cambia allora per il San Giovanni di Dio di Crotone? Molte le promesse disattese scorrendo lo schema di riorganizzazione. Come annunciato ieri [LEGGI ARTICOLO] non figurano nel provvedimento il reparto di Nefrologia, così come sparisce Dermatologia e viene declassata Anatomia patologica. Inoltre, non si fa più menzione del reparto di Emodinamica "fiore all'occhiello" della riorganizzazione annunciata dall'ex commissario ad acta Peppe Scopelliti e recentemente confermata dai commissari Scura e Urbani, così come dal commissario Asp Sergio Arena. Nel decreto figurano comunque altre novità. Il provvedimento, è giusto sottolinearlo, prima di diventare operativo, dovrà passare il vaglio del ministero della Salute e del Mef.


Una importante novità riguarda Neurologia che avrà la "stroke unite", ossia l'equipe che si occupa dell'emergenza ictus. Diventa struttura semplice territoriale (prima non era riconosciuta) Diabetologia. Chirurgia vascolare rappresenta una vera novità in quanto prima non figurava e adesso viene introdotta nella rete ospedaliera come struttura semplice dipartimentale. Anche a Oculistica, Otorinolaringoiatria, Recupero e riabilitazione, Servizio trasfusionale e Laboratorio di analisi viene riconosciuto lo stesso ruolo di struttura dipartimentale. Così come è accaduto per Nefrologia, neanche Microcitemia è stata riconosciuta come unità a sé stante: rimarrà un servizio previsto nel reparto di Medicina.

 

 

 

 

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È trascorso giusto un mese dalla visita del commissario regionale alla sanità Massimo Scura al San Giovanni di Dio di Crotone e, più specificatamente, nel reparto di Neonatologia, dove purtroppo la Tin (Terapia intensiva neonatale) non è più attiva da diverso tempo. Con tutti gli importanti disagi e le quotidiane problematiche, con le quali il personale medico ed i pazienti si devono purtroppo scontrare e confrontare. È proprio su richiesta dell'onorevole Sebi Romeo, capogruppo Pd, il consiglio regionale affronterà la questione Tin lunedì 31 agosto. Ma basterà per far sì che il fondamentale reparto venga ripristinato nel più breve tempo possibile? Vorremmo infatti capire e sapere quale seguito avranno le promesse, per ora solo verbali, esternate pubblicamente da Scura in occasione della sua visita a Crotone. E passateci la battuta: non si fanno le nozze coi fichi secchi... Il commissario Scura, ad oggi, ha solo autorizzato l'assunzione di un solo medico entro gennaio. Quando invece ne necessiterebbero almeno quattro. Vorremmo inoltre capire se nel mese di settembre partiranno le richieste dei concorsi e le graduatorie, se le stesse scorreranno, e se soprattutto si provvederà poi all'assunzione di altri medici. L' emergenza continua che attanaglia la Tin dell'ospedale crotonese deve assolutamente finire, così come, di conseguenza, "il gravoso flusso migratorio" delle mamme in gravidanza cosiddetta "pretermine", (al di sotto delle 32 settimane) vero i nosocomi di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Questi ultimi, a loro volta, alle prese con evidenti problemi di sovraffollamento delle rispettive Tin. Tornando alla precaria ed insostenibile situazione che si vive all'interno del San Giovanni di Dio, un triste dato va necessariamente sottolineato e posto all'attenzione generale: un solo medico per due reparti, neonatologia e pediatria, e per giunta di notte. Più emergenza di così. Soltanto l'abilità e bravura dei quattro medici di neonatologia e pediatria, hanno spesso evitato il peggio. Sarebbe corretto e più che mai opportuno, per medici e pazienti, con la Tin riaperta, che il pediatra si dedicasse solo ai bambini, ed il neonatologo a mamme e nascituri. Settembre, quasi certamente, ci fornirà molte risposte in tal senso, e tutte fondamentali. Anche se l'attuale commissario regionale alla sanità Massimo Scura verrà avvicendato, o resterà al suo posto. Il danno oltre alla beffa proprio no.

 

 

 

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