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Domenica, 14 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

giunta pugliese stadio«La notizia è importante – commenta una nota del Comune di Crotone – più di quella dello scorso 19 settembre. Oggi, infatti, è stata pubblicata la decisione collegiale con cui il Tar della Calabria di Catanzaro ha disposto che entrambe le diffide della Sovrintendenza sono prive di effetti. Sospese in via cautelare, per dirla tecnicamente. Quello che è avvenuto lo spiega l'assessore all'Urbanistica Salvatore De Luca: "il Tar si è pronunciato al termine di una discussione celebrata lo scorso 26 settembre dopo che il Presidente della prima sezione, Salamone, aveva già accolto la richiesta di sospensione "inaudita altera parte", ovvero prima ancora di instaurare il contraddittorio; tali e tanti erano gli elementi di forza del ricorso promosso dal Comune di Crotone, a cui ha fatto eco il medesimo atto compiuto dalla società di calcio. In quella discussione la difesa del Ministero e della Sovrintendenza si è potuta esprimere compiutamente e senza limiti. Malgrado questo, però la cautela di chi riteneva destinata a perdere effetto la decisione favorevole all'Amministrazione Pugliese si deve arrendere all'evidenza dei fatti. I giudici amministrativi hanno condiviso integralmente tutte le argomentazioni ed i rilevi del Presidente. Non considerando fondate le tesi ministeriali. Insomma, tutto confermato. Le diffide sono private di effetti, le strutture costruite nel 2016 restano dove sono e lo stadio conserva la sua agibilità. Il Crotone giocherà, quindi, in casa tutte le gare di campionato. L'udienza di merito, invero, è stata già fissata. Al 19 giugno 2019" aggiunge l'assessore De Luca. "E' inutile ribadire tesi e concetti già espressi in occasione della memorabile decisione presidenziale", sostiene l'assessore De Luca, che ha curato la vicenda dello stadio a partire dal mese di maggio di quest'anno, poco prima di ricevere la delega specifica dal sindaco. "Non sono sorpreso della decisione. Me l’aspettavo e non ne ho fatto mistero. Sono sempre stato convinto, infatti, che le iniziative del soprintendente per farci rimuovere le strutture esterne dell'Ezio Scida fossero inconcepibili e illegittime. Ma oggi più delle cose da dire, contano per me le cose da non dire. Non dirò, quindi, che il nostro Comune ha ottenuto una vittoria limpida e che l'Ufficio della Sovrintendenza ed il Ministero dei beni Culturali escono sonoramente sconfitti da un confronto che hanno voluto ostinatamente avviare e coltivare. Non lo dirò, perché credo che nessuno vinca in una contesa di questo genere. E che ad essere sconfitto è solo il buon senso e l'interesse della collettività crotonese. Non per niente anche nella decisione più recente il TAR riafferma quel principio che ho definito una lezione di etica politica. E' venuta l'ora della ragione. L'ora della rinuncia alla guerra di religione. E' l'ora della responsabilità e della comunione di intenti. Giacché comune è l'interesse della città e delle sue persone a ricevere un esempio di diligenza politica ed onestà intellettuale" aggiunge l'assessore De Luca. "Il compito è ancora grande. Anzi oggi è ancora più grande. Si tratta di completare il procedimento per ottenere l'autorizzazione temporanea all'uso delle strutture attuali per almeno trentasei mesi e di potere - così - avviare le procedure per costruire il nuovo stadio di Crotone. Mi aspetto, dunque, collaborazione con me, il Sindaco e tutta la Giunta per trovare al Ministero lo spazio e l'attenzione che finora sono mancati. E giungere alla soluzione definitiva del problema. Che oggi ha ricevuto un giudizio. Netto e forte. Un punto da cui partire insieme nel nome dello sport, della cultura e del bene di Crotone" conclude l'assessore De Luca. "Dal Tar è giunta una notizia che in qualche modo già aspettavamo rispetto ad un percorso di legalità che è la linea guida di questa amministrazione. Chi ha usato, troppo spesso impropriamente, la parola "legalità" deve oggi fare una analisi del termine usato. Ci dispiace non aver avuto un dialogo costruttivo con il Ministero che ci avrebbe portato ad una soluzione condivisa senza accendere inutili e strumentali polemiche. Ora non è più tempo di demolire ma di collaborare", dichiara il sindaco Ugo Pugliese».

 

 

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stadio ordinanza tar calabriaIl Mibac non ama Crotone. Questa la chiave di lettura della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Calabria, che ha accolto il ricorso presentato dal Comune e dalla Fc Crotone. Nella sua valutazione dei fatti il Tar ha tenuto conto principalmente di due questioni sollevate con il ricorso del Comune e dalla Società di calcio: non sono stati prodotti danni ai reparti con la costruzione della tribuna mobile e degli spogliatoi; non ci sono progetti e soldi per realizzare scavi e portare alla luce i resti archeologici presenti nel sito dello stadio. Il Tar Calabria, in buona sostanza, ha utilizzato il buon senso. Quello che di solito utilizzano i padri di famiglia. Il buon senso ha sempre evitato di fare danni e avrebbe dovuto utilizzarlo anche il Mibac che, invece, ha scelto la strada della rigidità, risultata a molti del tutto incomprensibile. Quale obiettivo si intendeva raggiungere con quella rigidità? L’unico che, a lume di ragione, si intravvede è quello di togliere dallo stadio la squadra di calcio in attesa di finanziamenti che potrebbero non arrivare mai. Un rappresentante regionale del Mibac, in maniera del tutto riservata, mi ha riferito che la rigidità sulla vicenda dello stadio di Crotone è una scelta nazionale. Viene il dubbio che qualcuno abbia spinto per ottenere la posizione intransigente. E’ un dubbio, se ci fosse la certezza sarei pronto a dire nome e cognome di coloro che potrebbero avere deciso di fare del male a questa città per affermare i propri principi. Di questi soggetti, sempre che il dubbio trovasse conferma nei fatti, Crotone farebbe volentieri a meno.

 

 

 

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stadio ezio scida curva tribunaLa prima sezione del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria ha accolto oggi definitvamente l’istanza cautelare presentata dall’Fc Crotone, sospendendo così i provvedimenti di Soprintendenza e Mibac con i quali si intimava lo smantellamento delle strutture amovibili di Tribuna e curva sud dello stadio Ezio Scida. La sezione del Tar Calabria ha quindi fissato al 19 giugno 2019 l’udienza pubblica per il pronunciamento definitivo. Secondo i magistrati (Vincenzo Salamone, presidente; Francesca Goggiamani, referendario estensore; e Pierangelo Sorrentino, referendario), allo stato, «risulta la probabile sussistenza del lamentato vizio della funzione emergendo (vedi relazione direttori lavori e relazione Silpa 2016 e 2018) non solo che le strutture amovibili (tribuna e spogliatoi), per come progettate e realizzate, non hanno compromesso il sottosuolo e relativi resti archeologici, pienamente rispettando le prescrizioni contenute nell’originaria concessione (difetto di scavi/ carico inferiore a 1 kg/cmq), ma anche che il Mibac non ha programmato nell’area in questione interventi di valorizzazione dei beni archeologici, mentre al contrario la F.C. Crotone sta predisponendo studio di fattibilità per realizzazione di un nuovo impianto sportivo già preannunciato al Comune, il quale ha a sua volta approvato il documento preliminare al Psc». Sulla scorta di queste considerazione, i magistrati del Tar Calabria hanno ritenuto che i provvedimenti impugnati avrebbero potuto procurare danno alla comunità e alla società stessa non potendo disputare il campionato di Serie B in casa.

 

 

 

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stadio commissione vigilanzaUna nota informa che: «Si è conclusa da poco presso l'Ufficio territoriale di governo di Crotone la riunione della Commissione provinciale di vigilanza per i locali di pubblico spettacolo, presieduta dal viceprefetto vicario Sergio Mazzia. La Commissione, convocata su richiesta del Comune di Crotone a valle dell'adozione dell'Ordinanza presidenziale del Tar Calabria di Catanzaro del 19 settembre scorso, ha ascoltato il resoconto della vicenda amministrativa e giudiziale fatto dall'assessore Rori De Luca. L'ingegner Giuseppe Germinara, da parte sua, ha fatto chiarezza sui connotati tecnici della vicenda, come aveva già fatto in precedenza, quando il 23 agosto scorso la stessa Commissione aveva revocato l'agibilità dello Stadio Ezio Scida. Allora l'ingegner Germinara aveva escluso che ci fossero profili critici dal punto di vista tecnico, relegando il rilievo negativo al solo aspetto amministrativo. Con le conseguenze note. Dopo questi interventi, la Commissione ha riconosciuto che il presupposto su cui si era basata la decisone del 23 agosto scorso di revocare l'agibilità dello Stadio Ezio Scida è venuto meno; travolto dalla decisione del presidente del Tar di Catanzaro Salamone. Un atto che i presenti hanno ritenuto forte. Prendendo atto unanimemente del suo contenuto e traducendolo nella conseguenza attuale di revocare la revoca del 23 agosto 2018. Un gioco di parole che di fatto si traduce nella nuova decisione di riconoscere l'agibilità dell'Ezio Scida e la conseguente utilizzabilità della struttura sportiva in tutta la sua consistenza, tribune e curva comprese, per 16.108 spettatori. E' questo l'ulteriore risultato utile per l'Amministrazione (e per l’Fc Crotone che ha promosso un giudizio analogo a quello del Comune conseguendo il medesimo effetto) che compie un passo importante nel percorso intrapreso molti mesi fa. "Adesso non resta – ha dichiarato l'assessore Salvatore De Luca – che attendere la decisione del giudice amministrativo del 26 settembre e, se questa confermerà quanto ha statuito il presidente della Prima sezione, accelerare la richiesta alla Soprintendenza perché completi il procedimento amministrativo avviato a febbraio e conceda al Comune di Crotone una nuova autorizzazione all'utilizzo delle nuove strutture per il tempo necessario a progettare e costruire il nuovo Stadio di Crotone”, ha concluso l'assessore Salvatore De Luca».

 

 

 

 

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stadio ezio scida curva tribunaIl Tar della Calabria, dopo i ricorsi presentati da Crotone e Comune, ha disposto la sospensiva degli atti della Soprintendenza archeologica della Calabria che non aveva autorizzato l'uso delle strutture amovibili di tribuna coperta e curva sud dello stadio Scida disponendone la rimozione. Il giudice ha fissato la discussione di merito per il 26 settembre. La gara di sabato prossimo tra Crotone e Verona, quindi, si giocherà regolarmente. A causa della mancata autorizzazione lo stadio era stato dichiarato inagibile e la gara contro il Foggia si era giocata solo grazie ad un'ordinanza del sindaco Ugo Pugliese. Lo ha reso noto Pugliese. Il Tar ha ritenuto il ricorso "fondato sotto il profilo della violazione dei principi di proporzionalità ed affidamento, in quanto: le strutture amovibili non hanno compromesso il sottosuolo e relativi resti archeologici e la circostanza non appare contestata; il Mibac non ha dimostrato e nemmeno enunciata l'esigenza di effettuare interventi di valorizzazione".

pedace pugliese deluca«Eravamo nel giusto. E lo abbiamo sempre sostenuto. Così come abbiamo sostenuto che il Crotone doveva giocare a Crotone. Questo di oggi è un primo risultato importante». Lo ha detto il sindaco Ugo Pugliese nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala giunta commentando il decreto del Tar con il quale si accoglie la domanda di sospensiva dell'ordinanza e delle diffide a firma del dirigente della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio relative allo Stadio Ezio Scida. Con il sindaco Pugliese, presenti l'assessore all'Urbanistica Salvatore De Luca che ha seguito in prima persona la vicenda giudiziaria, e gli assessori Leo Pedace e Giuseppe Frisenda e il presidente del Crotone Calcio Gianni Vrenna. «Come è noto – recita una nota del Comune di Crotone – la Soprintendenza non aveva dato autorizzazione all'uso delle strutture amovibili della Tribuna coperta e della Curva Sud e ne aveva disposto la rimozione. Inoltre la realizzazione di un nuovo impianto sportivo da parte del Crotone Calcio e del Comune è stata avviata a dimostrazione della volontà di rispettare la prescrizione di temporaneità delle strutture e dell'impianto sportivo attualmente in uso. Il Tar - aggiunge - ha ritenuto sussistente il grave danno che deriva alla comunità crotonese dalla esecuzione degli atti impugnati correlato all'impossibilità per il Crotone Calcio di proseguire nella partecipazione al campionato di serie B. Il giudice ha quindi sospeso l'efficacia degli atti della soprintendenza ed ha disposto la discussione in udienza camerale sulla vicenda il prossimo 26 settembre. Sostanzialmente questa decisione del Tar riporta lo stadio alla sua originaria capienza di 16.000 posti e stabilisce che la gara con il Verona di sabato prossimo si potrà giocare regolarmente. Alla conferenza stampa hanno partecipato i legali del Comune e del Crotone Calcio Sandro Cretella e Elio Manica. Dopo la vittoria di ieri a Livorno un altro importante risultato per la squadra e la città», conclude la nota.

 

 

 

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Circa mille tifosi del Crotone hanno sfilato questo pomeriggio per le vie del centro cittadino in segno di protesta contro il provvedimento di sospensione per l’agibilità dello stadio Ezio Scida. Il raduno dei partecipanti è avvenuto intorno alle 18 nel piazzale adiacente la tribuna. Il corteo si è quindi mosso imboccando, prima, via XXV Aprile e, quindi, via Vittorio Veneto. La carovana di tifosi ha concluso il corteo in piazza della Resistenza dinnanzi al palazzo comunale.

protesta ultrasQui ad accoglierli è stato il sindaco Ugo Pugliese che ha assicurato ai tifosi quanto dichiarato questo pomeriggio in una conferenza stampa, ovvero che domenica 2 settembre, la partita Crotone-Foggia valevole per la seconda giornata del campionato di Serie B, si disputerà tra le mura amica. Sarà infatti il primo cittadino ad autorizzare l’usa della struttura attraverso un’ordinanza. Tra i manifestanti, anche diversi esponenti del mondo politico e istituzionale crotonese. Imponente la partecipazione alla protesta che ha ricordato i cortei degli operai negli anni ’90, quando il sito industriale stava per essere dismesso. Il corteo si è svolto senza recare alcun intoppo al traffico veicolare e si è contraddistinto per la civiltà con cui i tifosi hanno inteso manifestare il proprio dissenso. «Lo stadio è casa nostra, nessuno ce lo tocca», è stato il coro maggiormente intonato durante il corteo.

 

 

 

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