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Domenica, 14 Luglio 2024

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giunta pugliese stadioCrotone-Foggia del 2 settembre si giocherà allo stadio Ezio Scida. Il sindaco Ugo Pugliese firmerà l'ordinanza per l'utilizzo dello stadio per lo svolgimento della prima partita casalinga del Crotone Calcio. Lo ha annunciato lo stesso sindaco nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala giunta del Comune di Crotone ed alla quale ha preso gli assessori della Giunta Pugliese. Il sindaco ha confermato la sua ferma volontà, già espressa nel corso dell'incontro con i 41 giornalisti sottoscrittori dell'appello per lo Stadio che si è tenuto lo scorso 10 agosto, di fare in modo che il Crotone giochi la serie B tra le mura amiche. Nel corso della conferenza il sindaco nel ripercorrere l'iter amministrativo di questi mesi ha annunciato, confermando la volontà già espressa dalla giunta comunale con la delibera del 25 luglio scorso, di impugnare davanti ai giudici competenti l'atto di diffida della Soprintendenza relativa allo smontaggio della tribuna coperta e della sopraelevazione della Curva Sud, ed a tale riguardo è stato dato già mandato all'Ufficio legale dell'Ente. Il sindaco ha inoltre ribadito di aver richiesto un incontro con il ministero in relazione alla problematica dello Stadio e si è in attesa delle determinazioni ministeriali. E' già pronto un progetto, con cronoprogramma e computo finanziario, per il rispristino dei vecchi spogliatoi. Il sindaco Pugliese ha inoltre confermato la volontà di arrivare alla costruzione di un nuovo stadio e a tale riguardo ha illustrato tutte le tappe procedurali già messe in essere dall'amministrazione. "Non lasciamo nulla di intentato - ha assicurato il sindaco Pugliese –, stiamo facendo il possibile e l'impossibile affinché il Crotone giochi in casa le sue partite del campionato in corso. Confermo quello che ho già avuto occasione di dirvi nel corso dell'incontro del 10 agosto scorso. Per la prossima partita firmerò l'ordinanza che consenta al Crotone di affrontare il Foggia allo Scida. Lo faccio sotto la mia diretta e piena responsabilità», ha concluso il sindaco Pugliese.

 

 

 

 

 

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stadio ezio scida curva tribunaIl problema dello stadio non è una prerogativa esclusiva dell’amministrazione comunale in carica. Preoccupa e non si comprende il silenzio dei partiti e dei movimenti sulla vicenda dello “Scida”: non dicono una parola i rappresentanti di MS5, il Partito democratico continua a restare a mollo nella salamoia in cui lo ha cacciato il segretario provinciale Gino Murgi, Forza Italia e Lega non pervenuti. Questo strano comportamento della rappresentanza politica crotonese che rappresenta lo zoccolo dell’opposizione all’amministrazione guidata da Ugo Pugliese, molto probabilmente non ha messo a fuoco il problema. Lo stadio, anche per un non frequentatore come me, è un bene che appartiene a tutta la città. Quando il Crotone è stato promosso in serie A tutti gli abitanti della provincia di Crotone e gran parte dei calabresi hanno avuto un sussulto di orgoglio. Lo sport, in diverse circostanze, diventa uno strumento di riscatto. Ecco perché lo stadio è un bene che appartiene all’intera comunità e va al di là della competizione sportiva che viene praticata. Nell’attuale situazione il popolo si aspettava unità d’intenti per restituire lo “Scida” alla squadra del Crotone. Così non è stato. Il ruolo più importante lo avrebbero dovuto svolgere i parlamentari pentastellati, perché il tappo allo stadio è stato messo dal Mibact. Chi è nella maggioranza può incidere di più di quelli all’apposizione. Purtroppo i rappresentanti pentastellati continuano ad avere atteggiamenti e comportamenti più consoni a coloro che siedono negli scranni dell’opposizione. Non si può dimenticare, infatti, che le due parlamentari hanno annunciato di “vigilare” quando la giustizia sportiva si è occupata della procedura del Chievo. Vigilare su che? Con un colpo di mano i magistrati hanno mantenuto il Chievo in A e le parlamentari che cosa hanno fatto? Hanno vigilato. Meno male che c’è chi vigila. Non si comprende di che cosa si occupa Nico Stumpo (Leu), altro parlamentare eletto anche con i voti di Crotone. Non ha nemmeno vigilato. Sul comportamento degli altri partiti stendiamo un velo pietoso. Questa purtroppo è la classe politica che esprime il territorio. In altre realtà tutti avrebbero fatto quadrato per difendere lo stadio. A Crotone c’è anche chi rema contro. L’incomprensione della vicenda è totale. Non sono stati commessi reati eppure il Mibact continua a stare fermo sulla propria posizione. Lo può fare perché l’unica voce che arriva da Crotone è quella dell’amministrazione comunale, che ha delle responsabilità sulle procedure adottate. In altre realtà, però, gli errori di procedura o le incapacità amministrative sarebbero state corrette con il contributo di tutti. A Crotone ad una settimana dall’inizio del campionato si dice solo che non ci sono le condizioni per autorizzare l’uso dello stadio. Ma è pericoloso per i tifosi che lo frequentano? No. Si tratta di procedure. Stiamo facendo la figura degli incapaci e dei pirla.

 

 

 

 

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tribuna stadio crotoneLa commissione di vigilanza pubblici spettacoli ha sospeso l'agibilità dello stadio Ezio Scida di Crotone sulla base del diniego della Soprintendenza archeologica della Calabria all'utilizzo delle strutture amovibili. In seguito a questa decisione, lo stadio non può essere utilizzato per la Serie B. La decisione è stata presa nel corso di un tavolo tecnico convocato in Prefettura al quale il Comune era presente con l'assessore allo Sport Giuseppe Frisenda, il dirigente ed il funzionario dei lavori pubblici Giuseppe Germinara e Francesco Ciccopiedi. La commissione ha preso atto del diniego della Soprintendenza alla richiesta di proroga e della conseguente diffida a procedere allo smantellamento delle strutture. Il loro impiego per ampliare lo stadio per la Serie A era stato autorizzato dal soprintendente Mario Pagano nel luglio 2016 purché dopo 2 anni venissero smantellate per evitare che i reperti archeologici dell'antica città magno greca di Kroton che sono nel sottosuolo potessero essere danneggiati.

 

 

 

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frisenda vrenna manicaStadio Ezio Scida, nessuna novità sul riutilizzo dell’intera struttura per il prossimo campionato dopo l’incontro tra istituzioni comunali e giornalisti. La riunione di questa mattina presso l’aula consiliare del Comune di Crotone, voluta dal Sindaco Ugo Pugliese per incontrare tutti i giornalisti che avevano sottoscritto il documento per richiamare alle proprie responsabilità i politici a proposito della vicenda dello stadio, è terminata senza alcun risultato positivo. In data dieci agosto 2018, a quattordici giorni dall’inizio del campionato di serie B, il Crotone non dispone ancora di uno stadio per disputare il prossimo campionato. Presenti alla riunione la Consigliera regionale Flora Sculco e l’assessore regionale, con delega all’Ambiente, Antonella Rizzo. Presenti anche gli assessori comunali Franco Pesce, Leo Pedace, Giuseppe Frisenda, i consigliere comunali Sergio Torromino e Mario Galea. Assenti, anche se invitate, le parlamentari nazionali del M5s, la senatrice Corrado e la deputata Barbuto. Per la società Crotone calcio il presidente Gianni Vrenna che a proposito dello stadio ha affermato: “Nello spazio di tre anni la società è disponibile a costruirne uno nuovo se aiutato dalle Istituzioni, Comune e Regione. Nel frattempo Crotone non possiede uno stadio, dove fare giocare la squadra in occasione del prossimo campionato. La struttura attuale – ha dichiarato il presidente Vrenna – se privata delle parti amovibili non è agibile perché sarebbe senza servizi e spogliatoi. Inoltre non ci sarebbe più una tribuna coperta e questo non consentirebbe ai tifosi di sottoscrive gli abbonamenti, un grosso danno economico che la società non è in grado di sopportare”. Il sindaco Ugo Pugliese non ha usato mezze frasi a proposito dello stadio: “Le responsabilità politiche per quanto riguarda lo stadio sono in altro loco e non nella casa comunale. Prendo atto – ha dichiarato il sindaco – dell’assenza della senatrice Corrado e della deputata Barbuto. Per quanto mi riguarda continuerò a fare l’impossibile, insieme a tutta l’Amministrazione, affinché il Crotone possa continuare a giocare a Crotone”. L’avvocato Giancarlo Cerrelli (Lega), presente in aula ha letto una dichiarazione del sottosegretario Giancarlo Giorgetti che, però, non è stata positiva per la soluzione del problema stadio. Il sottosegretario Giorgetti ha dichiarato che “il problema è di competenza del Mibact gestito da Bonisoli”. “Esiste un vero muro – ha pure dichiarato il sindaco – nei confronti di Crotone che si interpone su tutti i problemi in via di soluzione nella città. Tutti assieme dobbiamo abbattere questo muro”. Un fatto deve essere messo anche in evidenza, a proposito della questione stadio, il non utilizzo significherebbe mettere in mezzo ad una strada decine di lavoratori che si interessano alla manutenzione della struttura. Crotone vanta un elevato tasso di disoccupazione e la perdita di una sola unità lavorativa sarebbe un dramma.

 

 

 

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stadio ezio scida linea laterale bordo campoLo stadio “Ezio Scida” scelto come campo di battaglia per la lotta politica. Lo sport intriga molti, specialmente il calcio. Sotto gli ombrelloni e mentre si magia il cornetto caldo al bar il tema più trattato è quello del pallone: gli acquisti, il prossimo campionato e tutto ciò che si muove intorno al calcio. A Crotone l’argomento più discusso è quello dello stadio: le squadra potrà disputare o no le partite casalinghe allo “Scida”? La risposta non è facile, perché sullo stadio di Crotone è in atto uno scontro politico. Le due parlamentari crotonesi di M5s, Margherita Corrado e Elisabetta Barbuto, si rifiutano di collaborare con l’amministrazione comunale di Crotone per trovare una soluzione. Puntano il dito contro Ugo Pugliese e la sua amministrazione e li accusano di avere perso inutilmente due anni senza avere messo in campo il progetto per il nuovo stadio. Pugliese dal canto suo cerca una soluzione praticabile per evitare la fine del calcio a Crotone. Gli schieramenti sono questi e la palla resta sempre ferma al centro. Con il passare dei giorni aumenta il rischio del blocco dello stadio, anche se in molti annunciano di essersi mossi presso il governo nazionale a favore dello stadio. Lo fanno le due parlamentari pentastellate, lo fa il responsabile provinciale della Lega, Giancarlo Cerrelli, e lo fa persino Vittorio Sgarbi. Questi interventi a favore dello stadio, sino ad oggi non hanno sortito nulla: il Governo tace e la Soprintendenza ai Beni archeologici non fa nemmeno un passettino indietro. Stante questa situazione due sono le cose: o chi è intervenuto “lo ha fatto a trucco”, oppure non sono stati presi in nessuna considerazione. Altra chiave di lettura questi fatti non ne hanno. Forse sarebbe il caso che tutti deponessero le armi per vedere come uscire dal cul de sac in cui si è andati a finire. Lo spettacolo del calcio non appartiene né all’amministrazione comunale e né al resto della politica: è di proprietà del popolo. Il popolo chiede e la politica litiga sulle questioni di principio e sui massimi poteri. La situazione è triste, perché a questo popolo crotonese tanto maltrattato viene negato il diritto di poter godere della propria passione. Anche il pallone, ultima speranza, rischia di lasciare Crotone.

 

 

 

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sgarbi delucaAl professor Vittorio Sgarbi piace lo stadio Ezio Scida e non va demolito nell’immediato. La vicenda stadio Ezio Scida (ministero e soprintendenza affermano che devono essere demolite le strutture amovibili installate nel 2016 perché scaduti i due anni della concessione) ha incuriosito anche il professor Vittorio Sgarbi tanto che, nel primo pomeriggio, accompagnato dal sindaco Ugo Pugliese e dall’assessore all’urbanistica Salvatore De Luca, è arrivato allo stadio e ha preso visione diretta di ciò che rappresenta questa struttura realizzata nel sito archeologico dove sorge parte dell’antica Kroton. Queste le impressioni a primo impatto di Sgarbi. «È una struttura piacevole – ha detto Sgarbi – e non occorre demolirla nell’immediato, può rimanere finché non si costruisce il nuovo stadio: anzi, se anche il nuovo dovesse rimanere in zona, non dispiacerebbe perché si concilia in un’area ampia che non imbruttisce l’ambiente a differenza di ciò che, nella stessa zona, è sorto dal versante urbanistico. Rendere inagibile lo stadio da parte del Governo significherebbe bloccare l’attività agonistica di una squadra che produce economia in una città ad alto tasso di disoccupazione. Chiederò immediatamente un appuntamento con il sottosegretario Giorgetti e con il ministro per discutere del caso».

pugliese sgarbi delucaPer quanto riguarda le istituzioni locali Sgarbi ha suggerito al sindaco: “Cercate di stabilire un nuovo accordo a livello nazionale affinché si abbia una proroga su un qualcosa che tutti sono d’accordo per mantenerla ancora in piedi. I reperti archeologici, se ancora sono recuperabili dopo alcuni secoli, possono ancora restare seppelliti. La fretta di doverli portare immediatamente alla luce non può essere un motivo per demolire lo stadio e bloccare la squadra di calcio». «Il Crotone in serie A – ha incalzato Sgarbi – ha avuto la necessità di allargare lo stadio e da quel momento qualche politico si è messo di traverso perché non si facesse. Ci sono disponibili 62 milioni per l’archeologia che l’attuale Governo non riesce a spendere e se la prendono con la stadio Scida – ha affermato Sgarbi –. Non ha senso limitare l’impresa di una squadra utile per la città e per tutto il territorio con la scusa dei reperti archeologici. Considerando che esiste la volontà politica ed economica dell’Amministrazione per il nuovo stadio, la demolizione immediata dell’attuale struttura dello stadio non è giustificata. Perché non si demoliscono le pale eoliche che deturpano tutto l’ambiente», ha concluso Sgarbi.

 

 

 

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