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Domenica, 14 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

stadio ezio scida curva tribunaC’è anche la Procura della Repubblica di Crotone tra i destinatari della missiva con cui la soprintendenza archeologica della Calabria ha detto no a una proroga per l'utilizzo delle strutture amovibili dello stadio Ezio Scida di Crotone per la prossima stagione calcistica. Come si comporterà adesso la Procura? Il diniego, del resto, non è certo una sorpresa visto che conferma il provvedimento con cui due anni fa la stessa soprintendenza aveva imposto lo smontaggio di tribuna coperta e curva sud dello stadio. Ordine, questo, che era stato intimato negli scorsi mesi in vista proprio della scadenza dell'autorizzazione provvisoria che cade quest’oggi. Ma il campionato è alle porte e il Crotone ancora non sa se dovrà affrontare un campionato di Serie A o B perché in attesa della sentenza del Tribunale federale sulle presunte plusvalenze ravvisate sui bilanci del Chievo Verona. L'autorizzazione provvisoria si era resa necessaria in quanto la zona in cui sorge lo stadio è interessata da una serie di vincoli archeologici per la presenza nel sottosuolo di reperti dell'Antica Magna Grecia. Reperti mai riportati alla luce, ma che per la soprintendenza potrebbero essere rovinati dalla presenza delle strutture amovibili che sono serviti per ampliare lo stadio. Il sindaco Ugo Pugliese, al momento, ha scelto la via del silenzio stampa per non danneggiare l’Fc Crotone in questa fase delicatissima. Ma da ambienti interni al palazzo di piazza della Resistenza sembra che il Comune sia pronto a opporsi all’ordine di smantellamento, motivando tale scelta su una serie di osservazioni tra cui il fatto che la soprintendenza non abbia ad oggi in programma nessuna campagna scavi sull’area, inoltre secondo uno studio prodotto, le strutture, non avrebbero prodotto maggiore appesantimento sulle zone interessate. Un ultimo fattore e, non certo trascurabile, oltre ai tempi ristrettissimi sull’avvio del campionato, è quello relativo a chi materialmente dovrà effettuare i lavori di smantellamento.

 

 

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flora sculco sciarpa crotone«Siamo già davanti il cancello dello Scida, io e tutti i crotonesi, ad aspettare la senatrice archeologa Margherita Corrado, e soprattutto il sovrintendente Pagano e tutti i dirigenti e impiegati del ministero che con “pala e pico” vengano a smantellare il nostro stadio». Lo scrive la consigliera regionale di Cir Flora Sculo. «Finalmente – commenta l’onorevole – farebbero un po’ di lavoro fisico, e finalmente qualche goccia di sudore potrebbe solcare la loro fronte. Se qualcuno pensa, magari dall’alto del cielo, e per questo lontano da Crotone e dai crotonesi, di poter dire e fare, o sarebbe il caso di dire “disfare”, di tutto e di più contro questo territorio, si sbaglia di grosso, ha fatto male i propri calcoli, forse o probabilmente ubriachi di onnipotenza da utilizzare contro e non a favore della nostra città, come ormai avviene su tante e troppe questioni, e contro chi generosamente ha concesso il proprio consenso alla sigla. Ciò che sta succedendo sullo Scida è inaccettabile. Così come sono inaccettabili le speculazioni della senatrice Corrado che, ancora oggi, dopo mesi dal suo insediamento, non ha fatto nulla a tutela e difesa del nostro sviluppo. La società pitagorica ha dimostrato scientificamente che le strutture di curva e tribuna non danneggiano i reperti sottostanti. Il Comune sta procedendo con tutti gli atti per dare il via alla realizzazione del nuovo stadio e con le schede dell’Antica Kroton e gli interventi di Agenda Urbana alla valorizzazione di quell’aria. E mentre qui a Crotone si sta lavorando per dare alla città un nuovo impianto e per valorizzare l’aria intorno allo Scida, a Roma nella sede del ministero o nelle stanze anguste del Senato, non si fa nulla se non emettere veti e dinieghi, senza mai spendere un euro per Crotone, senza mai pensare ad un progetto per il territorio, senza mai aggiungere la benché minima risorsa per valorizzare il patrimonio che vive nel nostro sottosuolo. La vicenda dello stadio sfiora il paradosso e l’incredibilità, e i crotonesi la ricordano tutti. Nel 2016, con il Crotone promosso in Serie A, il sindaco Ugo Pugliese, appena eletto, a poche ore dal suo insediamento, si è prodigato e si è dato da fare allo spasimo per consentire ai crotonesi di vivere nella propria città questo grande evento rappresentato dalla Serie A. In quell’occasione, Crotone e il suo sindaco si sono trovati contro gli stessi interpreti di oggi, la Corrado e Pagano che con tutto sé stessi hanno provato a negare questa occasione, esclamando più e più volte e a più riprese, scimmiottando i “bravi” di don Rodrigo, che la Serie A a Crotone “non s’ha da fare”. Hanno preteso che Pugliese “spostasse il Colosseo” in un batter d’occhio e con la bacchetta magica. Un vero e proprio ricatto di cui dovrebbero vergognarsi, ora per allora. Su questi temi e su questi problemi, che sono di particolare rilevanza, bisogna essere seri e responsabili e senza dichiarare anatemi e diktat. Bisogna trovare sinergia e coesione per fare squadra e affrontare queste problematiche in modo tale da risolverle nell’unico interesse della città. Non siamo più disponibili, diversamente, a sopportare siffatti atteggiamenti che abbiamo già vissuto e subito sulla vicenda dell’aeroporto, e anche in quel caso c’è stata una senatrice che ha lavorato contro e non per Crotone. L’abbiamo sempre detto e continuiamo a dirlo. Il Crotone deve giocare a Crotone, e per questo obiettivo, nel recente passato, tutti hanno lavorato di squadra: il Comune e la Regione hanno investito ingenti risorse per l’adeguamento dello Scida e continueremo a fare quanto necessario per consentire che il Crotone continui a giocare a Crotone e non fuori e lontano da Crotone».

 

 

 

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stadio incontro soprintendenza pugliese vrenna frisenda delucaAvviata una nuova interlocuzione con la Soprintendenza archeologica della Calabria per ottenere una nuova proroga sulla concessione all’utilizzo dello stadio Ezio Scida all’Fc Crotone per il prossimo campionato. Questa mattina, il sindaco Ugo Pugliese e il presidente della società Gianni Vrenna, in compagnia degli assessori Giuseppe Frisenda e Rori De Luca, hanno incontrato i vertici della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio negli uffici di Cosenza. La riunione fa seguito a quanto dichiarato da Vrenna nella conferenza stampa di ieri per la presentazione del nuovo allenatore Giovanni Stroppa. Il patron aveva infatti annunciato che c’era una soluzione per riportare a 9mila posti lo stadio Ezio Scida e così smantellare le strutture amovibili di curva sud e tribuna entro il 19 luglio prossimo, come richiesto dal Mibact. Questa mattina, però, è stata avviata la discussione per concertare un’ulteriore proroga all’utilizzo della struttura. Lo scoglio da superare è adesso quello del Mibact. E non è detto che lo Scida non rimanga così com’è. Per il momento, la via da seguire sarà quella di far convocare un tavolo in Prefettura su richiesta del sindaco, in modo da avere un’interlocuzione diretta col ministero e così superare di concerto gli ostacoli che si frappongono alla concessione della proroga per l’utilizzo dello Scida. Ma come si intenderà ottenere la proroga? «Nel corso dell'incontro - informa una nota del comune di Crotone - è stata evidenziata la volontà specifica di realizzare un nuovo stadio destinato ad ospitare le gare casalinghe della squadra che si pone come modello anche per rilanciare l'intera area dove sarà ospitato ed allo stesso tempo base per ottenere la proroga della concessione attualmente in essere per l'utilizzo dello stadio Ezio Scida nelle more della realizzazione del nuovo impianto». Ha dichiarato il sindaco Pugliese al termine dell'incontro: «Stiamo facendo il massimo, in sinergia con la società Fc Crotone e con tutte le realtà istituzionali del territorio, per consentire alla città di avere uno stadio moderno ed ospitale ed allo stesso tempo per garantire il futuro immediato del prossimo campionato della nostra squadra come auspicano tutti i calorosi sportivi crotonesi e l'intera comunità cittadina. Nella Soprintendenza abbiamo trovato un interlocutore attento», ha concluso il sindaco.

 

 

 

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giuseppe capoccia procuratore"Esistono spazi per comprendere in quale modo la citta' non debba essere privata di un impianto adeguato al campionato che sta per partire". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Crotone Giuseppe Capoccia, a margine della festa dei Carabinieri, intervenendo sulla vicenda della mancata proroga per lo stadio Ezio Scida di Crotone che rischia di non fa giocare le gare del campionato di Serie B in citta'. Al procuratore lo scorso 31 maggio e' giunta la risposta negativa sulla proroga da parte del Soprintendente archeologico della Calabria Mario Pagano, al quale il magistrato aveva inviato una richiesta di informazioni. "Ho scritto in modo delicato ed interrogativo - ha spiegato Capoccia - per sapere quale sorte deve avere la struttura nuova dello stadio. Visto che a luglio scade l'autorizzazione della Soprintendenza ho scritto a tutti i soggetti interessati allo stadio per conoscere le loro determinazioni: ora sta a loro decidere. Non ci sono strade chiuse. Ognuno fa il suo, assume le sue decisioni, prende le sue responsabilita'; certamente esistono spazi per comprendere in qual modo la citta' non debba essere privata di un impianto adeguato al campionato che sta per partire". Sulla vicenda e' intervenuto anche il sindaco Ugo Pugliese. "Stiamo lavorando - ha detto - per arrivare ad una soluzione. Alcune notizie non rispondono alla realta'. Le interlocuzioni sono nate da tempo ed uno stadio non si fa dall'oggi al domani. E' chiaro che c'e' massima attenzione su questa vicenda e che iniziera' adesso una interlocuzione piu' completa con l'Fc Crotone e la Soprintendenza. Dovremmo parlare con il Ministero per capire gli spazi di intervento. Finche' c'e' luce vado avanti. Non e' vero che non abbiamo fatto proposte. Anzi, stiamo facendo proposte che non vengono accolte per problemi burocratici perche', ad esempio non c'e' stato il trasferimento di una pec dal Ministero al Soprintendente e per questo il soprintendente ha affermato che non c'era alcuna proposta".

 

 

 

 

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frisenda livadotiLe delusioni nella città di Crotone non arrivano mai da sole. Non bastava l’amarezza dell’immeritata retrocessione in serie B, ancora oggi continua a fare discutere per com’è avvenuta, che un altro fulmine a ciel sereno si è abbattuto sulla città a proposito dello stadio Ezio Scida. Il Mibact non ha inteso concedere un’ulteriore proroga allo stadio nell’attesa che si costruisse il nuovo. La realizzazione della nuova struttura è stata già concordata in precedenza tra l’Amministrazione comunale e i vertici del Crotone calcio con l’avvio di tutta la burocrazia. Ma di questo, il ministro, non ha tenuto conto. Inutile dire la preoccupazione che è emersa tra i tifosi immediatamente dopo la notizia negativa a proposito dello stadio. Tutti concludono il loro disappunto con un’unica affermazione: «Ma Crotone e il Crotone calcio a chi danno fastidio? Perché a ogni minima occasione si cerca sempre di ostacolare il percorso di una città e di una squadra che con senso di responsabilità e ottima gestione sono arrivate ai massimi livelli calcistici?». Ai politici nazionali, regionali, provinciali che rappresentano il territorio nelle varie istituzioni la risposta. In occasione della mancata proroga dello stadio e delle conseguenze che ne potrebbero derivare, ne ha parlato l’assessore comunale allo Sport Giuseppe Frisenda.
Assessore Frisenda, la notizia della mancata proroga sull’utilizzo delle struttura amovibili dello stadio ha allarmato un’intera città…
Apprendiamo della decisione... Adesso va messo in atto subito un punto operativo per cercare di capire come si può affrontare questa situazione che rappresenta un'emergenza. All’amministrazione non si può certamente addebitare il mancato interessamento a tempo debito. Il 19 febbraio abbiamo chiesto alla Soprintendenza la proroga. In questo momento sono inutili polemiche perché è il momento di fare sinergia per risolvere il problema.
Assessore, bisogna anche affermare che sono trascorsi due anni dalla concessione dell’utilizzo della struttura e nulla si è fatto per realizzare il nuovo stadio?
Non sono d'accordo, da tempo stiamo interloquendo con la società per il nuovo impianto. Adesso però dobbiamo capire come muoversi velocemente per risolvere il problema. Insieme al Crotone calcio occorre mettere in essere una strategia comune per qualcosa di concreto.
La strategia comune non era già stata messa in atto con la realizzazione del nuovo stadio?
Quello è stato un primo importante passo. Adesso va completato tutto l’iter affinché Crotone abbia il nuovo stadio.
L’inizio del nuovo campionato è fra meno di tre mesi, se il ministro non dovesse cambiare atteggiamento dove giocherà il Crotone?
Dobbiamo lavorare intensamente, giorno dopo giorno, per evitare al Crotone di emigrare inizialmente in qualche altra struttura com'è avvenuto nel primo anno di serie A.
Ad esempio ripristinando l’attuale Ezio Scida come nel passato, quando cioè si disputava il campionato di serie B?
Potrebbe essere una soluzione che avrà un carattere molto oneroso per le casse del Comune. La prima via da perseguire è, però, quella di mantenere l’attuale struttura fino alla realizzazione del nuovo stadio. Se quest’ultimo percorso non sarà possibile si dovrà trovare in ogni modo una soluzione alternativa, da queste due soluzioni non si sfugge. Ci tengo a precisare che l’attuale Ezio Scida è patrimonio di tutti finché non sarà sostituito da un altro.
Crotone città è rappresentata da due autorevoli parlamentari nazionali che appartengono al partito che dovrà governare l’Italia nei prossimi anni, li ha ascoltati a proposito dello stadio e come potrebbero risolvere, secondo lei, il problema?
Il mio parere è fare squadra per risolvere i problemi della città, indipendentemente dal colore politico. Se le Istituzioni faranno rete a beneficio di Crotone, i problemi non posso che risolversi.

 

 

 

 

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stadio ezio scida linea laterale bordo campoIn questa settimana Comune e Football Club Crotone sottoscriveranno un protocollo di intesa ed un crono programma per la realizzazione del nuovo stadio nel quale sarà previsto l'utilizzo di alcune strutture preesistenti di proprietà della società del presidente Gianni Vrenna, anche al fine di accelerare la tempistica della realizzazione. Si è tenuto questa mattina un incontro tra il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, e il presidente del Football club Crotone, Gianni Vrenna. Nel corso della riunione, che ha avuto al centro della discussione la realizzazione del nuovo stadio, è stata confermata la volontà di ambo le parti di procedere con la realizzazione della nuova struttura in una delle due aree individuate già nei precedenti incontri. Uno stadio, nella volontà delle due realtà, che dovrà essere un gioiello non solo capace di essere un modello di ospitalità ma anche di valorizzare l'intera area che lo ospiterà.
Intanto la Soprintendenza archeologica della Calabria ha dato parere negativo alla richiesta di proroga per mantenere le strutture amovibili usate per l'ampliamento dello stadio Ezio Scida di Crotone durante il campionato di Serie A. Lo stadio si trova in una zona a vincolo archeologico; sotto la struttura ci sono i reperti dell'antica citta' magno greca di Kroton mai portati alla luce se non in seguito a scavi per la realizzazione del vicino ospedale e della curva nord dello stadio. Per questo nel 2016, dopo la promozione del Crotone in A, la Soprintendenza aveva dato un'autorizzazione per 2 anni per permettere il montaggio di Tribuna coperta e curva Sud e far raggiungere la capienza minima per la A di 16 mila posti. Con la scadenza dell'autorizzazione - fissata al 19 luglio - e' previsto lo smantellamento delle strutture ed il ripristino dei luoghi. Il soprintendente Mario Pagano, in risposta ad una richiesta del procuratore della Repubblica Giuseppe Capoccia, ha gia' fatto sapere che non ci sara' alcuna proroga. "In riscontro alla nota del Procuratore di Crotone - scrive il Soprintendente nella sua risposta - sentita anche la Direzione generale Abap, si conferma che non e' intenzione di questo Ministero concedere alcuna proroga all'autorizzazione rilasciata da questa Soprintendenza. Va inoltre considerato che la recente retrocessione in serie B del Crotone fa si' che la concessione di una proroga non rivesta carattere di necessita' ed urgenza". Per la societa' del Crotone e per i suoi tifosi e' un bel problema visto che la Soprintendenza di fatto non chiede la demolizione dello stadio, ma solo di smontare le strutture aggiunte e questo di fatto renderebbe inservibile lo stadio considerato che mancherebbe l'intero settore della Tribuna coperta ed anche tutta una serie di servizi come gli spogliatoi e le sale stampa. Al momento, inoltre, a due anni di distanza dall'autorizzazione non risultano esserci progetti presentati ne' da Comune, ne' da Fc Crotone per la realizzazione di un nuovo stadio.

 

 

 

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