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Giovedì, 18 Luglio 2024

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deluca pugliese vrenna frisenda«Mentre la squadra è in piena lotta per restare in serie "A" – informa una nota del Comune di Crotone – non si ferma il percorso per la realizzazione del nuovo stadio che dovrà essere, nella volontà di Amministrazione e società sportiva un modello di funzionalità e di accoglienza. Si è tenuta questa mattina nella sala giunta una nuova riunione operativa che segue quelle delle scorse settimane nella piena sintonia di rapporti tra le due realtà alla quale con il sindaco Ugo Pugliese ed il presidente del Crotone Calcio Gianni Vrenna hanno partecipato l'assessore allo Sport Giuseppe Frisenda e l'assessore all'Urbanistica Salvatore De Luca. Presente il consigliere Comunale Alberto Laratta e il dirigente del settore Urbanistica Giuseppe Germinara. L'idea progettuale prevede la realizzazione di uno stadio da 20.000 posti, funzionale, moderno che sintetizzi l'esigenza sportiva con l'accoglienza, ma anche lo sviluppo sociale ed urbano dell'area dove sarà realizzato. Al riguardo sono stati esaminati alcuni layout ed a breve sarà firmato il protocollo di intesa che disciplinerà il percorso comune per la realizzazione dell'opera. Su lavoro sinergico di Amministrazione e Società pende la "spada di Damocle" della decisione della Soprintendenza rispetto allo storico "Ezio Scida". A tale riguardo l'amministrazione ha richiesto la proroga della scadenza prevista per il 19 luglio proprio sulla base della nuova iniziativa messa in campo da Comune e Società. Parere che è atteso sin da febbraio quando è stata inviata la documentazione alla stessa Soprintendenza. Si va avanti per la costruzione del nuovo stadio pur avendo come prioritario obiettivo la proroga da parte della Soprintendenza il cui diniego potrebbe pregiudicare il futuro del percorso messo in campo da Comune e Società».

 

 

 

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stadio ezio scida curva tribuna«Si inaugura – riferisce una nota – una nuova era nei rapporti tra Comune di Crotone e Crotone Calcio. In un clima di piena condivisione e di positività finalizzata a realizzare un'opera che possa rappresentare un gioiello dal punto di vista dell'impiantistica sportiva si è tenuta questa mattina nella Casa comunale una riunione per la definizione delle strategie di rapporto tra Fc Crotone e Comune di Crotone. Erano presenti alla riunione con il sindaco Ugo Pugliese, l'assessore allo Sport Giuseppe Frisenda, l'assessore all'Urbanistica Salvatore De Luca, il dirigente del settore IV Giuseppe Germinara, il segretario generale Pasquale Monea, il presidente dell'Fc Crotone Gianni Vrenna, il direttore generale Raffaele Vrenna, il segretario generale della società Emanuele Roberto e il responsabile dell'area legale Elio Manica. Molti gli argomenti trattati a partire dalla convenzione tra le due realtà che è in via di definizione. Al centro dell'incontro la realizzazione del nuovo stadio con una capienza di 18.000 spettatori. Due ipotesi sul tavolo: quella formulata dalla società è di realizzarlo nell'area del quartiere "300 alloggi". L'Amministrazione comunale si è riservata di verificare la coerenza con le linee guida del nuovo Piano strutturale comunale, ma anche tutti gli aspetti relativi a una riqualificazione complessiva dell'area e della condivisione del progetto con eventuali investitori ed allo stesso tempo la possibilità di realizzare iniziative edificatore con valenza sociale. L'ipotesi formulata dal Comune è quella di ubicarlo a monte della bretella della strada statale 106 che, a parere dell'Ente, offre una estensione adeguata, un profilo di compatibilità viaria ed anche la possibilità della realizzazione di un centro polisportivo con ricadute sociali. Indipendentemente dalla scelta futura è fondamentale assicurare lo spazio temporale per la definizione del progetto e la sua realizzazione in considerazione dell'attuale vincolo da parte del ministero dei Beni culturali relativo all'attuale stadio Ezio Scida che scade a luglio 2018. Le parti si sono determinate nel predisporre una istanza di concessione di una nuova autorizzazione da parte del ministero dei Beni culturali relativa allo "Scida" per avere i tempi tecnici per l'avvio della progettazione della nuova struttura. Nel contempo le parti condivideranno le linee guida del documento preliminare del Piano strutturale comunale adottate lo scorso febbraio. Ampia concertazione e la previsione della convocazione di una conferenza di pianificazione. Inoltre è stata determinata l'apertura di un tavolo dedicato per l'individuazione della tesi progettuale, la forma realizzativa e la struttura finanziaria».

 

 

 

 

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stadio ezio scida curva tribunaIl giudice del Tribunale civile di Crotone, Alessandra Angiuli, ha detto no alla richiesta di sequestro preventivo della tribuna dello stadio Ezio Scida che era stata avanzata dalla societa' Clarin nell'ambito della causa avviata dall'Fc Crotone nei confronti dell'impresa per i ritardi nella consegna dell'opera. La vicenda nasce da una causa intentata dall'Fc Crotone che ha contestato alla Clarin il ritardo nella consegna dei lavori di copertura della tribuna presentando un atto di citazione al Tribunale di Crotone il 22 settembre. Lo stesso giorno la Clarin, davanti al Tribunale di Roma, ha avviato un'azione giudiziaria contro l'Fc Crotone per il mancato pagamento dei 600 mila euro a saldo su un prezzo di acquisto di 1,3 milioni di euro. La societa' l'Fc Crotone, attraverso gli avvocati Claudio Grisanti ed Elio Manica, ha chiesto di trasferire quest'ultima causa al Tribunale della citta' calabrese sostenendo la competenza territoriale e perche' preventivamente adito. La Clarin si e' poi costituita in giudizio davanti al Tribunale di Crotone presentando, in risposta all'azione giudiziaria della societa' calcistica, la richiesta di sequestro preventivo della tribuna coperta, degli spogliatoi e delle sale stampa. Dopo l'udienza del 15 gennaio, il giudice Angiuli, ha sciolto la riserva ed ha dato ragione all'Fc Crotone che chiedeva di riassumere la causa nel Tribunale di Crotone. Il giudice, oltre a rigettare la richiesta di sequestro della tribuna coperta dello stadio, ha anche riunificato i due procedimenti sostenendo la propria competenza in quanto quello di Crotone e' stato il Tribunale nel quale la causa e' stata avviata per prima: la citazione dell'Fc Crotone e' stata presentata il 22 settembre, mentre quella della Clarin, al Tribunale di Roma, e' stata depositata in orario successivo, nello stesso giorno.

 

 

 

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stadio ezio scida linea laterale bordo campo«Che l’improvvisazione, condita con una buona dose di ignoranza (in quanto si ignora sempre l’argomento che si tratta) e insaporita da una spruzzata di bugie, fosse la caratteristica principale del consigliere del M5s, Andrea Correggia, era cosa risaputa». È la replica di Peppino Cosentino in qualità di portavoce della Prossima Crotone in relazione alle dichiarazioni rilasciate in settimana dal consigliere pentastellato in merito alla vicenda dello stadio “Ezio Scida” [LEGGI ARTICOLO]. «E se qualcuno – prosegue Cosentino – avesse avuto ancora dubbi sull’argomento, basta soffermarsi un attimo sull’ultimo comunicato stampa del pentastellato in merito alla vicenda stadio. Il buon Correggia utilizza metodi triti e ritriti di una vecchia politica, tanto criticata dai grillini, ma mai così tanto abusata quanto da Correggia, per coprire l’imbarazzo della Corrado, che, in perfetto stile Correggia, copre le sue azioni sullo stadio in preda ad una strana amnesia di tipo elettorale. Ma veniamo alle dichiarazioni di Correggia a cominciare dalla bella notizia che in Italia si stanno costruendo tanti nuovi stadi. Peccato che il consigliere pentastellato ignori che gli stadi che si stanno realizzando, ed in modo particolare proprio quelli che lui stesso cita (Cagliari, Pescara e Frosinone), sono tutti finanziati da fondi privati. In particolare lo stadio del Frosinone, costo 21 milioni di euro, è uno stadio di proprietà, il terzo in Italia dopo lo Juventus Stadium e la Dacia Arena di Udine, lo stadio del Cagliari, costo 55 milioni, sarà nuovamente uno stadio di proprietà della società sarda, e lo stadio del Frosinone, costo 70 milioni di euro, verrà realizzato solo con fondi privati. Giusto per amore della verità, le società di calcio hanno pagato anche la progettazione. A questo punto cosa doveva fare l’amministrazione comunale se non individuare un’area e inserirla nel Psc, cosa tra l’altro, come il buon Correggia sa, è stata fatta e discussa anche con lui dall’assessore De Luca? Ma fosse solo questo l’errore di Correggia, glielo faremmo anche passare, ma il consigliere grillino insiste nelle sue bufale, o mancanza di informazioni, o forse totale ignoranza dell’argomento. Per quanto riguarda l’Antica Kroton, sempre il buon Correggia dovrebbe sapere che la giunta Pugliese ha già approvato le linee guida del progetto, pubblicate online, delibera numero 220 del 27 luglio 2017, in cui sono contenute le schede tecniche degli interventi ed una, in particolare, riguarda proprio Parco Pignera. Ringraziamo, quindi, il buon Correggia che ci ha suggerito una cosa che abbiamo già fatto. Per quanto riguarda la “distrazione” denunciata dal consigliere pentastellato, pensiamo che sia una semplice autocritica, in quanto riconducibile solo a sé stesso. Vorremmo, infatti ricordare al Correggia che questa amministrazione, proprio nella figura dell’assessore allo Sport, Giuseppe Frisenda, ha sollecitato più volte l’ingegner De Martino, ex dirigente ai Lavori pubblici, e all’attuale dirigente, Germinara, a richiedere il canone annuale alla società Crotone calcio (prot. Int. 0049730 del 12/09/17 e 0000352 del 03/01/18), cosa che sta avvenendo, appena gli uffici termineranno i calcoli (come è facile evincere, l’assessore tutto è tranne che distratto). Per quanto riguarda gli impianti sportivi in città, l’assessorato allo Sport, in un anno e mezzo, ha speso 14.000 euro per il Palakro ed ora è già in bilancio un intervento di ben 100.000 euro per il rifacimento della copertura; per il PalaMilone sono stati già spesi 10.000 euro per diversi interventi di manutenzione, ed ora è in programma un ulteriore intervento di 5.000 euro per il ripristino del riciclo dell’aria in modo tale da poter sfruttare la struttura per tutto l’anno. In più, proprio ieri in giunta, è stato approvato il bilancio di previsione in cui è inserito anche la realizzazione, finalmente, del campetto di Fondo Gesù (150.000 euro). In tutto questo, tra bugie e disinformazioni, note anche come fakenews, una cosa ci ha colpito in modo particolare. Correggia nel suo comunicato attacca un giornalista dichiarando che il suo articolo contro la Corrado è “un favore a questa amministrazione”. Vorremmo ricordare al buon Correggia che quel giornalista che oggi critica è lo stesso che nel recente passato lui ha ritenuto “oracolo” quando l’obiettivo della sua penna era l’amministrazione Pugliese, tanto da copiare i suoi articoli e trasformarli in atti politici. Ma un poco di coerenza mai? Consentiteci in conclusione, l’ennesimo suggerimento al consigliere Correggia, invece di perdere tempo nell’infangare l’assessore Frisenda, perché non ci spiega come mai la candidata Corrado, nella sua conferenza stampa di presentazione, dimentica e tralascia gli interventi della archeologa Corrado tesi ad inibire qualunque proroga sull’utilizzazione dello stadio?».

 

 

 

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stadio ezio scida curva tribunaRischia veramente di entrare in un cul-de-sac la vicenda dello stadio “Ezio Scida”. Il Mibact, infatti, annuncia una campagna di indagini geofisiche sull’area e, al contempo, ribadisce che la concessione di occupazione temporanea delle strutture amovibili (Curva sud e Tribuna) avrà termine il 18 luglio prossimo senza possibilità di proroghe. Il tutto è scritto in una nota che, lo scorso 5 febbraio, il direttore generale del ministero, Caterina Bon di Valsassina e Madrisio, ha inviato al Comune di Crotone e ai vari uffici della Soprintendenza archeologica della Calabria. «Al fine di realizzare – scrive il direttore generale del Mibact – una esaustiva mappatura delle presenze archeologiche nell’area interessata dalle strutture pertinenti allo stadio Ezio Scida, questa Direzione sta predisponendo una campagna di indagini geofisiche. Tali indagini – prosegue la nota –, acquisito per le vie brevi il parere del soprintendente della Sabap (…), saranno realizzate dal dottor Silvano Agostini, coadiuvato da un assistente tecnico. Si comunica inoltre – informa il Mibact – che è in corso di definizione un programma di prove di carico da effettuare sulla cosiddetta "Tribuna autorità", oggetto della concessione di occupazione temporanea». Ed è a questo punto della missiva che il direttore generale Caterina Bon ribadisce: «concessione che, come già rammentato nella precedente nota protocollo 1284 del 16.01.2018, non è rinnovabile e, di conseguenza, avrà termine il 18 luglio prossimo».

 

 

 

 

 

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tribuna stadio crotone«Questione stadio: questa Amministrazione è ferma al via!». Lo scrive Andrea Correggia, portavoce del MoVimento 5 Stelle Crotone. «In riferimento alla vicenda dello stadio – consigliere comunale d’opposizione –, tornata alla ribalta in questi giorni, alla scadenza dei due anni per l'autorizzazione all'ampliamento dello stesso, ci troviamo nella stessa situazione in cui ci si trovava due anni fa, appena insediati. Ancora una volta ci troviamo a commentare l'ennesima dimostrazione del l'incapacità di questa Amministrazione, priva di una visione del futuro della città. Noi restiamo basiti. Crotone, da tempo, avrebbe bisogno di un nuovo stadio e neanche l'ascesa in serie A è stata da stimolo per iniziare a lavorare in questo senso. Come mai l'assessore allo sport Frisenda non si occupa della questione stadio comunale? Quest'anno, non si è mai discusso, concretamente, di uno stadio nuovo. E poi perché non pensare anche al Palakrò (dove ci sono infiltrazioni d'acqua ad ogni pioggia), Palamilone e tante altre strutture sportive in città, comprese quelle minori, penso a tutti i campetti da calcio abbandonati nei quartieri, dove i ragazzi potrebbero aggregarsi anziché non avere un posto dove andare. Eppure, non è un'utopia, come qualche giornalista vuol far credere per fare un favore a questa amministrazione! In tutta Italia si stanno costruendo nuovi stadi, sollecitati anche dalle nuova normativa sugli impianti. Infatti il D.L. 24 aprile 2017 n.50 ha previsto, con l'art.62, una serie di interventi normativi finalizzati a riformare la disciplina della costruzione di impianti sportivi dettata dal comma 304 della legge di stabilità 2014. Il testo del D.L. è stato definitivamente convertito con la legge n. 96 del 21 giugno 2017. Prendiamo ad esempio gli stadi del Cagliari, Pescara e Frosinone, dove sono stati presentati i vari progetti per la costruzione dei nuovi impianti. Non si dica che non ci sono i soldi! Perché la formula per coprire i costi si trova. Esiste l'istituto del credito sportivo che è stato creato per aiutare sia Enti pubblici che privati ad avere finanziamenti per creare strutture sportive nel territorio, questo è solo a titolo di esempio, la stessa cosa si potrebbe dire per eseguire i Scavi nella zona dello Scida, infatti i 65 millioni di euro per l'antica Kroton si potevano utilizzare per valorizzare proprio quella zona? Insomma, quando si parla del Crotone Calcio, in Comune, sembrano un po' tutti distratti, come quando si tratta di farsi pagare il canone annuale per l'utilizzo dello stadio comunale dalla stessa società di calcio o chiedere i gli incassi per le amichevoli che, da convenzione, dovrebbero servire per finanziare gli sport minori! Il caro Frisenda anziché occuparsi degli affari di famiglia pensi allo sport Crotonese».

 

 

 

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