Sabato, 11 Luglio 2020

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guardia finanza crotone comune gazzellaSono stati trasferiti d’ufficio i sette dipendenti comunali di Crotone indagati nell’ambito dell’inchiesta che, lo scorso 28 giugno, ha portato a un blitz della Guardia di finanza negli uffici delle Attività produttive e dell’Annona. Nove, al momento, risulterebbero gli indagati, con la notifica di un avviso di garanzia giunto anche per l’assessore alle Attività produttive Sabrina Gentile. Conseguenziale, quindi, il provvedimento del segretario generale del Comune di Crotone, Antonino Maria Fortuna, in qualità di responsabile dell’Anticorruzione per l’Ente. L’indagine riguarderebbe in particolare l’allestimento dell’ultima Fiera mariana e il mercatino rionale di via Giacomo Manna. Il provvedimento del segretario generale reca la firma di ieri, ma non tutti i dipendenti interessati ne hanno ancora preso visione.

 

 

 

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pesavento treno«Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani intende porre all’attenzione del Miur e delle autorità competenti, anche quest’anno, l’andamento dei trasferimenti interprovinciali registrato nelle regioni del Mezzogiorno per la classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche». È quanto scrive in un comunicato Romano Pesavento in qualità di presidente.


«Complessivamente – spiega –, sono stati effettuati nel Meridione 34 trasferimenti interprovinciali (Sicilia: trasferimenti interprovinciali n. complessivo 13 (38,2%); previsti dal Ccni n. 8 (42,1%); Calabria: trasferimenti interprovinciali n. complessivo 4 (11,8%); previsti dal Ccni n. 3 (15,8%); Basilicata: trasferimenti interprovinciali n. complessivo 12 (35,3%) ; previsti dal Ccni n. 5 (26,3%); Puglia: trasferimenti interprovinciali n. complessivo 2 (5,9%); previsti dal Ccni n. 2 (10,5%); Campania: trasferimenti interprovinciali n. complessivo 0; previsti dal Ccni n. 0; Molise: trasferimenti interprovinciali n. complessivo 3 (8,8%); previsti dal Ccni n. 1 (5,3%) di questi un numero pari a 19 è stato assegnato tramite precedenza prevista dal Ccni (57,6% sul totale)».


«Per quanto riguarda – entra nel merito Pesavento – il trend nelle province, non è certo una situazione rosea: in Sicilia quella di Agrigento, con quattro unità, è la realtà che ha evidenziato un maggiore numero di trasferimenti, anche se sono stati tutti assorbiti dalle precedenze; in Calabria, l’unico dato significativo si riscontra a Crotone, con 3 unità di cui 2 con precedenza Ccni; la provincia di Potenza con 8 trasferimenti di cui 2 con precedenza prevista da Ccni costituisce il dato più “vistoso”. Le ultime quattro regioni non evidenziano valori particolarmente significativi (Puglia: Brindisi trasferimenti interprovinciali numero complessivo 2; previsti dal Ccni n. 2; Sardegna: Cagliari trasferimenti interprovinciali n. complessivo 5; Nuoro trasferimenti interprovinciali n. complessivo 2; Molise: Campobasso trasferimenti interprovinciali n. complessivo 3; previsti dal Ccni n. 1)».


«Per il terzo anno consecutivo – commenta Pesavento –, la classe di concorso in questione risulta essere bloccata; tranne qualche isolato docente “fortunato”, si rimane là dove il vituperato (da quasi tutte le forze politiche) algoritmo ha spedito, insindacabile come il giudizio di Minosse nell’Inferno. Ricordiamo che gran parte del personale educativo in questione vanta tanti anni di servizio, anche fuorisede, e spesso un’età non certo verde. Eppure, le dinamiche, sfortunatamente, rimangono invariate: non ci sarebbero posti e, a quanto pare, non se ne vogliono creare. Secondo le dichiarazioni di alcuni esponenti politici, far avvicinare gli esiliati alle proprie famiglie comporterebbe un salasso perla spesa pubblica. Purtroppo, ci saranno, come da tre anni a questa parte, costi, in termini economici ed affettivi, assai onerosi solo per le famiglie dei docenti fuorisede. Ci chiediamo quanto sia giusto».


«Un’ulteriore riflessione – conclude Pesavento – vogliamo rivolgerla alla situazione dei trasferimenti interprovinciali nella scuola primaria e dell’infanzia: per ottenere l’agognato trasferimento si ricorre con frequenza assai sospetta alla precedenza Ccni. E’ fortemente improbabile pensare che, vista l’insorgenza progressiva di tale fenomeno, statisticamente, tutti i richiedenti abbiano reali patologie. Ci auguriamo che si apra una seria discussione sui numeri e sulle soluzioni più adatte per restituire condizioni di vita e lavoro più ragionevoli soprattutto a chi ha lasciato gli affetti a chilometri di distanza per servire con onestà lo Stato».

 

 

 

 

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palazzo provinciaSono stati trasferiti dal ministero degli Interni alla provincia di Crotone, 3.600.000 euro. Una boccata d'ossigeno per le dissestate casse dell'ente. La buona notizia è ufficiale da ieri sera. Nelle settimane scorse il presidente Nicodemo Parrilla che si era recato anche a Roma aveva più volte chiesto l'accreditamento di queste risorse che certo non risolvono i problemi finanziari dell'ente ma che comunque rappresentano una buona iniezione di liquidità per le casse dell’ente intermedio e dei dipendenti. Decisiva nella tempistica dell'erogazione la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi attivata dall'ex segretario provinciale del Pd Arturo Crugliano Pantisano, funzionario dell'ente provincia. Ma I problemi delle provincie in generale non finiscono qui. La settimana scorsa infatti una delegazione dell'Upi nazionale di cui ha fatto parte anche il presidente della provincia di Catanzaro, si è recata a Roma per sottoporre allo stesso Gentiloni tutte le criticità delle provincie dopo la bocciatura del Referendum costituzionale. Si tratta infatti, pena la impossibilità a redigere i bilanci di previsione, di mettere in campo un decreto legge che recepisca le richieste avanzate dall'Upi nazionale.

 

 

 

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