Sei qui: HomePRIMO PIANOVicenda Stadio, l'onorevole Sgarbi a difesa dello Scida: «Non c'e' necessita' di rimuovere le strutture, i reperti possono aspettare»

Vicenda Stadio, l'onorevole Sgarbi a difesa dello Scida: «Non c'e' necessita' di rimuovere le strutture, i reperti possono aspettare» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in In primo piano Martedì, 07 Agosto 2018 20:05

sgarbi delucaAl professor Vittorio Sgarbi piace lo stadio Ezio Scida e non va demolito nell’immediato. La vicenda stadio Ezio Scida (ministero e soprintendenza affermano che devono essere demolite le strutture amovibili installate nel 2016 perché scaduti i due anni della concessione) ha incuriosito anche il professor Vittorio Sgarbi tanto che, nel primo pomeriggio, accompagnato dal sindaco Ugo Pugliese e dall’assessore all’urbanistica Salvatore De Luca, è arrivato allo stadio e ha preso visione diretta di ciò che rappresenta questa struttura realizzata nel sito archeologico dove sorge parte dell’antica Kroton. Queste le impressioni a primo impatto di Sgarbi. «È una struttura piacevole – ha detto Sgarbi – e non occorre demolirla nell’immediato, può rimanere finché non si costruisce il nuovo stadio: anzi, se anche il nuovo dovesse rimanere in zona, non dispiacerebbe perché si concilia in un’area ampia che non imbruttisce l’ambiente a differenza di ciò che, nella stessa zona, è sorto dal versante urbanistico. Rendere inagibile lo stadio da parte del Governo significherebbe bloccare l’attività agonistica di una squadra che produce economia in una città ad alto tasso di disoccupazione. Chiederò immediatamente un appuntamento con il sottosegretario Giorgetti e con il ministro per discutere del caso».

pugliese sgarbi delucaPer quanto riguarda le istituzioni locali Sgarbi ha suggerito al sindaco: “Cercate di stabilire un nuovo accordo a livello nazionale affinché si abbia una proroga su un qualcosa che tutti sono d’accordo per mantenerla ancora in piedi. I reperti archeologici, se ancora sono recuperabili dopo alcuni secoli, possono ancora restare seppelliti. La fretta di doverli portare immediatamente alla luce non può essere un motivo per demolire lo stadio e bloccare la squadra di calcio». «Il Crotone in serie A – ha incalzato Sgarbi – ha avuto la necessità di allargare lo stadio e da quel momento qualche politico si è messo di traverso perché non si facesse. Ci sono disponibili 62 milioni per l’archeologia che l’attuale Governo non riesce a spendere e se la prendono con la stadio Scida – ha affermato Sgarbi –. Non ha senso limitare l’impresa di una squadra utile per la città e per tutto il territorio con la scusa dei reperti archeologici. Considerando che esiste la volontà politica ed economica dell’Amministrazione per il nuovo stadio, la demolizione immediata dell’attuale struttura dello stadio non è giustificata. Perché non si demoliscono le pale eoliche che deturpano tutto l’ambiente», ha concluso Sgarbi.

 

 

 

Giuseppe Livadoti

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