Giovedì, 13 Agosto 2020

 

SPORT NEWS

tribunale federaleRichieste pesantissime. Qualche minuto fa la procura Figc ha chiesto 15 punti di penalizzazione al Chievo da addebitare sulla stagione sportiva 2017/2018. Se il Tribunale federale nazionale accogliesse tale richiesta i clivensi retrocederebbero in Serie B visto che hanno chiuso il campionato scorso con cinque punti di vantaggio sulla terzultima in classifica, ovvero il Crotone. La Procura federale ha inoltre avanzato richiesta di trentasei mesi di inibizione per il presidente del Chievo Luca Campedelli. Stessa richiesta anche per il Cesena, 15 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2017/2018. Il Crotone, intanto, è stato ammesso come parte interessata al processo così come l’Entella. La societa' veronese e' accusata dalla Procura di aver effettuato scambi di giocatori con il Cesena. A quanto pare, le due societa' si sarebbero scambiate 30 calciatori e da qui sarebbero generate plusvalenze fittizie per oltre 25 milioni di euro. Qualche ora prima la Procura federale aveva chiesto due punti di penalizzazione al Parma per il campionato sportivo di Serie B 2017/2018 (in questo caso il club ducale perderebbe la promozione in Serie A), o in alternativa sei punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2018/2019 e quattro anni di squalifica più 50 mila euro di multa per il calciatore Emanuele Calaiò.

 

 

 

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procura federale fgci«Sulla vicenda delle plusvalenze fittizie tra Chievo Verona e Cesena bisogna fare piena luce perché, nei fatti, rischia di mortificare non solo il calcio crotonese e tutta la grande tradizione sportiva della nostra città, ma i valori di lealtà e correttezza che dovrebbero contraddistinguere le competizioni agonistiche». Lo sostengono in una nota stampa le parlamentari Elisabetta Barbuto (M5S Camera) e Margherita Corrado (M5S Senato). «Dal procedimento – riferiscono le due parlamentari – firmato dalla Procura federale della Federazione italiana gioco calcio, datato 25 giugno, emerge come Il procuratore federale ed il procuratore federale aggiunto, espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare ed esaminati gli atti del procedimento, hanno deferito al Tribunale federale nazionale, tra gli altri, i presidenti del Chievo e Cesena, per il caso plusvalenze fittizie. Nel dettaglio, la procura sportiva – spiegano le due parlamentari – indaga sul fatto che tra il 2015 e il 2017, avrebbero iscritto a bilancio plusvalenze fittizie al fine di far figurare i conti in salute. L’obiettivo sarebbe chiaro: far apparire un patrimonio netto superiore a quello realmente esistente alla fine di ciascun esercizio e di ciascun semestre, così da ottenere la Licenza nazionale e l’iscrizione al campionato nelle ultime tre stagioni, pur in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale. Non solo, il procuratore ha deferito altri 18 dirigenti di Chievo Verona e Cesena e le due società a titolo di responsabilità diretta e oggettiva. Una situazione molto grave. Se tutto venisse confermato – insistono le due parlamentari – sarebbe una vera e propria truffa che andrebbe a violare sono solo le norme di fair play finanziario, oggi ritenute fondamentali, ma anche quelle di fair play sostanziale e morale. E ad esserne maggiormente penalizzati sarebbero i cittadini di Crotone. La comunità pitagorica, infatti, ha una grande tradizione sportiva di cui l’approdo in A del Crotone calcio è solo il punto d’arrivo più importante. Partendo dal nuoto negli anni ’60-’70 fino ad arrivare alla recentissima promozione in A2 per i ragazzi della pallanuoto a cui vanno tutti i complimenti per l’impresa raggiunta. Il comportamento sulle plusvalenze fittizie – insiste la nota – è, secondo le contestazioni, reiterato e le regole vanno rispettate altrimenti si rischia di cadere nel ridicolo». Anche perché la responsabilità diretta di società e membri in posizione apicali di esse, infatti, può comportare la retrocessione. Allora il Crotone entrerebbe davvero in gioco per un ripescaggio. In quanto terzultima classificata del campionato, i calabresi sarebbero la prima squadra nella graduatoria, e potrebbero ritrovare dunque la Serie A. A questo punto – chiudono le Parlamentari pentastellate crotonesi – è giusto che la giustizia sportiva faccia il suo corso e i pitagorici sperino nel ripescaggio. Noi ci muoveremo nelle sedi opportune per vigilare sugli accadimenti non per fare opera di becero sciacallaggio, che non ci appartiene visto l’amore che questa città dimostra per lo sport, ma semplicemente per capire se al Crotone venga davvero data questa possibilità perché chi ha sbagliato paghi senza scorciatoie e condoni. Lo sport dovrebbe essere esempio di rigore morale non di calembour finanziari per iscriversi ai campionati. Se necessario – ha chiosato la senatrice Corrado – porteremo il caso in commissione Cultura (che ha anche la delega allo Sport) per capire il da farsi».

 

 

 

 

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cesena crotoneCESENA - Nell'anticipo della 37esima giornata della serie B, il Cesena ha battuto 2-1 la capolista Crotone che deve cosi' rimandare l'appuntamento con i festeggiamenti per la promozione nella massima serie. Hanno deciso la doppietta nel primo tempo (17' e 33') dell'ex Ciano e la rete del 2-1 al 17' della ripresa di Budimir. In virtu' di questo risultato, i calabresi, alla quinta sconfitta in questo torneo, rimangono in vetta con 74 punti ma domani il Cagliari potrebbe raggiungerli in vetta. La squadra di Massimo Drago, da parte sua, con i 3 punti di stasera arriva al quinto posto a quota 58 dunque in pienissima zona play-off, raggiungendo in graduatoria Pescara e Spezia e superando Novara ed Entella, anche se tutte queste dovranno giocare domani nell'ultimo turno infrasettimanale della stagione. Avendo perso, qualsiasi risultato dovesse maturare domani, non dara' comunque la certezza della promozione alla squadra di Juric, anche se ormai in Calabria attendono solo la matematica per iniziare i festeggiamenti.

 

 Tabellino.

CESENA            2

CROTONE        1

RETI: 17' e 33' pt Ciano, 17' st Budimir.

 

CESENA (4-4-2): Gomis 6; Perico 5.5, Capelli 6, Magnusson 5.5, Renzetti 6; Ragusa 6, Kessie 7 (38' st Cascione sv), Kone 6.5, Falasco 6.5; Ciano 8 (43' st Valzania sv), Rosseti 6 (28' st Garritano 6). In panchina: Agliardi, Lucchini, Falco, Dalmonte, Succi, Fontanesi. Allenatore: Drago 7.


CROTONE (3-4-3): Cordaz 6; Cremonesi 5, Ferrari 5, Garcia Tena 5.5; Balasa 5 (1' st Yao 5.5), Capezzi 6, Paro 6, Zampano 6 (33' st De Giorgio sv); Ricci 6, Budimir 6.5, Stoian 5.5 (29' st Torromino sv). In panchina: Maniero, Claiton, Di Roberto, Barberis, Salzano, Modesto. Allenatore: Juric 5.5.

 

ARBITRO: Abbattista di Molfetta 5

NOTE: 13156 spettatori. Ammoniti Cremonesi, Kessie, Torromino, Falasco per comportamento non regolamentare. Angoli: 6-1 per il Cesena. Recupero tempo: 0'; 3'.

 

Il commento.

balasa ferrari cesenaLa necessità del Cesena di tornare a vincere dopo tre giornate per non rimanere ancora fuori dai play-off, così come la "vendetta" da consumare per la sconfitta subìta all'andata, aggiunta alla voglia di fare bene degli "ex" Gomis (portiere), Ciano (attaccante), Drago e Galluzzo (allenatore e vice allenatore)  e Nocera (preparatore atletico), hanno fatto dell'incontro Cesena-Crotone un vero e proprio derby. Numerosa la rappresentanza dei tifosi rossoblù sulle gradinate del Dino Manuzzi. Da parte del Crotone aleggiava alla vigilia un solo pensiero: tornare nella terra di Pitagora imbattuto per confermare la leadership. Il poco tempo intercorso dall'ultimo incontro (entrambe hanno giocato venerdì scorso) e qualche giocatore acciaccato (il rossoblù Martella è rimasto a casa) sono stati i motivi che hanno indotto i rispettivi tecnici a schierare una formazione diversa da quella della precedente giornata. Nel Cesena il turnover ha riguardato l'esclusione di Caldara, Fontanesi, Cascione, Valzania sostituiti da Perico, Falasco, Kessie, Magnusson. Modulo 4-3-3, diverso da quello che solitamente schiera mister Drago, per una maggiore copertura difensiva con l'intento di bloccare la spinta offensiva degli avversari.


ciano cesenaPiù ampia la rotazione tra le fila dei rossoblù. Fuori Claiton, Di Roberto, Barberis, Salzano, Palladino, Martella, dentro Cremonesi, Zampano, Paro, Capezzi, Stoian, Balasa. Modulo sempre lo stesso, unico cambio lo spostamento di Garcia Tena schierato centrocampista esterno al posto di Martella. La prima giocata dei locali dopo appena un minuto (doppio intervento di Cordaz su Perico e Rossetti è un preciso segnale che per il Crotone c'è da soffrire). Infatti, al minuto diciotto, l'ex Ciano mette dentro il pallone direttamente su calcio di punizione dal limite. Grande entusiasmo piuttosto polemico dell'autore del gol nei confronti della sua ex squadra. Crotone poco reattivo in fase offensiva (Ricci ancora stenta a tornare il giocatore che conosciamo) e poco attento in difesa (Balasa e Cremonesi distratti sui rispettivi avversari) dopo aver subito lo svantaggio. Il trio d'attacco locale: Ciano, Rossetti, Ragusa, crea continue difficoltà agli ospiti ed al minuto trentatre arriva il raddoppio dei bianconeri ancora con l'ex Ciano. La reazione dei rossoblù arriva negli ultimi minuti con Ricci prima, di sinistro da fuori area impegna Gomis ad una doppia parata, e con Stoian che dalla sinistra entra in area dopo aver fatto fuori Magnusson ma trova pronto Gomis a sventare la minaccia. Nell'assieme un mediocre primo tempo del Crotone che ha dato troppo spazio agli avversari.


ciano cesena2La difficoltà difensiva del Crotone non passa inosservata al tecnico Juric e, a inizio ripresa, lascia fuori Balasa per fare posto a Yao (l'ultima sua presenza in campo alla 25.esima giornata in quel di Bari). Mister Drago come al solito pensa di aver già in pugno l'incontro con il doppio vantaggio e accorcia la squadra. Al Crotone non si può concedere questo vantaggio e ne approfitta con ottime giocate offensive. Al minuto sessantuno Budimir (assist di Ricci) mette dentro di sinistro il quindicesimo gol stagionale ed accorcia lo svantaggio. Continua il pressing del Crotone ma c'è sempre qualche passaggio di troppo in area di rigore che consente ai difensori locali di recuperare e sventare la minaccia. Minuti finali che evidenziano un Cesena ancora più abbottonato. Da stasera il Cesena potrebbe rientrare nei play-off dopo aver conquistato i tre punti ma deve attendere gli altri risultati. La sconfitta non pregiudica alcun ché al Crotone per quanto riguarda la leadership e la promozione nella massima serie A.

 

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balasa esultanzaLa delusione di mister Drago si legge nel volto dopo la sconfitta subìta davanti al suo ex pubblico che, al di là di tutto, lo ha applaudito per tre campionati e mezzo. Peggio è stato forse, per il tecnico cesenate, anche quell'esultanza polemica di Balasa rivolta proprio a lui dopo il gol, "reo" di non avergli prestato molta attenzione quando siedeva sulla panchina dello Scida. Sulla prestazione dei suoi contro il Crotone, Drago ha riservato qualche appunto ieri. «Il Crotone è una squadra d'alta classifica - ha dichiarato nel dopo partita Drago - che in casa ha un ottimo rendimento. Il Cesena sceso in campo all'Ezio Scida - ha precisato Drago - era composto da diversi giovani provenienti dalla Primavera. Sapevamo di avversari che in attacco giocano bene. Budimir ha goduto di più spazio in occasione del primo gol e questo ci ha tagliato le gambe. In attacco abbiamo giocato bene ma è mancato l'ultimo passaggio per andare in gol. A questo c'è da aggiungere che non ho potuto schierare alcuni giocatori per squalifica o infortunio. A chi sostiene che il Cesena è obbligato a risalire nella massima serie dico che con la società il programma stilato in estate consiste nel rimanere in zona play-off, fino al termine della stagione, valorizzando i giovani ed è quello che stiamo facendo. Il giocare al Manuzzi, avere diecimila spettatori, ed essere scesi dalla serie A, non giustificano l'immediato ritorno nella massima serie. Non penso al calciomercato ma a come tornare a vincere fin dalla prossima giornata». A chi gli chiede se i suoi ex giocatori oggi in forza al Crotone abbiano giocato in maniera polemica nei suoi confronti, Drago ha replicato: «Non mi sono accorto di questo, gli ex miei rossoblù hanno raggiunto la maturità della categoria grazie al campionato della passata stagione. Per quanto riguarda le prestazioni della mia squadra deve essere più continua sulla tenuta. Ancora esiste un diverso modo di giocare tra partite interne ed esterne. Con il Crotone non abbiamo controllato bene il loro gioco sulle fasce e siamo stati puniti. Martella e Balasa i veri protagonisti della loro squadra insieme a Budimir».

 

 

 

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crotone cesena2Crotone batte Cesena 2-0 nella gara valida per la sedicesima giornata del campionato di serie B. Le reti sono state messe a segno entrambe della ripresa da Budimir (13') e Balasa (30'). Il Crotone, in attesa che il Cagliari giochi il posticipo, va solo in testa al campionato di B battendo il Cesena dell'ex Drago. Primo tempo sostanzialmente equilibrato con le due squadre che non lasciano spazio agli avversari. Da registrare solo nel finale di tempo una buona occasione per Budimir rimpallata dalla difesa. Nella ripresa il Crotone rientra in campo con grande determinazione e si fa pericoloso soprattutto con i cross dalle fasce, soprattutto a destra dove Balasa e Ricci sono imprendibili. E proprio da un traversone al 13' arriva il vantaggio con Budimir che di testa devia in gol (sesta rete in campionato). Il Crotone non si ferma e trova il raddoppio con Balasa che sempre con un colpo di testa batte Gomis.

 

Tabellino.

CROTONE    2
CESENA       0
Marcatore: Budimir 60°, Balasa 75°

 
CROTONE (3-4-3): Cordaz 7; Yao 7.5, Claiton 7, Ferrari 7; Balasa 7.5, Capezzi 7, Barberis 7, Martella 7.5 (40' st Zampano sv); Ricci 7 (38' st Sabbione sv), Budimir 7.5, Stoian 6.5 (31' st De Giorgio 7). In panchina: Festa, Cremonesi, Galli, Paro, Tounkara, Torromino. Allenatore: Juric 8
CESENA (4-3-3): Gomis 6; Perico 5.5, Caldara 5.5, Magnusson 6, Renzetti 6; Kessie 5.5, Sensi 5.5, Kone 5.5 (16' st Rosseti 6); Molina 6 (33' st Valzania sv), Ragusa 5.5, Garritano 6 (39' st Moncini sv). In panchina: Agliardi, Cascione, Lucchini, Tabanelli, De Col, Succi. Allenatore: Drago 6.


ARBITRO: Chiffi di Padova 5
RETI: 13'st Budimir, 30'st Balasa.
NOTE: spettatori 6480 incasso 36.071. Ammoniti Kone, Ricci. Angoli
8-3 per il Crotone. Recupero: 1'; 3'.

 

Il commento.
Reduci dalle prestazioni del quarto turno di Tim Cup, Crotone e Cesena dovevano dimostrare d'aver metabolizzato la fatica dei rispettivi incontri. Per la squadra pitagorica forse anche un velo d'amarezza per l'eliminazione dalla Tim cup e' stata ancora maggiore perche' subìta immeritatamente contro il Milan dopo l'extratime. Tutto questo era nelle premesse della gara tra i rossoblu' e i bianconeri di Drago che si presentava come il match piu' interessante della giornata. Altro motivo di interesse era senza dubbio il ritorno a casa del tecnico Massimo Drago che ha calpestato l'erbetta dello Scida da avversario, dopo essere stato alla guida del Crotone dalla ventiquattresima giornata del campionato 2011/2012, in sostituzione di Menichini, fino al termine della passata stagione. Un incontro quindi che aveva tutti i crismi per richiamare sugli spalti il pubblico delle grandi occasioni. Mister Drago si è lasciato alle spalle la formazione di Tim Cup e ha invece conferma gli stessi undici vittoriosi in campionato contro il Pescara nella precedente giornata. Tra i rossoblu' un solo cambio effettuato da mister Juric rispetto alla gara vinta contro lo Spezia in trasferta: Balasa al posto di Zampano. Niente fiducia, quindi, nei primi minuti per Cremonesi, Paro, De Giorgio, Torromino, impiegati contro il Milan. La partita ha offerto un bel primo tempo con le squadre intente a studiarsi a vicenda e produrre qualche azione pericolosa. E' il Crotone, però, che puo' accreditarsi piu' giocate pericolose nel frattempo con il duo Martella, Stoian. Quest'ultimo e' stato una continua spina nel fianco per gli avversari con continui spostamenti al centro. Dai suoi piedi, infatti, sono partiti gli assist per i compagni di attacco che avrebbero potuto segnare se non avessero trovato il portiere Gomis sempre attento nel sventare le minacce. Difesa rossoblu' sempre accorta e mai impegnata adeguatamente. Tra gli ospiti il voto piu' alto nel primo tempo lo hanno meritato l'esterno Kessie, Kone, Gomis. Le azioni piu' pericolose del Crotone al terzo minuto con Stoian che manda il pallone di poco alto; al nono minuto triangolazione Balasa, Budimir che di testa manda il pallone tra i piedi di Gomis. Break degli ospiti al diciassettesimo in seguito ad una scivolata in area di Yao che lascia liberta' di tiro a Garritano, ma questo manda il pallone a lato. Si riprende il Crotone rendendosi pericoloso al trentaduesimo e al quarantacinquesimo con Martella e Yao, ma c'e' sempre Gomis bene appostato a sventare le minacce. Dal ritmo sostenuto in campo nella prima parte non si e' evidenziata nessuna difficolta' atletica in seguito all'impegno di Coppa Italia. Ripresa con il Crotone che vuole il gol e l'ottiene al sessantaseiesimo in seguito ad una discesa sulla fascia destra di Balasa che, nei pressi dell'area, appoggia il pallone per la testa di Budimir il quale insacca il suo sesto gol stagionale. Tripudio sugli spalti. Mister Drago potenzia l'attacco con l'ingresso di Rosseti in sostituzione del centrocampista Kone. Il baricentro ospite si sposta in avanti di qualche metro ma nessun pericolo per Cordaz. Torna ad essere padrone del campo il Crotone e raddoppia al settantacinquesimo. L'azione del gol iniziata sulla fascia destra da Martella (migliore in campo) che dal limite crossa il pallone per la testa di Balasa che lo mette dentro. Il giocatore esulta polemicamente davanti a Drago. Crotone capolista indiscusso aspettando il risultato del Cagliari di domenica ore diciassette. Ma comunque vada, la squadra di mister Juric e' la felice sorpresa di questa prima parte del campionato. Per mister Drago molto lavoro da fare in futuro.

 

 

 

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drago juricSono arrivati i convocati di Crotone-Cesena da parte dei due tecnici. Il rossoblù Palladino non sarà della partita per infortunio, dubbi anche per Yao e Sabbione. Tra gli ospiti assenti gli ex Mazzotta, Djuric, Ciano.

 

Le probabili formazioni.
Crotone (3-4-3): Cordaz, Balasa, Claiton, Cremonesi, Zampano, Paro, Capezzi, Martella, Ricci, Budimir, Stoian. All. Juric

Cesena (4-3-3): Gomis, Perico, Magnusson, Caldara, Renzetti, Kessiè, Sensi, Koné, Molina, Ragusa, Garritano. All. Drago

 

Arbitro: Daniele Ghiffi di Padova
Coll. Stefano Liberti (Pisa) – Luca Mondin (Treviso)
Quarto giudice: Edoardo Paolini di Ascoli Piceno.

 

La pretattica.

Il difficile impegno contro il Cesena (sedicesimo turno) ha un sapore diverso rispetto agli altri impegnativi incontri di tutto il girone. La sfida di sabato 5 dicembre, infatti, metterà di fronte il tecnico crotonese doc Massimo Drago contro la sua città. Il tecnico troverà inoltre gran parte dei giocatori che ha avuto al suo servizio nella passata stagione. Se lo stato fisico di alcuni bianconeri cesenati fosse stato buono, sul terreno dell'Ezio Scida ci sarebbe stata una vera rimpatriata di ex rossoblù tutti allenati da Drago ai tempi del Crotone. Nell'elenco dei convocati per il match contro il Crotone non figurano per motivi fisici gli ex Djuric, Ciano, Mazzotta, mentre ci sarà il portiere Gomis anche lui ex rossoblù. Per mister Drago sarà sicuramente una grande emozione incontrare tutte quelle persone con cui ha lavorato in questi anni, ma essa durerà fino al momento in cui l'arbitro fischierà l'inizio della partita. Dopo dovrà Drago preoccuparsi di far gestire bene l'incontro ai suoi giocatori contro un Crotone che sta attraversando un ottimo stato di forma e di grazia. La formazione che scenderà inizialmente in campo dovrà essere estrapolata dai seguenti 22 convocati: Agliardi, Renzetti, Cascione, Sensi, Lucchini, Valzania, Tabanelli, Ragusa, Caldara, Garritano, Molina, Succi, Varano, Gomis, Kone, Perico, Moncini, Rossetti, Menegatti, Kessie, De Col, Magnusson. Mister Juric non teme il fatto che molti suoi giocatori sono stati alle direttive di Drago la passata stagione e questo potrebbe favorire l'avversario. «Drago è un bravo allenatore – ha dichiarato in sala stampa Juric –, ma non avrà nessun vantaggio dal fatto che conosce bene molti dei miei giocatori per averli avuti la passata stagione al Crotone. Una squadra si identifica con i metodi del tecnico. Quelli dello scorso campionato fanno un diverso allenamento e giocano in altro modo. Inoltre, chi oggi nel Crotone è quasi sempre presente, l'anno scorso giocava pochissimo. Ma a parte queste considerazioni sarà una partita durissima che dobbiamo giocare con la massima concentrazione. Il Cesena ha elementi che provengono dalla massima serie. Speriamo di essere al top della condizione fisica dopo aver speso molto contro il Milan a causa degli extra team che non avevamo considerato. Palladino non farà parte dei convocati per motivi fisici ed in forse anche Sabbione, ha disertato alcuni giorni di allenamento a causa dell'influenza, e Yao che ha alcuni problemi». Dai dubbi della convocazione per alcuni giocatori, ci potrebbe essere la certezza dell'impiego iniziale di Matteo Paro nei confronti del quale Juric ha avuto parole di elogio per come ha giocato a Milano. «Matteo Paro è un giocatore che ha classe da vendere. È un riferimento tecnico per tutti gli altri miei centrocampisti e con lui in campo il Crotone guadagna in qualità».

 

 

 

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