Giovedì, 13 Agosto 2020

 

SPORT NEWS

vrenna tribunale federale"Procedere con immediatezza a instaurare il nuovo processo contro il Chievo per evitare che la società Fc Crotone abbia a subire ulteriori gravissimi danni". È quanto scrivono gli avvocati del Crotone calcio, Giancarlo Pittelli e Elio Manica, al procuratore federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, chiedendo che "a seguito della dichiarazione di improcedibilità contro il Chievo Verona per un errore tecnico nella mancata audizione del presidente Luca Capedelli, venga subito istruito il nuovo procedimento". "Il Tribunale federale, infatti - sostengono gli avvocati Pittelli e Manica - non ha assolto la società clivense, ma ha rinviato gli atti alla Procura per rifare tutta la procedura da capo ed in modo corretto".

 

 

 

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tribunale federaleDeferimento improcedibile per il Chievo Verona, mentre per il Cesena mano pesante del Tribunale federale nazionale: 15 punti di penalizzazione da scontare la prossima stagione qualora il club dovesse iscriversi a qualsivoglia campionato organizzato dalla Federcalcio italiana (potrebbe essere la serie D, ndr). Per quanto riguarda il Chievo Verona, il TFN presieduto da Roberto Proietti restituisce quindi gli atti alla Procura federale Figc.

 

 

 

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marco de lucaL’argomento del giorno, quello che sta interessando tutti i tifosi e non della città di Pitagora è il ritorno in serie A del Crotone dopo le richieste avanzate ieri dalla Procura federale in merito alle situazioni di Parma e Chievo. Il Crotone potrebbe disputare il suo terzo campionato nella massima serie se la richiesta pesante del procuratore federale nei confronti del Chievo sarà confermata: 15 punti di penalizzazione con riferimento al campionato 2017/2018 e tre anni di squalifica per il presidente Campedelli, quindi retrocessione in serie B per la squadra veneta. I tempi della sentenza di primo grado saranno piuttosto rapidi: fine della settimana in corso, oppure inizio della prossima. Stando alla pesante richiesta della procura federale, non dovrebbero esserci dubbi sulla retrocessione del Chievo in serie B e il ritorno del Crotone nella massima serie. La notizia della sentenza che condannerebbe il Chievo alla retrocessione nella cadetteria è stata accolta nella città di Pitagora con moderato entusiasmo. Questo perché non occorre sottovalutare quanto dichiarato dal legale del Chievo. «Il deferimento – ha ribadito l’avvocato Marco De Luca - è infondato nel merito, è fragilissimo e contiene degli errori marchiani anche nei numeri. Il presidente Campedelli è dispiaciuto perché ha sempre seguito alla lettera le regole e ha anche chiesto per due volte di essere ascoltato dalla procura senza essere accontentato: credo che l’improcedibilità sarà sicuramente la prima scelta di questo tribunale». Se così non fosse, è certo il ricorso del Chievo in appello, con sentenza attesa comunque entro fine mese. Meglio dunque aspettare le sentenza definitiva prima di esultare con lo spumante. Intanto il presidente Gianni Vrenna a proposito della sentenza Chievo ha commentato: «Siamo soddisfatti per essere stati ammessi al processo sportivo e per la richiesta di 15 punti di penalizzazione nei confronti del Chievo, consapevoli del fatto che chi agisce secondo le regole ed è “virtuoso”” merita rispetto. Oggi, 17 luglio, abbiamo avuto la possibilità di visionare le carte della procura e a maggior ragione attendiamo con fiducia la sentenza del Tribunale Federale, pronti e determinati a far valere i nostri diritti». A questo punto Crotone tutto da rifare dopo gli ultimi avvenimenti per quanto riguarda l’allestimento della squadra? Diciamo che dalla prossima settimana la società pitagorica avvierà le operazioni di calciomercato pensando alla categoria che dovrà affrontare nella prossima stagione. Fino ad ora il presidente Gianni Vrenna e il ds Giuseppe Ursino hanno messo nero su bianco soltanto per normalissime operazioni in entrata. Mentre per quanto concerne le uscite soltanto quella del difensore Federico Ceccherini passato alla Fiorentina. Parallelamente alle operazioni di mercato, la società e l’amministrazione comunale dovranno evadere, unitamente alla Lega calcio, la pratica stadio Ezio Scida: sarà concessa la proroga di un altro anno all’intero impianto o la riduzione del numero dei posti (9.000) sarà messa in atto anche in serie A? La precedente proroga scade domani (diciannove luglio) ed ancora nulla è dato sapere cosa accadrà dopo questa data.

 

 

 

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tribunale federaleRichieste pesantissime. Qualche minuto fa la procura Figc ha chiesto 15 punti di penalizzazione al Chievo da addebitare sulla stagione sportiva 2017/2018. Se il Tribunale federale nazionale accogliesse tale richiesta i clivensi retrocederebbero in Serie B visto che hanno chiuso il campionato scorso con cinque punti di vantaggio sulla terzultima in classifica, ovvero il Crotone. La Procura federale ha inoltre avanzato richiesta di trentasei mesi di inibizione per il presidente del Chievo Luca Campedelli. Stessa richiesta anche per il Cesena, 15 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2017/2018. Il Crotone, intanto, è stato ammesso come parte interessata al processo così come l’Entella. La societa' veronese e' accusata dalla Procura di aver effettuato scambi di giocatori con il Cesena. A quanto pare, le due societa' si sarebbero scambiate 30 calciatori e da qui sarebbero generate plusvalenze fittizie per oltre 25 milioni di euro. Qualche ora prima la Procura federale aveva chiesto due punti di penalizzazione al Parma per il campionato sportivo di Serie B 2017/2018 (in questo caso il club ducale perderebbe la promozione in Serie A), o in alternativa sei punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2018/2019 e quattro anni di squalifica più 50 mila euro di multa per il calciatore Emanuele Calaiò.

 

 

 

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procura federale fgciROMA - Giornata "campale" per Parma e Chievo che nel pomeriggio conosceranno quale sara' il loro futuro nel calcio italiano. Il processo sportivo si terra' presso il Tribunale Federale Nazionale della Figc a Roma e la sentenza e' attesa nel pomeriggio. A forte rischio per loro la prossima stagione in serie A, con Palermo e Crotone alla finestra e pronte a subentrare. In tarda mattinata ha preso il via il processo all'attaccante Emanuele Calaio' del Parma, con il club chiamato a rispondere per responsabilita' oggettiva. Il giocatore e' accusato di tentato illecito sportivo per alcuni messaggi spediti via whatsapp all'ex compagno di squadra Filippo De Col. In particolare, quattro giorni prima dell'incontro del 19 maggio scorso valevole per la serie B tra Spezia (societa' nel quale militava fino al 2016) e Parma, il giocatore avrebbe inviato alcuni messaggi con whatsapp a due giocatori dei liguri, Filippo De Col e Claudio Terzi, invitandoli a limitare il loro impegno agonistico. Il tutto era finalizzato alla promozione del Parma in serie A. Fini' 2 a 0 per la squadra parmense e promozione nella massima serie automatica, grazie al pareggio tra Foggia e Frosinone. Il Parma rischia una penalizzazione che potrebbe far sfumare la promozione in Serie A, dopo che la Procura federale ha chiesto 4 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda per Calaio' e due punti di penalizzazione per il Parma nel campionato 2017-18 (che lo riporterebbero in B) oppure sei punti nel prossimo campionato. Possibili, ma per il momento abbastanza lontane, le possibilita' di altre sanzioni, a partire da una maxi multa ma permanenza nel massimo campionato nazionale. Il Chievo e' accusato dalla procura federale di aver effettuato scambi di giocatori con il Cesena. A quanto pare, le due societa' si sarebbero scambiate 30 calciatori e da qui sarebbero generate plusvalenze fittizie per oltre 25 milioni di euro, stando all'accusa della procura federale. In attesa di conoscere l'eventuale sanzione nei confronti di veronesi ed emiliani sono Crotone e Palermo. Il club calabrese, retrocesso dalla serie A, si e' detto pronto a subentrare al Chievo Verona in caso venga condannato alla retrocessione. Potrebbe salire in serie A anche la squadra siciliana perche', sconfitta nella finale playoff promozione contro il Frosinone, sarebbe legittimata a fare richiesta. In questo caso, previa retrocessione del Parma. Chiamate in udienza anche le societa' di Cesena e Bari per le quali, per motivi diversi dalle due di serie A, sono a forte rischio le loro permanenze in serie B. Il Cesena ha aderito all'istanza di fallimento avanzata dalla procura della Repubblica di Forli', il Bari non ha la copertura economica e non ha avanzato richiesta di iscrizione alla serie B. Per il club barese si parla di ripartenza dalla serie C se non addirittura serie D. In dubbio la permanenza in serie B anche del Foggia anch'esso alle prese con gravi problemi finanziari. La societa' pugliese puntera' alla riduzione dei punti mentre la procura e' intenzionata a chiederne la retrocessione.

 

 

 

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procura federale fgci«Sulla vicenda delle plusvalenze fittizie tra Chievo Verona e Cesena bisogna fare piena luce perché, nei fatti, rischia di mortificare non solo il calcio crotonese e tutta la grande tradizione sportiva della nostra città, ma i valori di lealtà e correttezza che dovrebbero contraddistinguere le competizioni agonistiche». Lo sostengono in una nota stampa le parlamentari Elisabetta Barbuto (M5S Camera) e Margherita Corrado (M5S Senato). «Dal procedimento – riferiscono le due parlamentari – firmato dalla Procura federale della Federazione italiana gioco calcio, datato 25 giugno, emerge come Il procuratore federale ed il procuratore federale aggiunto, espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare ed esaminati gli atti del procedimento, hanno deferito al Tribunale federale nazionale, tra gli altri, i presidenti del Chievo e Cesena, per il caso plusvalenze fittizie. Nel dettaglio, la procura sportiva – spiegano le due parlamentari – indaga sul fatto che tra il 2015 e il 2017, avrebbero iscritto a bilancio plusvalenze fittizie al fine di far figurare i conti in salute. L’obiettivo sarebbe chiaro: far apparire un patrimonio netto superiore a quello realmente esistente alla fine di ciascun esercizio e di ciascun semestre, così da ottenere la Licenza nazionale e l’iscrizione al campionato nelle ultime tre stagioni, pur in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale. Non solo, il procuratore ha deferito altri 18 dirigenti di Chievo Verona e Cesena e le due società a titolo di responsabilità diretta e oggettiva. Una situazione molto grave. Se tutto venisse confermato – insistono le due parlamentari – sarebbe una vera e propria truffa che andrebbe a violare sono solo le norme di fair play finanziario, oggi ritenute fondamentali, ma anche quelle di fair play sostanziale e morale. E ad esserne maggiormente penalizzati sarebbero i cittadini di Crotone. La comunità pitagorica, infatti, ha una grande tradizione sportiva di cui l’approdo in A del Crotone calcio è solo il punto d’arrivo più importante. Partendo dal nuoto negli anni ’60-’70 fino ad arrivare alla recentissima promozione in A2 per i ragazzi della pallanuoto a cui vanno tutti i complimenti per l’impresa raggiunta. Il comportamento sulle plusvalenze fittizie – insiste la nota – è, secondo le contestazioni, reiterato e le regole vanno rispettate altrimenti si rischia di cadere nel ridicolo». Anche perché la responsabilità diretta di società e membri in posizione apicali di esse, infatti, può comportare la retrocessione. Allora il Crotone entrerebbe davvero in gioco per un ripescaggio. In quanto terzultima classificata del campionato, i calabresi sarebbero la prima squadra nella graduatoria, e potrebbero ritrovare dunque la Serie A. A questo punto – chiudono le Parlamentari pentastellate crotonesi – è giusto che la giustizia sportiva faccia il suo corso e i pitagorici sperino nel ripescaggio. Noi ci muoveremo nelle sedi opportune per vigilare sugli accadimenti non per fare opera di becero sciacallaggio, che non ci appartiene visto l’amore che questa città dimostra per lo sport, ma semplicemente per capire se al Crotone venga davvero data questa possibilità perché chi ha sbagliato paghi senza scorciatoie e condoni. Lo sport dovrebbe essere esempio di rigore morale non di calembour finanziari per iscriversi ai campionati. Se necessario – ha chiosato la senatrice Corrado – porteremo il caso in commissione Cultura (che ha anche la delega allo Sport) per capire il da farsi».

 

 

 

 

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