Giovedì, 13 Agosto 2020

 

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marco de lucaL’argomento del giorno, quello che sta interessando tutti i tifosi e non della città di Pitagora è il ritorno in serie A del Crotone dopo le richieste avanzate ieri dalla Procura federale in merito alle situazioni di Parma e Chievo. Il Crotone potrebbe disputare il suo terzo campionato nella massima serie se la richiesta pesante del procuratore federale nei confronti del Chievo sarà confermata: 15 punti di penalizzazione con riferimento al campionato 2017/2018 e tre anni di squalifica per il presidente Campedelli, quindi retrocessione in serie B per la squadra veneta. I tempi della sentenza di primo grado saranno piuttosto rapidi: fine della settimana in corso, oppure inizio della prossima. Stando alla pesante richiesta della procura federale, non dovrebbero esserci dubbi sulla retrocessione del Chievo in serie B e il ritorno del Crotone nella massima serie. La notizia della sentenza che condannerebbe il Chievo alla retrocessione nella cadetteria è stata accolta nella città di Pitagora con moderato entusiasmo. Questo perché non occorre sottovalutare quanto dichiarato dal legale del Chievo. «Il deferimento – ha ribadito l’avvocato Marco De Luca - è infondato nel merito, è fragilissimo e contiene degli errori marchiani anche nei numeri. Il presidente Campedelli è dispiaciuto perché ha sempre seguito alla lettera le regole e ha anche chiesto per due volte di essere ascoltato dalla procura senza essere accontentato: credo che l’improcedibilità sarà sicuramente la prima scelta di questo tribunale». Se così non fosse, è certo il ricorso del Chievo in appello, con sentenza attesa comunque entro fine mese. Meglio dunque aspettare le sentenza definitiva prima di esultare con lo spumante. Intanto il presidente Gianni Vrenna a proposito della sentenza Chievo ha commentato: «Siamo soddisfatti per essere stati ammessi al processo sportivo e per la richiesta di 15 punti di penalizzazione nei confronti del Chievo, consapevoli del fatto che chi agisce secondo le regole ed è “virtuoso”” merita rispetto. Oggi, 17 luglio, abbiamo avuto la possibilità di visionare le carte della procura e a maggior ragione attendiamo con fiducia la sentenza del Tribunale Federale, pronti e determinati a far valere i nostri diritti». A questo punto Crotone tutto da rifare dopo gli ultimi avvenimenti per quanto riguarda l’allestimento della squadra? Diciamo che dalla prossima settimana la società pitagorica avvierà le operazioni di calciomercato pensando alla categoria che dovrà affrontare nella prossima stagione. Fino ad ora il presidente Gianni Vrenna e il ds Giuseppe Ursino hanno messo nero su bianco soltanto per normalissime operazioni in entrata. Mentre per quanto concerne le uscite soltanto quella del difensore Federico Ceccherini passato alla Fiorentina. Parallelamente alle operazioni di mercato, la società e l’amministrazione comunale dovranno evadere, unitamente alla Lega calcio, la pratica stadio Ezio Scida: sarà concessa la proroga di un altro anno all’intero impianto o la riduzione del numero dei posti (9.000) sarà messa in atto anche in serie A? La precedente proroga scade domani (diciannove luglio) ed ancora nulla è dato sapere cosa accadrà dopo questa data.

 

 

 

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tribunale federaleRichieste pesantissime. Qualche minuto fa la procura Figc ha chiesto 15 punti di penalizzazione al Chievo da addebitare sulla stagione sportiva 2017/2018. Se il Tribunale federale nazionale accogliesse tale richiesta i clivensi retrocederebbero in Serie B visto che hanno chiuso il campionato scorso con cinque punti di vantaggio sulla terzultima in classifica, ovvero il Crotone. La Procura federale ha inoltre avanzato richiesta di trentasei mesi di inibizione per il presidente del Chievo Luca Campedelli. Stessa richiesta anche per il Cesena, 15 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2017/2018. Il Crotone, intanto, è stato ammesso come parte interessata al processo così come l’Entella. La societa' veronese e' accusata dalla Procura di aver effettuato scambi di giocatori con il Cesena. A quanto pare, le due societa' si sarebbero scambiate 30 calciatori e da qui sarebbero generate plusvalenze fittizie per oltre 25 milioni di euro. Qualche ora prima la Procura federale aveva chiesto due punti di penalizzazione al Parma per il campionato sportivo di Serie B 2017/2018 (in questo caso il club ducale perderebbe la promozione in Serie A), o in alternativa sei punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2018/2019 e quattro anni di squalifica più 50 mila euro di multa per il calciatore Emanuele Calaiò.

 

 

 

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