Lunedì, 10 Agosto 2020

 

SPORT NEWS

tribunale federaleRichieste pesantissime. Qualche minuto fa la procura Figc ha chiesto 15 punti di penalizzazione al Chievo da addebitare sulla stagione sportiva 2017/2018. Se il Tribunale federale nazionale accogliesse tale richiesta i clivensi retrocederebbero in Serie B visto che hanno chiuso il campionato scorso con cinque punti di vantaggio sulla terzultima in classifica, ovvero il Crotone. La Procura federale ha inoltre avanzato richiesta di trentasei mesi di inibizione per il presidente del Chievo Luca Campedelli. Stessa richiesta anche per il Cesena, 15 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2017/2018. Il Crotone, intanto, è stato ammesso come parte interessata al processo così come l’Entella. La societa' veronese e' accusata dalla Procura di aver effettuato scambi di giocatori con il Cesena. A quanto pare, le due societa' si sarebbero scambiate 30 calciatori e da qui sarebbero generate plusvalenze fittizie per oltre 25 milioni di euro. Qualche ora prima la Procura federale aveva chiesto due punti di penalizzazione al Parma per il campionato sportivo di Serie B 2017/2018 (in questo caso il club ducale perderebbe la promozione in Serie A), o in alternativa sei punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2018/2019 e quattro anni di squalifica più 50 mila euro di multa per il calciatore Emanuele Calaiò.

 

 

 

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dipendenti provincia5Si svolge in queste ore un incontro presso la sala intitolata a Paolo Borsellino della Provincia tra dipendenti, sindacati e parlamentari del Crotonese per affrontare la grave crisi di liquidità che sta riguardando l'Ente intermedio pitagorico. I dipendenti in una lunga lettera hanno fissato ciò che chiedono a governo e Regione per permettere alle priccole province come quelle di Crotone di non trovarsi in questo tipo di difficoltà: assia di essere impossibilitate a fornire servizi e pagare gli stipendi dei propri dipendenti.In particolare al governo nazionale i dipendenti chiedono che i trasferimenti dalla Stato avvengano con puntualità; che il sia inserito un emendamento nella Legge di stabilità che permetta una riduzione dei prelievi sulle entrate delle Province; un intervento straordinario di circa 20 milioni di euro, anche dilazionato in due annualità, in modo da riallineare il disequilibrio di gestione corrente; maggior chiarezza sul futuro delle Province e una più rapida decisione su tante problematiche attinenti alle riforme in atto. Ma i dipendenti rivolgono anche delle richieste alla Regione per quanto di sua competenza. Nello specifico chiedono che: si assicuri la certezza di risorse e tempestività di erogazione delle stesse, in particolare per i trasferimenti delle funzioni delegate relative all'anno 2015, entro il mese di dicembre corrente; si rivedano alcune scelte in ordine al riassorbimento e/o delega delle funzioni e prevedere nella stesura definitiva della Legge Regionale del riordino delle funzioni dei correttivi; si riveda la posizione della Provincia di Crotone in merito al riconoscimento di alcuni crediti che la stessa potrebbe avanzare per il trasferimento del personale regionale.

 

La Lettera delle Rsu.

La missiva delle Rsu è indirizzata ai parlamentari della Provincia Di Crotone, al presidente della giunta regionale della Calabria, ai rappresentanti regionali e, per conoscenza, al presidente della Provincia di Crotone. «Ci si consenta innanzitutto di dire - scrivono le Rsu -, anche al fine di rivendicare la nostra dignità di pubblici dipendenti di un Ente dello Stato, che siamo in questa "paradossale" situazione non per colpa nostra: noi lavoratori siamo vittime incolpevoli di un malgoverno di anni che non può e non deve ricadere su chi ha svolto e continua solo a voler svolgere onestamente e dignitosamente il proprio lavoro. Invero, poi, questa riforma delle Province, che stenta a trovare compimento e che sta incontrando non pochi ostacoli e problemi nella sua realizzazione ha avuto, su un territorio piccolo e povero come il nostro, un effetto devastante, che non si riscontra certo altrove, ma che va ad aggravare una situazione economica e sociale generale ancor più grave, ecco perché chiediamo a Voi, nostri rappresentanti, un impegno ed un attenzione particolare, straordinaria, e ci permettiamo di suggerire, certo in aggiunta a tutto quello che Voi vorrete mettere in campo anche alcune particolari questioni. Al Governo chiediamo:
1) Di assicurare certezza di risorse e tempestività di erogazione delle stesse in particolare per i trasferimenti ordinari del Ministero degli interni 2014 per €. 688.189,11 e 2015 per €. 3.650.000,00 circa entro la prima decade di dicembre 2015;
2) Un emendamento nella legge di stabilità che preveda per le piccole Province in difficoltà finanziaria una moratoria e/o riduzione sull'entità dei prelievi che lo Stato effettua a valere sulle entrate proprie delle Province (quota RC Auto ed IPT);
3) Un intervento straordinario di circa 20 milioni di euro, anche dilazionato in due annualità, in modo da riallineare il disequilibrio di gestione corrente;
4) Una maggior chiarezza sul futuro delle Province che tenga conto che lasciare in vita Enti privi di reali risorse da spendere a beneficio del proprio territorio ed incapaci di erogare servizi ai cittadini non solo non produce risparmio per lo Stato, ma crea altresì diseguaglianze tra i diversi territori dello stesso oltre che ripercussioni inaccettabili per i lavoratori di questi enti, mortificati nelle loro professionalità e nel loro lavoro;
5) Una più rapida decisione su tante problematiche attinenti alle riforme in atto che creano incertezza per il futuro dei lavoratori coinvolti e disservizi ai cittadini, in particolare la vicenda dei Centri servizi per l'impiego.
Alla Regione chiediamo:
1) Di assicurare certezza di risorse e tempestività di erogazione delle stesse, in particolare per i trasferimenti delle funzioni delegate relative all'anno 2015, entro il mese di dicembre corrente, allo stesso modo di come ci risulta essere stato fatto per Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia, che pare abbiano ottenuto tutti gli arretrati ed anche delle anticipazioni rispetto al processo di riordino in atto, lasciando solo Crotone con spese già sostenute e non rimborsate. Tali risorse consentirebbero nell'immediato di dare ossigeno alle casse dell'ente;
2) Di rivedere alcune scelte in ordine al riassorbimento e/o delega delle funzioni e prevedere nella stesura definitiva della Legge Regionale del riordino delle funzioni dei correttivi che tengano nella debita considerazione le problematiche inerenti l' impossibilità per le piccole Province, come quella di Crotone, di erogare servizi effettivi su alcune funzioni non più fondamentali.
3) Di rivedere la Posizione della Provincia di Crotone in merito al riconoscimento di alcuni crediti che la stessa potrebbe avanzare per il trasferimento del personale regionale avvenuto in passato ed ora nuovamente riassorbito, correggendo l'errore a suo tempo effettuato in relazione al nostro territorio rivedendo la spesa storica e riconoscendo alla Provincia di Crotone un più equo ristoro economico. (art. 38 LR 69/2012)
Su tutti i punti sopraesposti confidiamo in un vostro autorevole e fattivo intervento che l'urgenza del momento richiede.

 

 

 

 

 

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