Lucca Comics 2026, viaggio tra i maestri del fumetto: da Dylan Dog a Dragonero, incontri e curiosità
Nel giorno conclusivo del festival, uno sguardo ravvicinato agli artisti che danno vita ai personaggi più amati. Tra disegni, dediche e grandi ospiti, la città toscana celebra sessant'anni di fantasia.
Ci sono luoghi in cui i personaggi dei fumetti sembrano uscire dalle pagine per incontrare i propri lettori. Lucca Comics & Games è uno di questi. Domenica 1° novembre, mentre la manifestazione celebra l'ultima giornata della sua sessantesima edizione, le strade della città toscana continuano a trasformarsi in un universo popolato da supereroi, protagonisti dei manga e creature fantastiche. Ma dietro i costumi e i grandi spettacoli c'è anche un mondo fatto di matite, colori e incontri con gli artisti che quelle storie le disegnano.
È proprio tra i tavoli dei fumettisti che emerge uno degli aspetti più affascinanti del festival. Qui il pubblico può osservare da vicino il lavoro degli autori, scoprire come nasce un'illustrazione e portare a casa un albo arricchito da una dedica personale. Momenti che raccontano il valore di una manifestazione capace di avvicinare chi crea i fumetti a chi li legge.

Tra gli incontri documentati durante questa edizione figurano quelli con Maurizio Di Vincenzo e Valerio Piccioni, disegnatori legati agli universi di Dylan Dog e Samuel Stern. Seduti ai loro tavoli, tra tavole illustrate e strumenti da disegno, i due artisti rappresentano una tradizione del fumetto italiano in cui il mistero e il soprannaturale si intrecciano con le emozioni dei personaggi.
Particolarmente suggestive le illustrazioni esposte, caratterizzate da atmosfere oscure e figure inquietanti.
Il richiamo a Dylan Dog assume un significato speciale proprio quest'anno.
L'Indagatore dell'Incubo, creato da Tiziano Sclavi nel 1986, festeggia infatti quarant'anni di storie e continua a occupare un posto importante nell'immaginario dei lettori italiani. Un anniversario celebrato a Lucca anche attraverso una parata di mostri e zombie, che ha portato nelle strade del centro storico le atmosfere del celebre fumetto.
A rendere ancora più significativo il quarantesimo anniversario di Dylan Dog è il contributo di Davide Furnò, disegnatore dell'albo celebrativo dedicato al celebre personaggio. Un'occasione per soffermarsi sull'importanza degli artisti che, nel corso degli anni, hanno contribuito a rinnovare l'immagine dell'Indagatore dell'Incubo, conservandone le atmosfere misteriose e l'identità che lo hanno reso uno dei protagonisti più riconoscibili del fumetto italiano. La ricorrenza rappresenta anche un momento di incontro tra generazioni di lettori, accomunate dalla passione per le avventure nate dalla fantasia di Tiziano Sclavi.

Accanto ai disegnatori, un ruolo importante nelle celebrazioni dei quarant'anni di Dylan Dog è quello di Barbara Baraldi, scrittrice, sceneggiatrice e curatrice editoriale della storica serie di Sergio Bonelli Editore. La sua presenza a Lucca Comics & Games offre agli appassionati l'opportunità di avvicinarsi anche al lavoro di chi costruisce le storie dell'Indagatore dell'Incubo. Nella fotografia raccolta durante la manifestazione, Baraldi è ritratta allo stand della casa editrice, impegnata in un incontro con il pubblico. Un'immagine che racconta il rapporto diretto tra autori e lettori e ricorda come, dietro la longevità di Dylan Dog, ci siano creatività, scrittura e una continua ricerca di nuove storie capaci di mantenere vivo il fascino del personaggio.

Il viaggio tra gli artisti prosegue con Giuseppe Matteoni, disegnatore di Dragonero, serie fantasy ambientata in un universo di guerrieri, magia e avventure. Nelle immagini raccolte durante il festival, l'autore mostra un'illustrazione che raffigura un personaggio dall'aspetto combattivo, realizzato con un tratto ricco di dettagli. Un esempio del lavoro necessario per dare forma a mondi immaginari capaci di conquistare i lettori.

Tra i momenti più particolari anche l'incontro con Fabio D'Auria, legato alla serie L'Insonne, fumetto italiano ambientato a Firenze, le cui origini risalgono agli anni Novanta e che è stato recentemente ripreso da Bugs Comics. Una dedica illustrata su un albo, con il volto di un personaggio femminile tracciato su una doppia pagina rossa, diventa il ricordo di un incontro diretto con l'autore. Un gesto semplice, ma significativo per gli appassionati che considerano il fumetto non soltanto una lettura, ma anche un legame personale con chi realizza le storie.

Il fascino di Lucca Comics, del resto, si ritrova proprio in questi dettagli. Una firma, uno schizzo realizzato davanti al pubblico o una breve conversazione con un disegnatore possono trasformarsi in ricordi destinati a durare ben oltre la conclusione della manifestazione.
Intanto, la giornata conclusiva offre ancora numerosi appuntamenti. Tra i più attesi figura la celebrazione dei quarant'anni dei Cavalieri dello Zodiaco, con Jake La Furia, Maurizio Merluzzo e Giorgia Vecchini protagonisti di un incontro al Cinema Astra, seguito dalla proiezione dei primi due episodi della celebre serie animata.
Spazio anche ai grandi autori del fumetto, con Zerocalcare e la mangaka giapponese Yuu Watase, mentre il mondo dei videogiochi ritrova Yoshinori Kitase, storico produttore di Final Fantasy VII. Nelle piazze e lungo le strade continuano inoltre i raduni cosplay dedicati ai personaggi Disney, agli Avengers e agli universi di Bleach e Attack on Titan.
Accanto all'intrattenimento, trova spazio la solidarietà attraverso la tradizionale asta benefica dell'Area Performance. Tra i progetti sostenuti quest'anno figura un'iniziativa della Fondazione Monasterio, destinata ad accompagnare i piccoli pazienti con patologie cardiache e le loro famiglie durante il percorso di cura e riabilitazione.
Per gli appassionati di Crotone e della provincia, questo viaggio nel mondo del fumetto offre uno sguardo su una manifestazione che continua a unire generazioni diverse attraverso storie, personaggi e passioni condivise.
Lucca Comics & Games 2026 si avvia così alla conclusione lasciando spazio non soltanto ai ricordi dei grandi spettacoli, ma anche a quelli degli incontri più semplici e personali. Perché dietro ogni avventura disegnata c'è il lavoro di un artista e, dall'altra parte della pagina, qualcuno pronto a lasciarsi trasportare dalla fantasia.
Foto e video di Stefano Liguori


