L'arte bianca
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affidato
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il primario di Malattie infettive del “San Giovanni di Dio”, Maurizio Pino
il primario di Malattie infettive del “San Giovanni di Dio”, Maurizio Pino

CROTONE L’Unità semplice dipartimentale dell’ospedale di Malattie infettive Crotone è stata scelta per formare i futuri specialisti del settore. Il decreto istitutivo numero 143 è stato emesso dal ministero dell’Università e della ricerca lo scorso 14 settembre.

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Secondo quanto scrive su Facebook il primario di Malattie infettive del “San Giovanni di Dio”, Maurizio Pino, che ha inoltrato la richiesta, l’ospedale di Crotone gestirà la formazione dei nuovi specialisti insieme alle altre unità operative di Malattie infettive della regione Calabria.

Il percorso formativo e le parole del docente dell'Umg

I futuri infettivologi che si formeranno a Crotone «seguiranno un percorso formativo di alto livello, in linea con quello delle più prestigiose scuole italiane ed europee». Sull’attivazione della scuola di formazione c’è stato anche l’intervento del docente Alessandro Russo, Università Magna Graecia di Catanzaro, che ha chiarito il fatto che «dopo un anno di blocco, per circostanze non dipendenti dall’Università di Catanzaro, riapre ufficialmente la nostra scuola di specializzazione, dove si continuerà a formare gli infettivologi del futuro a livello delle più importanti scuole italiane ed europee».

«E con un ulteriore pizzico di orgoglio – scrive il professore Russo su Facebook - sottolineo come tutte le Uoc di Malattie infettive della nostra regione siano parte attiva della scuola con l’aggiunta di Enna che ci permetterà di poter avere, sia nella formazione didattica che assistenziale, due eccellenze come il professore Paolo Maggi e la professoressa Manuela Ceccarelli. Il progetto di avere infettivologi calabresi prontissimi alle sfide del futuro continua».

Un segnale positivo per la sanità locale

La formazione dei nuovi infettivologi a Crotone rappresenta un’ottima notizia per la sanità non solo locale. C’è sicuramente bisogno di tanti nuovi specialisti per far ripartire la sanità a Crotone e in Calabria. Da sola la formazione di infettivologi non sarà sufficiente a risolvere tutti i problemi, ma sicuramente rappresenta un segnale positivo considerato che le malattie infettive sono diventate una problematica seria in tutti i continenti. Finalmente arriva anche per Crotone un segnale positivo.

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