Acqua non potabile su fontana di via Giovanni Paolo II: vietato l'uso
I campionamenti dell’Asp hanno svelato parametri fuori norma e potenziale rischio per la salute. Il sindaco Voce blocca l’erogazione e impone la bonifica immediata
CROTONE Scatta l’emergenza sanitaria in via Giovanni Paolo II, dove l'acqua potabile e risultata fuori legge in seguito ai controlli condotti dal Sian (Servizio igiene alimenti e nutrizione) dell'Asp di Crotone.
I risultati parziali dei campioni prelevati il 22 settembre lungo la rete comunale hanno registrato valori "non regolamentari" rispetto alle severe soglie fissate dai decreti legislativi 18/2023 e 102/2025.
Di fronte a questo scenario, il sindaco Vincenzo Voce e stato costretto a firmare d'urgenza l'ordinanza numero 342 del 24 settembre 2026 per vietare con effetto immediato l'utilizzo dell'acqua per il consumo umano.
Potenziale pericolo per la salute dei cittadini
A far salire il livello di allerta sono state le valutazioni tecniche dell'azienda sanitaria provinciale, che ha formalmente evidenziato come la non conformità riscontrata configuri un potenziale rischio per la salute umana.
Un'imminente minaccia per la pubblica incolumità che ha imposto lo stop cautelativo all'erogazione per evitare possibili conseguenze per la popolazione. Nell’ordinanza si ordina alla societa Sorical SpA, gestore della rete idrica integrata, la sospensione immediata del flusso dal punto di prelievo di via Giovanni Paolo II, blocco che rimarra in vigore fino a quando le analisi non certificheranno il completo ritorno alla potabilita.
Corsa contro il tempo per la bonifica e controlli severi
La situazione richiede interventi d'emergenza: Sorical è stata interpellata con la massima urgenza per eseguire accertamenti tecnici straordinari volti a rintracciare la sorgente della contaminazione e ad applicare drastiche misure di bonifica per ripristinare la sicurezza dell'acqua.
Per garantire che il divieto venga rigorosamente rispettato e prevenire rischi sanitari, il Comune ha mobilitato la Polizia locale di Crotone e gli ispettori del Dipartimento di prevenzione dell'Asp, incaricati di vigilare sul territorio.


