L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Un intervento che si inserisce nel solco della classica narrazione della destra contemporanea, pronta a invocare pugno duro, rigore e punitive «tolleranze zero» contro i cittadini anziché analizzare a fondo le cause strutturali del problema. È la linea espressa dalla consigliera comunale di maggioranza Marisa Luana Cavallo, tornata a sollecitare la cittadinanza dopo i recenti episodi di degrado registrati in via C. Amatruda, a due passi dal lungomare di Crotone

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Il caso di via Amatruda e il degrado diffuso

«Quanto accaduto in via C. Amatruda, a due passi dal nostro lungomare – dichiara la consigliera Cavallo – non è un semplice episodio di degrado, ma lo specchio fedele di una piaga culturale e civica che la nostra città non può più permettersi di tollerare».

«A seguito delle accorate segnalazioni di alcuni residenti – prosegue l'esponente di maggioranza – mi sono immediatamente attivata sollecitando il presidente di Akrea, Alberto Padula, che ringrazio per la prontezza con cui ha disposto la bonifica dell'area effettuata proprio nella giornata di ieri. Tuttavia, è bastato attendere questo pomeriggio per ritrovare la zona di nuovo presa d'assalto da rifiuti abbandonati in modo selvaggio sul marciapiede».

L'attacco contro l'inciviltà e il richiamo alle regole

«Come consigliera comunale di maggioranza – sottolinea Cavallo – il mio è un preciso atto d'accusa politico e istituzionale contro quella minoranza di incivili che dimostra di non amare Crotone e che calpesta quotidianamente i diritti dei tantissimi cittadini virtuosi, i quali effettuano la raccolta differenziata con puntualità e rispetto. È a loro che va la mia totale vicinanza e la mia battaglia».

«È bene rimarcarlo con la massima chiarezza – aggiunge ancora – la raccolta differenziata non è una libera scelta, ma un sistema governato da regole rigide, fasce orarie e giorni di conferimento precisi che tutti gli utenti hanno il dovere inderogabile di rispettare. L'abbandono indiscriminato al di fuori delle modalità e dei tempi previsti vanifica il lavoro costante degli operatori ecologici e rallenta il percorso di crescita della nostra comunità».

Il ruolo delle istituzioni e la coscienza civica

«L'azione amministrativa e il presidio delle aziende partecipate – evidenzia infine la consigliera – non possono da soli colmare il vuoto di coscienza civica. Se non comprendiamo che il rispetto delle norme è il primo tassello per lo sviluppo, Crotone continuerà purtroppo ad essere "bella a metà". Da parte mia, proseguirò con fermezza nel ruolo di sentinella istituzionale sul territorio, al fianco dell'ottima struttura di Akrea e di tutti i crotonesi che pretendono una città pulita, ordinata e civile».

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