Asp, Arena direttore sanitario: Crotone diventa "colonia" cosentina
Il dirigente di Cosenza subentra a Lucio Cosentino: una nomina che conferma il trend degli incarichi assegnati ai professionisti provenienti dalla provincia di Occhiuto
CROTONE L’Azienda sanitaria provinciale di Crotone sembra essere diventata una succursale di Cosenza. Il direttore generale nominato dal presidente della giunta regionale calabrese, il cosentino Roberto Occhiuto, è proveniente anche lui dalla provincia di Cosenza; così come il vincitore del bando per la nomina a tempo determinato di direttore unico di distretto, Gerardo Licciardi; e anche il nuovo direttore sanitario dell’Asp pitagorica, Vincenzo Arena, proviene dal mondo della sanità bruzia.
Professionalità penalizzate
Magari non è così, ma sembra proprio che l’Asp di Crotone sia diventata una “colonia” ideale per le nomine dei cosentini che non riescono a trovare spazio nella loro provincia di residenza. E sembra proprio che i professionisti che abitano nella provincia di Crotone siano meno appetibili (sicuramente non meno bravi) di quelli che provengono dalla provincia di origine del presidente Occhiuto.
Il valore delle competenze
In quanto a bravura, i professionisti della provincia di Crotone, non sono secondi a nessuno, anche se ogni regola ha la sua eccezione. Questo vale per tutti. Della nomina di Graziano e di Licciardi abbiamo dato notizie con articoli pubblicati su questo giornale, per quanto riguarda, invece, l’incoronazione di Arena oggi abbiamo avuto la possibilità di visionare i documenti.
L’avvicendamento ai vertici
È stato nominato lo scorso 11 giugno da Graziano con Dpr numero 45. Prende il posto di Lucio Cosentino, nominato facente funzioni lo scorso mese di marzo in seguito alle dimissioni di Luigi Rossi, che era stato scelto dal commissario Monica Calamai il 16 aprile 2025. Arena era nell’elenco degli idonei a ricoprire la carica di direttore sanitario nelle Asp della Calabria compilato ai sensi della Dgr numero 395 del 28 agosto 2019, integrato dal Dgr numero 38 del 4 febbraio 202.


