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CUTRO Il nuovo anno scolastico ha preso il via tra il 14 e il 15 settembre, ma l'avvio delle attività didattiche ha messo in luce rilevanti criticità nell'attivazione del servizio di assistenza destinato agli studenti con bisogni educativi speciali (Bes). Attraverso una nota ufficiale, il Partito democratico di Cutro ha espresso forte preoccupazione per la mancata erogazione delle prestazioni di supporto, evidenziando come i ritardi burocratici nell'assegnazione delle risorse stiano creando disagi organizzativi alle famiglie e alle istituzioni scolastiche del territorio. Con questo intervento, la formazione politica intende sollecitare un'azione tempestiva da parte delle amministrazioni competenti per garantire la piena continuità educativa.

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L'interruzione del servizio e le ore scoperte

L'inizio delle lezioni si è registrato in un contesto di parziale operatività dei servizi di sostegno. Nonostante la pianificazione della riapertura fosse nota, le prestazioni assistenziali per gli alunni con esigenze specifiche non risultano ancora operative.

Secondo la ricostruzione fornita dalla sede locale del partito, «l’anno scolastico è iniziato, come ogni anno, tra il 14 e il 15 settembre. Nonostante la prevedibilità di questa scadenza, il servizio di assistenza agli studenti con bisogni educativi speciali non è stato attivato, lasciando famiglie e scuole prive di un supporto essenziale. Oggi la scuola apre le porte, ma non per tutti i bambini allo stesso modo».

I quadri orari evidenziano scoperture progressive sia nel ciclo primario sia in quello secondario. «Alla scuola primaria, dalla prossima settimana saranno 5 le ore scoperte. Nella secondaria di primo grado, invece, per questa settimana le ore scoperte sono 2, mentre dalla prossima settimana saliranno a 12». Questa configurazione oraria produce ripercussioni sul piano della gestione logistica per i nuclei familiari, imponendo un quadro «incerto, frammentato e non adeguato ai bisogni dei propri figli».

I trasferimenti regionali e la filiera istituzionale

All'origine dei ritardi figurerebbero dinamiche legate al trasferimento delle risorse finanziarie. I fondi comunali di settore dipendono dalle erogazioni regionali, i cui tempi di trasferimento condizionano l'avvio delle procedure operative locali.

Dalla nota politica si rileva che «secondo le informazioni disponibili, i fondi destinati ai Comuni non risultano ancora erogati dalla Regione. Una situazione che si ripete da anni e che continua a generare ritardi strutturali, con conseguenze dirette sugli studenti più fragili».

Viene inoltre richiamato il tema dell'efficacia dei canali di comunicazione tra i diversi livelli amministrativi. «Alla luce di ciò, è legittimo interrogarsi su come sia possibile che, nonostante le criticità segnalate da tempo, non si riesca a garantire una programmazione puntuale e rispettosa dei tempi scolastici. Rimane inoltre aperta la questione del coordinamento istituzionale: la cosiddetta filiera istituzionale annunciata in campagna elettorale come canale privilegiato di dialogo e collaborazione non sembra aver prodotto risultati concreti».

Lo stato delle risorse per la colonia estiva e le richieste finali

Il quadro descritto dal circolo politico include riferimenti ad altri capitoli di spesa destinati ai servizi sociali e all'infanzia, con particolare riguardo alle misure compensative precedentemente deliberate.

In merito alle risorse storicamente allocate, l'analisi del Pd evidenzia come «a questo quadro si aggiunge la vicenda dei fondi destinati alla colonia estiva, annunciati come disponibili già a inizio anno per compensare la mancata attivazione del servizio. Ad oggi tali risorse non risultano utilizzate, evidenziando ulteriori difficoltà nella capacità amministrativa di trasformare le intenzioni in azioni».

La nota si chiude ponendo l'accento sulla necessità di un ripristino immediato delle prestazioni ordinarie per tutelare i diritti degli utenti. «Ancora una volta, a pagare sono le famiglie e gli studenti che necessitano di continuità educativa e sostegno quotidiano. Si auspica un intervento tempestivo da parte delle istituzioni competenti, affinché venga garantito un servizio fondamentale e non più rinviabile».

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