Scatta un avviso di garanzia per il sindaco di Crotone Vincenzo Voce
Notificato l’atto il giorno dopo l'insediamento. L'inchiesta della Procura guidata da Guarascio riguarderebbe il bar dello stadio gestito dalla famiglia Vrenna
CROTONE La seconda consiliatura del sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, si apre con la notifica di un avviso di garanzia. La presenza degli investigatori nel palazzo comunale il giorno dopo l’insediamento del nuovo consiglio comunale, non riguardava l’acquisizione di nuovi documenti, ma si trattava di un incontro per notificare un avviso di garanzia riguardante vicende che interessano il bar dello stadio “Ezio Scida”.
Una struttura gestita dalla famiglia Vrenna. Non ci sono altre notizie perché le bocche al Comune sono tutte cucite, anche se quando lo spiffero esce dal palazzo, si tenta di buttare acqua sul fuoco. C’è sempre preoccupazione per un avviso di garanzia, ma quello che trapela viene liquidato come un inconveniente gestibile.
Eppure il giorno della notifica il sindaco Voce ha incontrato gli investigatori inviati dal procuratore della Repubblica, Domenico Guarascio, a porte chiuse. Ha anche preoccupato il silenzio calato sulla vicenda. Più di qualcuno, conoscendo il carattere sanguigno di Voce, si aspettava la convocazione di una conferenza stampa per chiarire le ragioni di quella presenza e dell’incontro riservato nella stanza del sindaco.
Si è, invece, scelto la via del silenzio e del riserbo. Forse per non creare situazioni di fibrillazioni con la Procura. Tutta qui la notizia anche se le ipotesi fatte dalle malelingue facevano presagire chissà quale scenario. Dopo il cataclisma provocato dall’operazione “Teorema”, quando gli investigatori inviati dalla Procura di Crotone, varcano i portoni dei palazzi del potere politico l’apprensione sale alle stelle.

