Debiti Sorical, il Pd incalza la giunta Voce: «Dica la verità sui conti»
I dem condannano il silenzio dell'assessore Scandale sulla condanna da 1,6 milioni di euro, i consiglieri dem pretendono massima trasparenza sullo stato dell'esposizione
CROTONE L'ennesima emergenza idrica che ha messo in ginocchio la città di Crotone si sposta dal piano dei disagi quotidiani a quello dello scontro politico e finanziario. Al centro della polemica, sollevata con forza dal gruppo consiliare del Partito democratico (composto dai consiglieri Andrea Devona, Annagiulia Caiazza e Mario Galea), ci sono i ritardi della macchina amministrativa e una recente condanna milionaria che rischia di indebolire fortemente il potere contrattuale del Comune.
In una nota congiunta, i consiglieri dem hanno analizzato gli ultimi sviluppi nell'assise cittadina, partendo da un punto di svolta che, tuttavia, non deve trasformarsi in un paravento per l'amministrazione.
La mozione sulla nuova linea adduttrice
«Dopo l'ennesima emergenza idrica - spiegano gli esponenti del Pd -, nell'ultima seduta di Consiglio comunale si è compiuto un passo importante: l'approvazione all'unanimità della mozione, proposta da alcuni consiglieri di minoranza tra i quali quelli del gruppo del Partito Democratico, che impegna il sindaco e la Giunta a interloquire con la massima urgenza con Regione, Arrical, Sorical e Consorzio di Bonifica affinché sia avviata la progettazione definitiva ed esecutiva (con cronoprogramma ufficiale e copertura finanziaria) di una nuova linea adduttrice che, partendo dall'area di Calusia, raggiunga il potabilizzatore cittadino al fine di superare definitivamente le criticità della linea attuale per garantire sicurezza e continuità al servizio».
Le responsabilità dell'amministrazione locale
Un voto unanime che viene letto positivamente, ma con la dovuta fermezza: «L'unanime approvazione della mozione di minoranza rappresenta un gesto di maturità e responsabilità politico-istituzionale che abbiamo accolto con estremo favore, ma che - sia chiaro e senza alcuna volontà di fare sterile polemica - non può e non deve diventare un alibi o una "foglia di fico" per coprire le gravi omissioni e i ritardi accumulati finora».
Il dito viene puntato direttamente contro i sei anni di mandato del sindaco Vincenzo Voce, accusato di aver trascurato la manutenzione e l'efficientamento delle condotte interne.
L'atto d'accusa sull'immobilismo della rete
«Se da un lato è sacrosanto chiedere alla Regione di fare la propria parte sull'adduzione principale, dall'altro dobbiamo denunciare con forza l'immobilismo totale sulla rete di distribuzione locale nei primi sei anni di amministrazione Voce» incalzano Devona, Caiazza e Galea. «L'emergenza idrica che attanaglia Crotone non si risolve rincorrendo le urgenze giorno per giorno. Per garantire l'acqua ai cittadini e alle nostre imprese servono due ingredienti fondamentali che negli ultimi sei anni sono totalmente mancati: pianificazione strategica e capacità gestionale. Ma c'è di più. La gestione dell'acqua passa inevitabilmente da una sana e trasparente gestione finanziaria».
Ed è proprio sul fronte dei bilanci e dei rapporti con il gestore unico del servizio idrico regionale che il Partito democratico aveva cercato di accendere i riflettori durante il dibattito in aula, ponendo interrogativi rimasti però senza replica da parte dell'esecutivo.
I quesiti finanziari rimasti senza risposta
«Proprio per questo - incalzano i dem -, sempre in Consiglio comunale, abbiamo rivolto una domanda precisa e diretta all’assessore Scandale: qual è lo stato dell'esposizione debitoria del Comune di Crotone nei confronti di Sorical ad oggi? Cosa rischiamo concretamente nel breve, medio e lungo periodo? Non si trattava di una semplice curiosità sui bilanci. È una questione di pura strategia politica e contrattuale: quando ci sediamo al tavolo delle trattative con Sorical per rivendicare i nostri diritti e chiedere investimenti, la nostra forza e il nostro potere contrattuale si azzerano se ci presentiamo con una pesante esposizione debitoria. In aula dall'assessore non è arrivata alcuna risposta».
A rompere il silenzio del post-Consiglio sono state però le notizie giunte dai palazzi di giustizia, che hanno confermato i timori espressi dall'opposizione.
La condanna milionaria e la trasparenza negata
«Il silenzio del Consiglio, però, è stato rotto oggi dalla dura realtà dei fatti: gli organi di stampa riportano la notizia della condanna del Comune di Crotone al pagamento di oltre 1,6 milioni di euro a Sorical per le forniture non pagate del 2024» commenta il gruppo del Pd. «Questo è esattamente - concludono i dem - ciò che intendiamo quando parliamo di programmazione e di trasparenza. Continueremo a vigilare, a proporre soluzioni e a pretendere quella chiarezza che i crotonesi meritano. L'acqua è un bene comune, ma la sua tutela richiede serietà amministrativa».

