L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato
birth Marco Antonio Imbrauglio acquista
birth Marco Antonio Imbrauglio acquista

CATANZARO Un’inerzia sistematica che ha impedito la riscossione dei canoni di locazione, mandando in prescrizione milioni di euro di crediti e lasciando l'ente pubblico a mani vuote. È questa la pesante accusa formulata dalla Procura regionale della Corte dei conti della Calabria, che ha notificato un invito a dedurre a nove dirigenti – tra ex e attuali vertici – dell’Aterp (Agenzia territoriale per l'edilizia residenziale pubblica) Calabria, contestando loro un presunto danno erariale di circa 4,4 milioni di euro.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

Le indagini e il meccanismo del danno

Le fitte indagini, delegate ai militari del nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro, hanno acceso i riflettori sulla gestione del patrimonio immobiliare pubblico. Gli accertamenti si sono concentrati su due fronti speculari: da un lato la quantificazione delle morosità accumulate dagli assegnatari degli alloggi, dall'altro la verifica di quali azioni legali o procedure interne fossero state effettivamente messe in atto dai vertici aziendali per recuperare le somme o per ottenere la risoluzione dei contratti e lo sgombero degli immobili.

L'esito degli accertamenti istruttori – condotti tramite sequestri di documenti, escussioni di persone informate sui fatti e analisi tecniche – ha delineato un quadro di grave e prolungata inattività. Secondo l'accusa, i nove soggetti destinatari del provvedimento non hanno adottato tempestivamente le misure necessarie a arginare la morosità dilagante e a riscuotere i crediti dell'Ente. Una condotta omissiva che ha prodotto l'effetto più temuto: la prescrizione di gran parte di quelle somme, ormai divenute definitivamente irrecuperabili per le casse pubbliche.

Un patrimonio fuori controllo

L'attività investigativa ha analizzato la documentazione relativa a un patrimonio immenso: oltre 12.000 unità abitative gestite dall'Aterp sul territorio regionale. Dall'analisi è emersa non solo la mancata riscossione dei canoni, ma anche una diffusa carenza organizzativa, caratterizzata dall'assenza di una rendicontazione analitica e di procedure rigorose per la gestione quotidiana degli immobili.

Chi sono i destinatari del provvedimento

Il danno erariale complessivo è stato ripartito in quote a seconda dei rispettivi periodi di competenza dei soggetti coinvolti. Tra i destinatari dell'invito a dedurre figurano: ex e attuali commissari straordinari dell'Aterp Calabria; i direttori amministrativi facenti funzione; e i referenti delegati del Distretto di Catanzaro.

L'articolata e meticolosa indagine è stata coordinata dal pubblico ministero della Procura contabile, Costantino Nassis, avvalendosi del decisivo apporto operativo della Guardia di finanza del capoluogo calabrese. Con la notifica degli inviti a dedurre, si apre ora la fase difensiva del procedimento in cui i soggetti coinvolti potranno presentare le proprie deduzioni prima che la Procura valuti l'eventuale citazione a giudizio per definire le responsabilità definitive.

Igiene urbana a Crotone, Megna corre ai ripari: scatta il piano speciale
Comitato di Fondo Gesù: «Scaduto il tempo delle promesse per Antonio»