Via Roma, "Per la nostra Crotone" attacca la Giunta: pronti al Consiglio
Il gruppo politico, dopo le rivelazioni de La Provincia Crotonese, annuncia un'interrogazione e chiede chiarezza sui diritti edificatori e sulle tempistiche della delibera
CROTONE Non si placano le polemiche urbanistiche all’indomani del voto. Dopo l’articolo dettagliato pubblicato questa mattina da La Provincia Crotonese, che ha sollevato il caso legato alla lottizzazione del comparto 3.11 di Via Roma-Via Gramsci, anche il gruppo politico "Per la nostra Crotone" (è intervenuto sull'argomento anche il gruppo Pd) esce allo scoperto.
I consiglieri Giuseppe Trocino, Alfonso Gaetano, Mario Venneri e Massimo Criscuolo annunciano battaglia, pronti a portare la Delibera di Giunta n. 216/2026 direttamente nell'aula consiliare. Dal documento della Giunta emergono, secondo l'opposizione, pesanti interrogativi sullo scambio tra l'ente pubblico e il privato. Il Comune cede infatti importanti diritti edificatori ottenendo in cambio una struttura pubblica di circa 156 metri quadri.
Il gruppo solleva forti dubbi sulla proporzione dell'affare: «Esiste una reale congruità tra il valore dei diritti edificatori ceduti dall’ente pubblico e il valore dell’opera che sarà trasferita al patrimonio comunale? Chi ha effettuato tale valutazione? È stata redatta una perizia estimativa?».
I nodi da sciogliere non riguardano solo i valori económicos, ma anche il rispetto delle Norme Tecniche di Attuazione, in particolare per la mancata inclusione totale delle aree dei privati. L'area di concentrazione risulterebbe utilizzata solo per il 77% dal proponente, escludendo un altro proprietario.
«Il proprietario dell’area esclusa è stato formalmente coinvolto nel procedimento? Ha espresso il proprio assenso all’intervento?» chiedono i rappresentanti di 'Per la nostra Crotone', paventando il rischio di imminenti contenziosi legali per l'ente.
Infine, c'è la questione politica delle tempistiche, giudicata quantomeno sospetta. Il progetto giaceva negli uffici municipali da diversi mesi, ma l'approvazione è arrivata solo a urne appena chiuse. I consiglieri si domandano se «si tratta di una semplice coincidenza o vi sono motivazioni amministrative specifiche».
La risposta, promettono, si consumerà in Consiglio Comunale: «Dopo la convalida degli eletti, porteremo la vicenda all’attenzione del Consiglio Comunale affinché vengano chiariti tutti gli aspetti tecnici, amministrativi e patrimoniali».



