Stalking e droga: fermato a Cirò Marina ed espulso 40enne marocchino
La Polizia di Stato rintraccia a Cirò Marina un cittadino extracomunitario irregolare e socialmente pericoloso, già colpito da un precedente provvedimento: trasferito al Cpr
CROTONE Polizia di Stato nel contrasto impegnata nel Crotonese nel contrasto all'immigrazione irregolare e nel monitoraggio degli stranieri presenti sul territorio della provincia. Nell'ambito di una serie di servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal questore di Crotone, Renato Panvino, e mirati a frenare la criminalità diffusa e la clandestinità, il personale dell'Ufficio Immigrazione ha messo a segno un importante intervento nel comune di Cirò Marina.
Un profilo di elevata pericolosità
Gli agenti hanno rintracciato un cittadino marocchino di 40 anni la cui posizione sul territorio nazionale è risultata immediatamente irregolare. I successivi e approfonditi accertamenti sulla sua identità hanno fatto emergere un quadro di particolare gravità. A partire dai suoi precedenti penali e di polizia: l'uomo è risultato essere gravato da reati ad alto allarme sociale. A suo carico, infatti, figurano condotte per atti persecutori (stalking), maltrattamenti in famiglia e violazioni della normativa sugli stupefacenti. L'uomo, tra l'altro, era già stato destinatario di un precedente provvedimento di espulsione dall'Italia, al quale non aveva mai adempiuto.
Il provvedimento e il trasferimento al Cpr
Considerata l'elevata pericolosità sociale del soggetto, la totale assenza di documenti di identificazione e il concreto pericolo di fuga, il Prefetto di Crotone ha emesso un nuovo decreto di espulsione.
In esecuzione del contestuale ordine di trattenimento firmato dal Questore, lo straniero è stato scortato e accompagnato presso il Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) "Palazzo San Gervasio" di Potenza. L'uomo rimarrà all'interno della struttura lucana il tempo strettamente necessario al completamento delle procedure burocratiche finalizzate al suo definitivo rimpatrio nel Paese d'origine.
Con questa operazione, la Polizia di Stato ribadisce il proprio costante impegno sul fronte della sicurezza pubblica e della legalità, portando avanti controlli mirati e sinergie istituzionali nel pieno rispetto delle normative vigenti.


