Accertamenti sulle pratiche edilizie a Crotone: il Comune "blinda" gli atti
Il dirigente Stellato risponde a una diffida: «In corso verifiche delle Autorità». Il caso sollevato da un cittadino sulle pratiche dello Sportello unico
CROTONE Da un carteggio che coinvolge il segretario generale del Comune di Crotone, Andrea La Rocca, il dirigente del settore Urbanistica, Francesco Stellato, e un cittadino (identità nota) si evince che c’è stata l’acquisizione da parte degli investigatori inviati dalla Procura della Repubblica, diretta da Domenico Guarascio, di documenti inerenti la presunta assenza di controlli amministrativi nel settore dell'edilizia privata e della gestione del territorio.
La risposta del dirigente del settore Urbanistica
Il 30 giugno scorso, rispondendo a una diffida inviata dal cittadino attraverso il segretario generale, che chiedeva documenti relativi ad una attività edilizia, Stellato scrive: «Al riguardo, si evidenzia che risultano in corso attività istruttorie e accertamenti demandati alle competenti Autorità, rispetto ai quali l'Amministrazione è tenuta ad osservare i limiti derivanti dalla normativa vigente, nonché i principi di leale collaborazione istituzionale e di tutela del regolare svolgimento delle attività di accertamento, astenendosi dal divulgare elementi che possano interferire con procedimenti in corso o riguardare atti o informazioni sottratti all'accesso ovvero comunque non ostensibili secondo l'ordinamento».
Il diniego all'accesso agli atti
Il cittadino aveva chiesto l’accesso agli atti con una nota del 23 giugno scorso. Gli atti richiesti non sono stati forniti, anche sulla base che «allo stato, non sussistono i presupposti per fornire ulteriori elementi rispetto a quelli già comunicati». L’obiettivo del cittadino era quello di dimostrare una presunta «assenza di controlli amministrativi nel settore dell'edilizia privata e della gestione del territorio».
La denuncia del cittadino sul problema sistemico
In una lettera inviata a questo giornale, il cittadino evidenzia che «la vicenda solleva un problema sistemico di enorme gravità: lo Sportello unico edilizia di Crotone opera reali verifiche sulle pratiche (Cila e Scia) che gestiscono milioni di euro e la sicurezza pubblica, oppure si limita a incamerare faldoni facendo da mero passacarte?».
Le presunte irregolarità sull'appalto e i lavoratori in nero
Le irregolarità denunciate riguarderebbero un presunto affidamento di l'appalto «per i lavori di ristrutturazione di un palazzo sito a Crotone, per un importo di 250mila euro, a una ditta che, oltre a non aver partecipato alla gara condominiale, è risultata essere priva dei documenti necessari per presentare la Cila e con operai in nero».

