L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE Non passa più inosservata la presenza delle Forze dell’ordine all'interno degli uffici Comune di Crotone come invece succedeva prima dell’operazione “Teorema”, il ciclone giudiziaio che avrebbe “azzoppato” una presunta organizzazione messa in campo da personaggi politici di primo piano per incassare mazzette.

Adesso, ogni volta che una macchina dei carabinieri, come è successo questa mattina, si parcheggia nell’aera pedonale di corso Vittorio Veneto (davanti al palazzo comunale) o militari con la divisa varcano il portone d’ingresso del Comune, scatta l’allarme.

Sono in tanti a chiedersi «che sono venuti a fare oggi». Un allarme doppio è scattato anche questa mattina per la visita in Comune di una piccola rappresentanza dei carabinieri e una della Guardia di finanza. Apparentemente nessuno si è occupato della presenza degli investigatori, nella realtà l’interesse è scattato.

Nessuno sa, escluso i dipendenti degli uffici destinatari della visita, della ragione del nuovo "blitz", ma sono in tanti a sapere che gli investigatori dei carabinieri si sarebbero recati in alcuni uffici, mentre i militari della Guardia di finanza sono andati in altri settori.

Sebbene ufficialmente non si conoscono le ragioni delle visite, si dice sono che sarebbero state acquisite delle documentazioni. Tutto normale se non ci fosse stata l’operazione “Teorema” che non ha coinvolto nessun rappresentante del Comune di Crotone, anche se l’investigazione coinvolge l’ente.

La visita precedente a quella di oggi era stata fatta dalla Guardia di finanza nella stanza del sindaco Vincenzo Voce per notificare un avviso di garanzia per una indagine che riguarda la gestione del bar dello stadio “Ezio Scida”. Voce ha già sostenuto l’interrogatorio di garanzia e ha anche rilasciato una dichiarazione alla stampa, che sostanzialmente tende a ridimensionare il suo coinvolgimento nell’indagine.

Il gruppo Pd: «Spiagge libere inaccessibili, servono interventi»
Ferrovie: riapre la Sibari-Crotone, l'elettrificazione non è conclusa