Vertice in Regione su "Konecta R": Occhiuto prende "appunti" dai sindacati
Il 10 marzo convocato al ministero del Lavoro il tavolo dopo la richiesta dell'azienda di voler ricorrere agli ammortizzatori sociali: si lavora per evitare questa ipotesi
CROTONE Incontro fra i sindacati e Regione Calabria per la vicenda relativa ai lavoratori “Konecta R” (la società ha annunciato settimana scorsa il ricorso agli ammortizzatori sociali) alla presenza del presidente Roberto Occhiuto, dell'assessore al Lavoro Giovanni Calabrese e dei referenti dei dipartimenti competenti. Per le organizzazioni sindacali presenti i delegati di Cgil Cisl e Uil, nonché quelli delle categorie Slc Cgil, Fistel Cisl, e Uilcom Uil e le Rsa dei siti produttivi calabresi.
«Al centro del confronto – riferiscono i sindacati – l'andamento del progetto di dematerializzazione e la necessità di garantire una prospettiva occupazionale stabile ai lavoratori impiegati su questa attività».
Il presidente Occhiuto «conferma la volontà di proseguire con questo progetto che a suo parere continua ad essere lungimirante e potrebbe rappresentare uno sbocco lavorativo importante per tutto il settore dei call center, attualmente fortemente in crisi di attività».
«Considerate le risorse investite – spiegano i sindacati – e quelle già pronte ad essere ulteriormente destinate al progetto, sia il Presidente Occhiuto che l'assessore Calabrese, non ritengono coerente la posizione di allarmismo assunta dall'azienda Konecta R con la richiesta di attivazione degli ammortizzatori sociali».
Di contro, però, le sigle sindacali hanno «rappresentato alla Regione che l'azienda Konecta dichiara di avere ancora a disposizione cartelle sanitarie che garantiscono lavoro costante per circa 8/10 settimane considerando pertanto necessario l'utilizzo di un ammortizzatore sociale in maniera preventiva affinché si possano allungare i tempi delle lavorazioni, garantendo i livelli occupazionali».
Come organizzazioni sindacali «abbiamo espresso alla Regione che la nostra unica necessità è il mantenimento dei posti di lavoro, che è necessario mettere in piedi un processo produttivo che consenta di dare stabilità lavorativa e serenità alle circa 1.000 famiglie calabresi che già troppo hanno patito nella lunga ed estenuante vertenza Abramo customer care».
«Al termine della riunione, su nostra sollecitazione – fanno sapere le organizzazioni –, il presidente Occhiuto ha assunto l'impegno di attivare immediatamente interlocuzioni con: l'istituto Poligrafico dello Stato, per verificare la fattibilità di ulteriori lavorazioni visti anche gli ingenti fondi previsti sulla dematerializzazione; con Tim e Fibercop, invece, per verificare la possibilità di incrementare le attività che già si svolgono in Konecta R, alleggerendo la pressione sulla commessa di dematerializzazione».
«In attesa dell'incontro che avverrà martedì col ministero del Lavoro – aggiungono i sindacati –, per la richiesta di attivazione di cassa integrazione, anche l'assessore Calabrese ha dichiarato che si adopererà affinché possa fornire ulteriori rassicurazioni sulla bontà e solidità del progetto al fine di scongiurare congiuntamente l'attivazione dell'ammortizzatore sociale».
«Il tavolo di confronto regionale – avvisano le sigle – rimarrà quindi aperto affinché ci si possa costantemente aggiornare in seguito agli stati di avanzamento conseguiti. Vista la delicatezza della situazione e l'importanza delle interlocuzioni già in corso è fondamentale evitare azioni strumentali che possano intralciare il percorso che si sta delineando che ha come unico obiettivo la salvaguardia dell'intero perimetro occupazionale», conclude la nota.

