L'arte bianca
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birth Marco Antonio Imbrauglio acquista
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CROTONE In riva allo Ionio non si parla più di bonifica. Il dibattito è stato colpevolmente mandato in pensione anticipata nonostante lo vieterebbe l’argomento ritenuto fondamentale per la salute dei cittadini di Crotone e della sua provincia. 

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Il dibattito che aveva, negli anni, infervorato le discussioni anche al bar ora è andato nel dimenticatoio: non ne parlano gli addetti ai lavori, i politici che hanno fatto la loro fortuna e persino le associazioni nate per difendere Crotone da coloro che avrebbero voluto realizzare un intervento di bonifica con il freno a mano tirato.

Gli investimenti e il passato sui social

Il freno a mano tirato è quello degli investimenti necessari per realizzare un intervento decente e restituire un futuro credibile a Crotone. Sino a qualche anno fa i social erano intasati da interventi di cittadini che accusavano l’Eni e la politica locale di inciucio fatto a danno.

Tra i più attivi e battaglieri cittadini c’era anche l’attuale sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, che lanciava strali contro l’amministrazione comunale, quella regionale e l’Eni che si erano messi d’accordo per risparmiare sull’intervento da fare nel Sito di interesse nazionale.

L'oblio del Sin e le priorità attuali

Lo ricordiamo a chi lo avesse dimenticato che Crotone è tra i Siti di interesse nazionali per la presenza di inquinamento. Significa che la sua situazione va al di là di una semplice presenza di materiale inquinanti. Anche questo aspetto drammatico ormai fa parte dell’obblio. 

Una fitta nebbia ha accecato le menti e tutti tacciano impegnati a pensare ai bagni, alle iniziative ricreative organizzate dalle varie amministrazioni comunali e alle feste di piazza che hanno sempre una ricaduta positiva in termini elettorali. Il godereccio tira più della lotta per garantire la salute agli attuali e ai futuri cittadini. 

Non si parla più di incidenza del cancro e in tanti esprimono felicità perché una parte dei soldi della convenzione firmata tra il Comune di Crotone e l’Eni, saranno utilizzati per la sicurezza dell’Ezio Scida. Tutto va bene madame la marchesa, anche il fatto che la bonifica era ed è rimasta una chimera.

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